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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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IL NATALE DEI RICORDI

                                                       

                                                        

                                                   Ricordi  (  di  Vittorio  Ripoli )

 

Una canzone, una nota…e i pensieri  prendono forma.

Insieme ad essi i ricordi, le emozioni che con violenza mi invadono…

Chiudo gli occhi, vedo le tue spalle. Il profumo di quelle domeniche speciali, perché potevamo vivere quella figura misteriosa e seria che eri tu.

Scrivo, le parole mi aiutano ad accompagnare i pensieri.

Il sole sulla pelle che mi dava quel calore che cercavo di te. Tu, la mia casa, la mia città….il mio mondo.

Quel mondo che non comprendevo ma che credevo unico solo perché tu così lo avevi creato. Rigido, senza logica ma unico nel rispetto della tua parola.

Ti vedo, ti sento, sento ancora quella strana sensazione di soggezione e  di  forse paura che mi davi, nonostante il tempo trascorso con te era in sè colmo di silenzi.

Ti odiavo, ma cercavo il tuo amore…Sfuggivo ai tuoi sguardi per il timore di un dialogo, che mai è stato…tanto dicevi ma senza mai davvero dir nulla.

Cercavo negli altri tua approvazione, tuo orgoglio ma solo bugie e giustificazioni di un bene che forse non hai mai compreso.

Il tempo passa, quelle parole silenti…quegli sguardi rubati, quel bene nascosto accrescevano in me il senso di smarrimento, il dubbio…il dubbio di non aver mai capito chi tu fossi papà.

Un uomo, un semplice uomo con la sua storia, forte, incisa in ogni espressione del suo corpo…che l’ha reso severo al punto di non riuscire a dare amore a  se stesso nutrendosi dell’amore di coloro a cui ha dato la vita.

 

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youtube.com11 dic 2009 - 3 min - Caricato da noyznarcosnnsebatte
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