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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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LA DONNA NELLA MANGIATOIA

 

 

http://www.poesie.reportonline.it/poesie-di-natale/poesia-di-natale-la-mangiatoia.html

 

 

 

 

 

 


Poesia di Natale -

La Mangiatoia


Per l'anniversario della nascita di un Nazareno
perché nevica ancora?
I passeri sulla staccionata guardano  al cielo
il cielo è così buio qualcuno passa oltre la mangiatoia
alla mangiatoia, il pianto di una donna
come se le lacrime di dolore e vergogna di tutta una notte
ancora non bastassero a inumidire la terra inaridita dell'inverno!
Qualcuno passa oltre la mangiatoia
dalla mangiatoia vengono lamenti che strappano il cuore
ah , con innumerevoli dita la folla segna la fanciulla-madre
sprezzata come immondizia nessuno è disposto
a portarle un catino per il sangue
a versarle un secchio di acqua calda.
Il vento penetra nelle crepe del muro di terra
è il ghigno del freddo invernale
lei lotta lotta lotta la testa appoggiata alla
staccionata guardate, tra i capelli scarmigliati
scintillano febbricitanti gli occhi luminosi
questa donna di Betlemme scacciata, esposta
alla pubblica infamia
vittima del disprezzo della folla tutto
il corpo in un bagno di sudore
Vento soffia ancora con forza perché ti sei placato?
Ascoltate i teneri vagiti
Il sangue della puerpera la mangiatoia mai prima fiorita
ha cosparso di splendidi fiori
la piccola vita dà nuova forza alla madre
nella paglia di riso quattro membra si muovono
qualcuno passa oltre la mangiatoia rivolge sguardi obliqui
qualcuno passa oltre la mangiatoia si allontana sdegnoso
qualcuno passa oltre la mangiatoia muove gelide risa
il bimbo primogenito col suo pianto spaurito
viene a conoscere questo mondo straniero
Dalla nebbia del malessere Maria si risveglia
china il viso di cenere e parla tra le lacrime che
scorrono ininterrotte
Bambino mio a Betlemme noi saremo scacciati noi andiamo
raminghi a farti crescere
Oggi ci incamminiamo ricordati che sei nato nella mangiatoia
figlio di una donna reietta che ti ha dato la vita
nel dolore e nell' oppressione
quando ne avrai le forze dovrai con le tue
lacrime lavare i peccati degli uomini.
Dolorosamente si leva avvolge il neonato nel suo petto
e desolata lascia la mangiatoia
Fiocchi di neve turbinano sui suoi capelli sparsi
in silenzio.

 

 

 
 
 
Jun 23, 2009 - Uploaded by xXBambolitaXx

 



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