Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
"...BENEDETTA MIRANDA"
http://www.ilbuongusto.org/Archivio%20Riviste%20Buon%20gusto/BG%2014%20-%20DEF.pdf
Questioni di stile
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L’educazione in viaggio
di Miranda D. Ginevra Weilenmann von Hofstetten
Siamo di nuovo grati alla N.D. dottoressa Miranda Weilenmann von Hofstetten, amica dell’Accademia, che ancora una volta ci ha concesso in anteprima questo esclusivo brano tratto da un suo prezioso libro, che sarà edito a breve.
Il gentiluomo perfetto e ben educato in viaggio
deve vincere ogni egoismo, ogni suo agio particolare,
e sacrificare ogni suo comodo alla più
nobile, più pericolosa virtù umana che è quella
dell’altruismo. Egli deve cedere il passo e il posto
alle signore, ai vecchi, ai bambini, dappertutto,
deve sempre eclissarsi innanzi alle signore,
lasciando loro il miglior posto, nei teatri, nei caffè,
nei musei, nelle gallerie, ecc.. Il gentiluomo
in viaggio è una vittima, ma ha qualche consolazione.
Talvolta può incontrare una compagna di
viaggio che, stupita di trovarsi davanti a tanta
gentilezza, può innamorarsi perdutamente. Perché
in fondo ai nostri cuori, a noi donne piacciono
queste squisitezze. Sui mezzi pubblici, i
posti a sedere vanno lasciati o ceduti agli invalidi,
alle persone anziane, alle donne soprattutto
se incinte o se hanno un bambino in braccio; non
aspettate che siano loro a chiedere. Non si lascia
l’ombrello bagnato sul sedile e non lo si fa sgocciolare
sulle altrui ginocchia o nelle altrui scarpe.
Non si mangiano cibi che potrebbero sporcare
e non si lasciano cartacce o altri rifiuti. Se
avete cartelle con borchie, badate a non smagliare
le calze alle signore. Se incontrate un conoscente
o amico, parlate a bassa voce e mai di
faccende intime vostre o altrui. Non leggete i
giornali a chi vi sta vicino, per alcune persone
può essere irritante. L’attenzione va verso chi ha
più bisogno, è una questione di grande sensibilità
e di educazione. Se il mezzo è molto affollato,
si fanno prima scendere le persone, si dà la precedenza
agli invalidi, anziani e signore, non si
spinge per entrare a tutti i costi. Non si ostruiscono
le uscite ed entrate e non si sale e scende
dove è vietato.
| www.youtube.com/watch?v=RpI8E-Nol0g20 ago 2009 - 4 min - Caricato da h4ckt4rus | |