Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Di nelsegnodizarri.over-blog.org riccardo s.m.fontana
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Prima ancora che io mi rendessi perfettamente conto di cosa succedeva, mia madre chiamò una nostra zia che viveva a Roma con l’intenzione che restasse in casa nostra per 15-20 giorni, costei dopo una settimana di permanenza nella nostra casa ritornò frettolosamente a Roma, ma prima di andar via mi disse che in un paesino vicino Roma c’era un giovane monaco non ancora sacerdote con le stimmate, che lei era andata a trovarlo, ma che ne era uscita sconvolta. Poi andò via.
Noi in casa non ci preoccupavamo più di tanto perché pensavamo che quelle fossero manifestazioni ( rumore di passi, spostamento di sedie ecc..) del caro papà che era morto da alcuni mesi, ma poi non potetti più stare in quelle condizioni e mi decisi di recarmi a Roma.
Quando quel pomeriggio arrivai a San Vittorino trovai fratel Gino che chiacchierava con delle persone, mi avvicinai e gli raccontai molto sinteticamente quello che succedeva nella nostra casa; mi disse di pregare e dopo altre poche parole di circostanza, anche con le altre persone che si trovavano la, si ritirò.
Al mio rientro a casa quei disturbi (rumore di passi, spostamento di oggetti, botti abbastanza rumorosi dentro gli armadi ecc..) incominciarono ad attenuarsi fino a scomparire del tutto. Ciò mi fece capire che avevo a che fare con una persona molto seria e veramente cara a Dio e ciò mi spinse a ritornare spesso a trovarlo e a diventare amici.
In casa vivemmo tranquillamente quei brutti momenti ma, ancora eravamo convinti che a rivelarsi con quei rumori fosse lo spirito di mio padre. Solo dopo molti anni, quando incominciai a frequentare carismatici che parlavano di Dio capì che si trattava di ben altro. Scoprì che i miei nonni avevano fatto delle sedute spiritiche in casa (non in quella che abitavamo). Che un nostro cugino a quel momento vivente e sulla sessantina era un appassionato accanito di tutto ciò che riguardava lo spiritismo e l’occulto in genere.
Quando dopo un anno ritornai a San Vittorino, anche per informare il frate di come si erano evolute le cose, dietro consiglio di mia madre dissi al frate che mia intenzione era quella di sposarmi. Fratel Gino non ebbe atteggiamenti negativi o di nervosismo, anzi mi incoraggiò ad incominciare a cercare ma, anche di stare attento.
I problemi nella nostra casa continuarono a manifestarsi in maniera diversa, questo mi spingeva ad andare a trovare l’ormai mio amico Gino finché poi incominciò a diventare tutto più difficile principalmente per l’intromissione nella mia vita e nella nostra casa di un mio zio.
Caro Riccardo, sulla mia storia si potrebbe scrivere un libro, quello che ho detto è la millesima parte di quanto ho vissuto; sicuramente avremo modo di risentirci anche perché tra un paio di settimane sarò meno impegnato con il mio lavoro. Per ora sento che devo smettere, sono un poco stanco e poi uno scritto molto lungo non viene letto o letto ponendo poca attenzione.
Se ti senti con padre Gino dagli i mie saluti e digli che ho molta stima di lui e se ci sono stati momenti di attrito tra me e lui so che non sono stati causati da lui.
A Dio sia la gloria e che la santa ed attesa verità possa venire a galla.
Con affetto Piero