Giorno dopo giorno mi meraviglio sempre di più di dove possa arrivare l’ignoranza dell’uomo, la sua indifferenza e il pregiudizio nei confronti di ogni cosa.
Pettegolezzi, convinzioni basate sul nulla, leggende metropolitane, superstizioni, paura di tutto ciò che è diverso, tanti sono i problemi, ma tutti convergono in questi tre aspetti.
Molte persone pensano unicamente a se stesse, restando indifferenti di fronte ai problemi del prossimo, finché non si ritroveranno ad essere il “prossimo” in questione, dimostrando così la totale ignoranza, in quanto non capiscono che il problema non è mai solo di uno, ma di tutti; oggi tocca a me, domani tocca a te, tante volte preda, e tante volte predatore.
E poi il pregiudizio, il clou di ogni problema, quello che rientra in ogni ambito, dagli immigrati al vicino di casa, passando per la coppia omosessuale di colleghi di lavoro, gran parte dei nostri pensieri sono viziati dai pregiudizi, dalle false convinzioni che ci facciamo riguardo a ciò che ci circonda, molto spesso inconsciamente, perché ormai fa parte di noi e per questo risulta difficile, quasi impossibile, eliminarlo.
Ma purtroppo c’è, e si sente.
Ecco, questo è quello che mi spaventa, l’adattamento agli aspetti negativi di una situazione, solo perché ormai è diventata abitudine.