Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Il Venerdì santo del 1984, mi reco al Santuario di San Vittorino Romano (Roma), e sono accolto eccezionalmente - poichè in quel giorno specialmente non riceveva - da Fratel Gino Burresi, che mi assicura la sua preghiera. Lasciandomi un mandato, che mi accompagnerà per tutta la vita: "TUTTO PER GESU' " (Cioè accettare e fare tutto per Gesù, anche la sofferenza, l'incomprensione, la persecuzione, ecc...; un po' quello che a livelli molto più profondi viveva e avrebbe ricevuto come Dono di Dio , lo stesso Padre Gino). In quell'occasione aggiunse anche: "IO VERRO' A OSTUNI (BR) E APRIRO' UNA CASA, PERCHE' DOVE C'E' PIU' SOFFERENZA, LI' C'E' PIU' SANTITA' E CI SONO PIU' VOCAZIONI.". E ancora: TUTTO PER GESU'.
Chiedo quindi ai Padri Francescani Conventuali in Assisi, di volermi aiutare a discernere la mia vocazione e, dopo un periodo di prova, lascio tutto: amici, affetti e lavoro, per mettermi alla sequela di Cristo povero, casto, obbediente e crocifisso, per ritrovarmi con Lui nella gioia che sola viene dal Risorto, alla ricerca della santa volontà di Dio.
La Madonna mi affida a San Francesco, come religioso nella Famiglia dei Padri Minori Conventuali.
Dal 1983 al 1991, studio la teologia e il francescanesimo previsti, nel Convento di San Francesco in Assisi, interrotto solo dall'anno di noviziato. In quest'anno, la vigilia dell'Annunciazione, la sera del 24 marzo 1986, accolgo la chiamata di Dio al sacerdozio - dopo tre anni di discernimento con i Padri formatori - tramite Padre Giulio Berettoni, allora Custode del Santuario "San Giuseppe da Copertino" in Osimo (An) e mio direttore spirituale. In quell'occasione il Rev.mo Padre Giulio preconizzò: "Se non sarai frate, sarai certamente un bravo Padre Diocesano", la qual cosa si è poi realizzata col tempo, piacendo a Dio e ai confratelli sacerdoti...
Completato quindi gli studi nei Conventi della Puglia (Bari e Taranto), La Chiesa cattolica conferma in me la vocazione al sacerdozio cattolico, ordinandomi suo presbitero con l'Ordine Sacro il 29 Maggio 1993 - la vigilia di Pentecoste - nella Parrocchia S.Nicola in Brindisi, per l'imposizione delle mani di Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Settimio Todisco, allora Arcivescovo di Brindisi-Ostuni.
Dal 1993 al 1996 Vice Parroco nelle Parrocchie di "S.Francesco" in Corato (Ba) e de "L'Annunziata" in Spinazzola (Ba), della Provincia religiosa Pugliese dei Santi Nicola ed Angelo.
Papà Giovanni e mamma Rosa, insieme a S.E.Rev.ma Mons. Giuseppe MANI (Lourdes 1997)
Sono nato il giorno della Madonna di Lourdes, a Ostuni (Br), l' 11 febbraio 1959, da mamma Rosa e da papà Giovanni. Da Ostuni (Br) la mia famiglia si trasferisce nel 1966 a Brindisi. Primo di cinque fratelli: Piero, Nicola, Antonio e Roberto, compio gli studi superiori presso l' I.T.I.S. "G.Giorgi" in Brindisi, diplomandomi dopo il quinquennio, "perito in elettornica industriale" con la votazione di 55/60.
Dal 1979 Agente della Polizia di Stato fino al 1983, quando Il Signore mi converte il 7 Ottobre 1983, dopo una vera confessione, nella Chiesa di Santa Maria del Rosario nei pressi del Vaticano in Roma, tenuta dai Padri Domenicani. Il sacerdote che mi confessò promise che avrebbe pregato Il Signore per me durante la Celebrazione dell'Eucaristia che avrebbe da lì a poco celebrato. In quella S.Messa ricevetti il dono della rivelazione della Sua Presenza nella Santa Eucaristia, al momento dell'Elevazione. La mia vita si incamminò decisamente nella direzione che Il Signore aveva già pensato per la mia felicità fin dall'eternità, cioè nella vocazione sacerdotale.
Avvinto dal Suo Amore, mi unisco a Lui nella preghiera, trovando la Pace di Dio.