Cari firmatari presenti e futuri della petizione online rivolta a Papa Francesco per la riabilitazione di Padre Gino Burresi, vi ringrazio a nome di Padre Gino per esservi, con questi vostri gesti di materna misericordia, impietositi di fronte ad un peccatore reo confesso, scavando attorno a lui la roccia dell'indifferenza, per spalancargli la porta del perdono.
La voce e i gesti di Padre Gino Burresi sono quelli del salmista.
La vostra voce e i vostri gesti sono quelli di Gesù.
Grazie di cuore!
Riccardo Sante Maria Fontana
http://www.sandonato.org/2015/02/13/domenica-15-febbraio-2015-domenica-6-del-tempo-ordinario-b/
Salmo Responsoriale
La tua salvezza, Signore, mi colma di gioia.
Beato l’uomo a cui è tolta la colpa
e coperto il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto
e nel cui spirito non è inganno.
Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
non ho coperto la mia colpa.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»
e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato.
Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti!
Voi tutti, retti di cuore, gridate di gioia!
Dal vangelo secondo Marco Mc 1, 40-45
In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!».
E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro».
Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.
Parola del Signore
OMELIA
L’evangelista Marco, dopo aver descritto la giornata di Gesù, conclude dicendo che Gesù con i suoi discepoli andava predicando per i villaggi della Galilea .
Durante questo suo ministero itinerante incontra un lebbroso che gli chiede di essere guarito. Gesù lo tocca, lo guarisce e secondo quello che ordina la legge di Mosè lo manda dai sacerdoti, , ordinandogli di non divulgare l’accaduto.
Gesù in questa prima fase del suo ministero pubblico si presenta come colui che è particolarmente attento alle sofferenze umane e interviene per alleviarle.
Anche oggi Gesù continua a camminare per le strade del mondo e ad essere vicino all’umanità sofferente, e per accompagnarla nel cammino con il suo Spirito che dà la vita.
Ci stiamo preparando a iniziare la Quaresima e questa Parola di Dio ci invita a fare di Gesù il nostro compagno di viaggio riconoscendo che abbiamo bisogno di Lui per portare i pesi della vita e avere la speranza di riuscita nonostante le difficoltà.
Abbiamo bisogno di guarire dalla lebbra del nostro egoismo e solo Gesù ci dà la medicina del suo amore che trasforma il nostro cuore e lo rende capace di amare al di là delle nostre contraddizioini e debolezze.
Con questo spirito fiducioso ci avviamo a iniziare il tempo forte della Quaresima.
www.youtube.com/watch?v=Qre8u1o-S3g
21 lug 2010 - Caricato da Rinaldo Luciani