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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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LA FORZA DI DON GINO RIGOLDI

Gino Rigoldi
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
  « Discuto spesso, con i ragazzi e le ragazze che incontro, se la violenza sia forza o debolezza. È debolezza di sicuro, perché si scatena sui più deboli, perché è sfrenata e irragionevole, perché è una voglia di prendere schiacciando le persone. Occorre invece una grande forza per volere bene, perdonare, cercare la pacificazione, ricostruire i rapporti. È un'impresa non da poco spiegare ai giovani che qui sta la vittoria, la forza vera. Talvolta ci si riesce. »
 
("Il male minore", Don Gino Rigoldi)

Virginio Rigoldi (Milano, 30 ottobre 1939) è un presbitero ed educatore italiano.

Biografia [modifica]

Virginio Rigoldi, detto Gino, nasce a Milano, nel quartiere di Crescenzago. Gino, dopo le scuole elementari, frequenta l'avviamento professionale, che gli consente di trovarsi un lavoro come operaio presso una piccola azienda di apparecchiature elettriche. Vive, fino ad diciassette anni, nella casa di ringhiera del quartiere dov'é nato.

A diciott'anni entra nel seminario, nel seminario arcivescovile di Venegono. Dopo aver completato gli studi, il rettore rifiuta la sua richiesta di ordinazione, non considerandolo ancora pronto, e gli chiede di lavorare come vicerettore al collegio "De Filippi" di Varese. Qui Gino impara a confrontarsi con i giovani e gli adolescenti. Ed è soprattutto nell'offrire aiuto ai ragazzi più bisognosi che, rileggendo le indicazioni del Vangelo, Rigoldi ritrova la ragione del suo voler essere prete. Così nel 1967 viene finalmente ordinato sacerdote. Resterà 4 anni al "De Filippi", finché, nel 1971, viene mandato in una parrocchia di San Donato Milanese. Tuttavia, la collaborazione con il parroco non è esente da difficoltà e, un anno dopo, Gino chiede ed ottiene di diventare Cappellano dell'Istituto penale per minorenni "Beccaria", carica che ricopre tutt'ora.

Rigoldi inizia anche ad ospitare in casa sua quei giovani che, una volta usciti dal carcere minorile, non hanno famiglia o posto dove andare. In questo è aiutato anche da alcuni volontari legati al carcere minorile che, insieme ai servizi sociali pubblici, sostengono concretamente i ragazzi nella ricerca di un lavoro o nella ripresa dell'attività scolastica. Pian piano quest'attività si allarga: nascono altre comunità di alloggio, sempre con l'aiuto di volontari ed educatori. Nel 1973 viene fondato il "Gruppo Amici del Beccaria", che cambierà nome nel 1975 in "Comunità Nuova". L'associazione, di cui Don Gino è presidente, ha come scopo l'inserimento sociale dei ragazzi che, una volta usciti dalla detenzione, non hanno un contesto relazionale adeguato che li accolga.

Vengono aperte diverse sedi di accoglienza, per alloggiare i senza casa. La battaglia più importante in quegli anni è quella contro la droga, l'eroina in particolare. Vengono anche avviati diversi progetti per il recupero e per la formazione professionale, molti di questi in collaborazione con enti pubblici e locali. Pian piano l'associazione amplia la portata delle sue attività, arrivando a comprendere, ai giorni d'oggi: recupero, sostegno di persone tossicodipendenti e prevenzione; accoglienza e presa in carico di minori; centri d’aggregazione giovanile e contrasto alla dispersione scolastica; interventi per minori e giovani stranieri; educazione e promozione dell’interculturalità; prevenzione e contrasto del doping nello sport; contrasto e recupero della prostituzione minorile.

Don Gino è membro di numerose commissioni regionali e comunali che si occupano di minori e tossicodipendenza. Dal 1999 si occupa anche di organizzare e guidare "LE CASE DEL SORRISO" in Romania, in aiuto ai bambini a rischio d'abbandono e di aiutare i giovani rumeni vissuti negli istituti, per l'inserimento nel mondo del lavoro.

Ha ricevuto l'onorificenza di cittadino benemerito del Comune di Milano e di Cavaliere della Repubblica.

Nel maggio del 2007 ha pubblicato Il male minore. devianza giovanile, un problema per tutti, un libro che affronta il problema del disagio giovanile secondo la sua esperienza personale.

Massimo Riva - Un delinquente - youtube.com
5 min - Sangue nervoso (1995)
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