Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
parabole
di Adriana Zarri
in “il manifesto” del 23 febbraio 2008 :
Il generale
Può anche darsi che qualche appartenente all'Opus Dei, disinformato ingenuo e candido, sia onesto
e in buona fede, è l'eccezione che conferma la regola. La regola invece è osservata puntualmente
dall'arcivescovo Sàenz Lacalle che opera nel Salvador ed ha perciò alle spalle la gloriosa tradizione
che fa capo al vescovo martire Romero.
L'indegno successore di tanto illustre santo presule si è messo di impegno per cancellare ogni
traccia della gloriosa tradizione che fa capo al grande martire; e non serve raccontare tutte le sue
malefatte perché l'elenco sarebbe troppo lungo. Basti dire che il governo - e quel governo
responsabile delle maggiori atrocità - lo promuove a generale di brigata. A nulla valgono le
indignate proteste della popolazione, memore di ben altri vescovi: generale è stato eletto e generale
resterà. In attesa forse che altri generali facciano i vescovi...
Il legionario
E poiché siamo in ambito militare, restiamoci per occuparci delle sacre legioni di Cristo (che il cielo
ci perdoni!) il cui fondatore, mancato nello scorso gennaio, è stato sepolto nel cimitero speciale dei
legionari, quasi che la terra benedetta dei comuni mortali non bastasse. Dei morti non si dovrebbe
parlar male; ma del suddetto bene non ne ha parlato neanche il papa che si è chiuso in un eloquente
silenzio.
Fin qui Marcial Maciel - tale è il nome del defunto - non fu, a quanto pare, uno stinco di santo.
Accusato dai suoi seminaristi di abusi sessuali, era stato obbligato dalle autorità vaticane alla
rinuncia di ogni pubblico ministero per ritirarsi a vita privata in preghiera e penitenza; e se non si è
giunti alla scomunica lo si deve al favore cui il defunto godeva presso papa Wojtila.
Il papa
Del suddetto pontefice i ragazzotti che lo idolatravano gridarono, alla sua morte: santo subito.
Data la mia ben nota cattiveria, io sarei dell'avviso di attendere un po' prima di elevarlo al fasto
supremo degli altari; e anzi penserei di non elevarlo affatto ma di lasciarlo calcare la polvere
terrestre. Considerato il mal vezzo di canonizzare tutti gli ultimi papi non mi stupirei che anche
Giovanni Paolo II avesse la stessa sacra e gloriosa sorte dei suoi predecessori; e questo non farebbe
che confermare la mia contrarietà a questo costume e malcostume delle canonizzazioni vigenti nella
chiesa cattolica.
Di papa Woityla sono state dette molte cose positive (meritate) ed altre negative taciute (pur
meritate anche quelle). E poiché dei morti è buona creanza dire soltanto il bene ma dei personaggi
pubblici e storici è necessario dire tutto, diremo noi qualcosa. A cominciare dalle canonizzazioni,
stabilite da quel papa in numero strabocchevole, per quantità e talvolta discutibili per qualità. Prova
ne sia (ma le prove sarebbero molte) la canonizzazione, a mio dire scandalosa, di Escrivà de
Balaguer, fondatore dell'Opus Dei, tanto amato da quel papa quanto criticato dal popolo di dio.
E non fu il solo amore discutibile di quel discutibile papa.
( TRATTO DA PARABOLE DI ADRIANA ZARRI )