Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Cari amici e visitatori del blog nelsegnodizarri !
E' da un po' di tempo che avevo intenzione di pubblicare sul blog la notizia divulgata dal teologo tedesco David Berger sulla presunta omosessualità di Papa Ratzinger.
Adriana Zarri me lo ha impedito fino ad oggi, quando finalmente me ne ha dato il permesso, perché, ha detto, i tempi sono maturi.
Ho già espresso la mia opinione riguardo a quello che io ho considerato come dono inestimabile, l'aver ricevuto da Dio anche o solamente una sessualità che consista in tendenze omosessuali.
Quindi, anche qualora la notizia di David Berger avesse fondamento e fosse vera, e me lo auguro con tutto il cuore, inviterei lo stesso Papa Benedetto XVI a non considerare dette tendenze una vergogna da nascondere ma a fare coming out, perché la confessione di questa dimensione omosessuale a se stesso ed al mondo intero sarebbe il più grande atto di umiltà, forse mai fatto da un Papa, perché significherebbe salvare dall'omofobia, dal razzismo etnico, politico, religioso tutti gli omosessuali della terra, compresi quelli sterminati nell'olocausto di Adolf Hitler.
( Fossi vissuto in quell'epoca, avrei fatto la stessa fine. Oggi ho accanto a me mia moglie Cèlia, che mi difenderebbe a spada tratta, anche perché sa che le sono fedele e che l'amo con tutte le tendenze sessuali che ho ).
Quindi io non mi indignerei contro il teologo David Berger per le sue rivelazioni, ma mi indignerei piuttosto contro lo stesso Papa Benedetto XVI per avere confermato in forma specifica il decreto vaticano di condanna del 27 maggio 2005 contro Padre Gino Burresi, accusato, secondo fonti vaticane mai smentite nè dal Papa nè dall'Ex Sant'Uffizio, anche per atti omosessuali compiuti da Padre Gino con suoi seguaci e seminaristi negli anni ottanta.
Il web ed internet pullulano dal 2005 a questa parte di simili accuse contro Padre Gino e nessuna autorità vaticana, compreso il Papa, si sono chinati su Padre Gino, come avrebbe fatto il Buon Samaritano, considerato ai tempi di Gesù un eretico alla stregua di un pagano.
Se effettivamente Papa Ratzinger avesse il dono dell'omosessualità, saprebbe sulla sua stessa pelle come si possa, per fragilità, sciupare un simile dono, scivolando in azioni omosessuali concrete.
Motivo per cui non si sarebbe dovuto isolare dal 1988, anno, in cui scoppiò lo scandalo, un uomo come Padre Gino Burresi, che tanto bene ha fatto per la Chiesa, solo ed unicamente perché, a causa della fragilità umana, ha inciampato.
Solo a Dio è permesso cacciare dal Paradiso terrestre Adamo ed Eva, per aver mangiato del frutto dell'albero proibito.
L'esilio di Padre Gino Burresi per 17 lunghi anni e la successiva formalizzazione della sua condanna 17 anni dopo lo scandalo griderebbero a maggior ragione vendetta al cospetto di Dio, se gli stessi Cardinali e lo stesso Papa, che lo hanno esiliato e condannato occultassero la loro omosessualità, praticandola poi, pero', in segreto.
Spero che questa grande ipocrisia sessuale della Chiesa e la manifestazione di un Gesù Cristo, peccatore come noi, bisognoso anch'Egli del perdono di Dio Padre, possano costituire l'oggetto della terza parte del " Segreto di Fatima" .
Riccardo
ROMA – Nel novembre scorso – al giornale tedesco Der Spiegel – il teologo David Berger aveva fatto coming out e aveva lanciato input pruriginosi sull’omosessualità di molti preti nella Chiesa cattolica.
A distanza di pochi mesi torna con una dichiarazione choc: “Papa Ratzinger è gay”. Il teologo ha rilasciato un’intervista al mensile gay “Fresh” in cui svela i pettegolezzi che circolerebbero nel mondo degli studiosi su Benedetto XVI.
“Quando si parla con i teologi in privato, tutti concordano sull’inclinazione omosessuale di Ratzinger”, sostiene Berger, secondo cui il papa avrebbe reazioni considerate omofobe da molti proprio a causa della mancata accettazione della sua omosessualità.
“Lui viene da una cultura clericale nella quale il tema dell’amore per persone dello stesso sesso era totalmente tabù. Quello che odia in sé lo proietta sugli altri e lo disprezza”, aggiunge.
Nel suo libro “Der heilige Schein. Als schwuler Theologe in der katholischen Kirche” (Una sola illusione: un teologo gay nella Chiesa cattolica) ci sarebbero anche le dichiarazioni della giornalista Valeska von Roques, la quale sostiene che Papa Ratzinger durante la sua attività di cardinale avrebbe avuto storie omosessuali con alcune guardie svizzere.
David Berger ha 42 anni e insegna ed è docente all’Accademia Pontificia San Tommaso Aquino, secondo i dati biografici riferiti dallo Spiegel. Dopo le dichiarazioni del vescovo Overbeck, che aveva detto che l’omosessualità è un peccato, Berger si è dato da fare e ha deciso di pubblicare il suo libro contro quelli che -a detta sua- sono misfatti della chiesa.
“Il Papa è costantemente preoccupato dell’omosessualità, la prima cosa che ha fatto nel 2005 è stato un documento contro i preti gay: per lui sono pericolosi. Secondo Berger Benedetto XVI ha anche avuto regolari contatti con cardinali omosessuali. Anzi, continua ancora il teologo, in realtà il capo del Vaticano non ha mai aperto al preservativo: “E’ improbabile che una prostituta vada al Vaticano e chieda:’Ho un cliente, posso usare il preservativo?’”.
LA REAZIONE DEL MONDO CATTOLICO Mentre sul web la notizia rimbalza da un portale all’altro, il mondo cattolico si indigna davanti a simili dichiarazioni.
Il sito cattolico kath.net sostiene che quella di Berger sia pura diffamazione di un uomo potente come papa Ratzinger. Anzi alcuni sono molto taglienti e ribattono che la tesi di Berger dimostrerebbe come l’omosessualità spenga il cervello.
Kreuz.net definisce Berger una “latrina omosessuale”, in quanto “avrebbe insultato il Papa nello squallido mensile omosessuale descrivendolo come un sodomita”.
14 aprile 2011 | 17:07