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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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L'ULTIMA NOTTE FELICE DI CARLO CANNAVACCIUOLO

  

 

IL  GIORNALE.IT

 

Assalto alla coppietta, ucciso davanti alla ragazza

di Carmine Spadafora

Napoli
 
Carlo aveva realizzato il suo sogno, laurearsi in veterinaria e curare gli animali che tanto amava. Aveva anche un altro sogno, sposare la sua Laura, anche lei da poco laureatasi ma in psicologia, un piccolo pezzo di vita già trascorso assieme. Due sere fa i due ragazzi erano usciti per una pizza, c'era l'onomastico del neo dottore da festeggiare. Poi, dopo cena, intorno dopo le 23, ancora qualche decina di minuti assieme, nella loro auto. In via Pioppelle, a Santa Maria La Carità (Napoli), un viottolo di campagna, Carlo Cannavacciuolo, 27 anni ha fermato la sua Fiat Panda. Li si sentiva sicuro il ragazzo, a poche decine di metri c'era casa sua. Da quando i tre fratelli erano emigrati in altre regioni per lavoro era diventato una sorta di figlio unico.
Pochi minuti dopo, invece, è esploso l'inferno: due malviventi, con i volti coperti dai passamontagna, uno armato di pistola, hanno cominciato a picchiare contro i finestrini dell'auto. Quello armato di pistola ha infranto il vetro del lato guida. Carlo ha tentato la fuga innestando la retromarcia ma non ce l'ha fatta: la belva ha sparato. Un proiettile, poi un altro ancora, alla testa e al cuore. La Panda per inerzia ha compiuto una trentina di metri, poi si è fermata mentre i due assassini fuggivano.
Laura è uscita dall'auto per andare a chiedere aiuto a una famiglia di coloni. Ma non c'era più nulla da fare, il ragazzo era morto.
Via Pioppelle pur essendo una zona di campagna si trova ad appena duecento metri dal centro di Santa Maria La Carità, dalla piazza principale del paese, Piazza Borrelli, affollata di giovani. Carabinieri, ambulanze hanno invaso il viottolo. Laura in lacrime è stata portata via, sotto choc, con il suo lutto infinito. Poi sono arrivati i genitori di Carlo, la madre insegnante, il papà ispettore di polizia in pensione, tanti anni trascorsi alla Questura di Napoli, ironia della sorte all'ufficio denunce a raccogliere storie di rapine e violenze.
I carabinieri di Torre Annunziata stanno dando la caccia agli assassini. L'azione è durata al massimo 30 secondi, neppure una parola pronunciata dai killer, irriconoscibili per i passamontagna calati sui volti. Ma, potrebbero essersi traditi lasciando delle impronte sui finestrini. Uno dei residenti di via Pioppelle accusa: «Qui è pieno di rapinatori di coppiette». E, il papà di Carlo aggiunge: È una zona piena di tossicodipendenti». Sul ciglio del viottolo qualcuno ha lasciato delle rose, Mentre i suoi ex compagni di università' hanno avviato una raccolta di fondi per mettere una taglia sugli assassini.


L'UNIONE  SARDA.IT
   

 

Napoli: veterinario di 27 anni ucciso durante una rapina

 

"Quello è un posto maledetto, dove fanno spesso rapine ed a terra è pieno di siringhe". Così dice Giovanni Cannavacciuolo, agente di polizia in pensione, padre di Carlo, il giovane veterinario ucciso questa notte durante un tentativo di rapina. Il padre - che ha lavorato per anni all' ufficio denunce della Questura di Napoli - ha reagito alla notizia con grande compostezza. Una delle piste seguite dagli investigatori è quella di un tentativo di rapina attuato da tossicodipendenti, forse giunti da un altro comune vicino. S. Maria la Carità è confinante con Castellammare di Stabia. Carlo Cannavacciuolo, stava compiendo il tirocinio da veterinario a Pompei. Era il penultimo di quattro figli. I fratelli sono emigrati a Milano, Treviso, ed in Sardegna. La madre, Carmela, è impiegata al Comune di Gragnano. Allegro, appassionato di ballo, campione di liscio, il 27 enne aveva l' hobby della musica e suonava la tromba.

Sabato 05 novembre 2011 10.50

 

youtube.com3 set 2010 - 4 min - Caricato da reginanoir88
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