Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/psicologia-tristezza-carola-frediani_
La tristezza? Rende più svegli
Lo dimostra uno studio dell'università del south wales in australia
La tristezza? Rende più svegli
Essere di umore nero migliora la memoria, aumenta l’attenzione e diminuisce il rischio di essere truffati
MILANO
- Svegliarsi di cattivo umore potrebbe non essere così male. Nelle giornate in cui va tutto storto o in cui semplicemente ci si sente un po’ giù si rischia di meno di essere buggerati; di valutare in modo sbagliato una situazione o una persona; di non ricordarsi qualcosa. E questo perché la tristezza e il vedere tutto nero rendono le persone meno credulone, migliorandone nel contempo la capacità di giudizio e la memoria.
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| Essere tristi aumenta l’attenzione e diminuisce il rischio di essere truffati (Afp) |
MENO CREDULONI - Lo sostiene uno studio condotto dallo psicologo Joseph Forgas dell’australiana University of New South Wales e riportato dall'agenzia Reuters, secondo il quale le persone in uno stato d’animo negativo mostrano di essere più critiche e attente rispetto al mondo circostante; mentre chi è felice e di buon umore tenderebbe a credere a qualsiasi cosa gli venga detta. Forgas e la sua squadra di ricercatori hanno indotto stati d’animo felici o tristi su una serie di volontari facendo loro vedere dei film oppure ricordando specifici eventi. Dopodiché i partecipanti all’esperimento hanno dovuto valutare una serie di voci e leggende urbane. Il risultato? Chi era triste più difficilmente credeva a queste storie; inoltre faceva meno errori nel richiamare alla memoria un evento di cui era stato testimone, e addirittura era meno condizionato da pregiudizi religiosi o razziali nel prendere decisioni rapide. Insomma, si dimostrava più oggettivo. Non solo: risultava perfino più bravo a comunicare le proprie opinioni.
PER SITUAZIONI DIFFICILI - «Mentre uno stato d’animo positivo favorisce la creatività, la flessibilità, la cooperazione e la capacità di utilizzare scorciatoie mentali – scrivono i ricercatori – la negatività innesca un pensiero più sollecito, che presta maggiore attenzione al mondo esterno. La nostra ricerca suggerisce che la tristezza promuove strategie di elaborazione dell’informazione adatte a situazioni più impegnative». Dunque, i giorni in cui si deve comprare qualcosa o firmare un contratto meglio assicurarsi di non essere troppo di buon umore: o le conseguenze delle nostre azioni potrebbero rovinarci comunque la giornata.
Carola Frediani
| www.dailymotion.com/.../xj94m5_zucchero-vedo...12 giu 2011 - 5 min | |