Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
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AGLI OBLATI ED ALLE OBLATE DI MARIA VERGINE DI SAN VITTORINO
E' con animo pieno di speranze che ho aderito all'invito della teologa Adriana Zarri, mia guida spirituale, di pubblicare sul mio blog notizie riguardanti il vostro Santuario, ponendo l'accento sulla presenza ininterrotta che la Madonna di Fatima vi assicura, come sicuro, materno rifugio per i pellegrini di tutto il mondo, che a lei accorrono ed accorreranno.
Ed è con delicata trepidazione che vi annuncio la presenza fra voi, già dal 30 aprile 2011, di un pellegrino, che vorrebbe restare anonimo, quasi invisibile, per non suscitare fra voi astio alcuno, accolto nel vostro Santuario dalla Madonna di Fatima, che ha teso a lui le Sue braccia nostalgiche.
Mancandole da ben 23 anni, ha sentito l'ardente desiderio di rivedere colui, che l'ha accudita per tanti anni, per poi vederlo partire per un lungo viaggio di sofferenze ed incomprensioni, da cui egli non ha mai disperato di poter ritornare.
Ora è fra voi. Non credo che lo riconoscerete, ha il volto sfigurato dalle profonde cicatrici, che neppure le sue struggenti lacrime sono riuscite a levigare.
La mamma celeste, che vi ama, vorrebbe dargli ospitalità per qualche tempo ed è sicura che voi, per farla contenta, lo accoglierete come vostro fratello.
Non intralcerà in alcun modo il funzionamento del Santuario. Si muoverà sempre nottetempo, per osservare l'ordine di coprifuoco diurno.
Anche la sua solitaria Santa Messa verrà da lui celebrata a tramonto inoltrato, nell'attesa di vedere l'alba del vostro sorriso.
Il pasto quotidiano, che gli vorrete offrire, gli sarà immensamente gradito più del pasto al pubblico ludibrio, in cui è stato gettato.
Adriana Zarri e Riccardo Fontana
IL SANTUARIO DI NOSTRA SIGNORA DI FATIMA
Il Santuario di N.S. di Fatima, curato dagli Oblati di Maria Vergine, coadiuvati dalle Suore Oblate di Maria Vergine di Fatima che condividono la spiritualità e il carisma degli Oblati, vuole offrire alla Chiesa dei particolari servizi che si ispirano al carisma del Ven. P. Pio Bruno Lanteri (1759-1830), loro fondatore. E' sempre stata tradizione nella Congregazione, sorta nel 1826, avere una speciale devozione verso il Cuore Immacolato di Maria.
San Vittorino, pur facendo parte del Comune di Roma, è sotto la giurisdizione della Diocesi di Tivoli. E' situato nella zona est dell'urbe, non lontano da Villa Adriana.
II Borgo di origine medievale è caratterizzato dalla presenza di un castello di proprietà dei Principi Barberini fin dal 1635. In questo luogo della campagna romana, sorge il Santuario di Nostra Signora di Fatima.
Gli Oblati, presenti sul luogo già dal 1962 con la costruzione del Seminario e una piccola cappella dedicata alla Madonna di Fatima, nel 1971, incoraggiati dalla devozione che si andava diffondendo con la presenza di numerosi pellegrini, hanno iniziato la costruzione dell'attuale Santuario.
Su progetto dell'architetto Lorenzo Monardo, che immaginò la nuova costruzione come una grande tenda distesa sui fedeli e proiettata verso l'alto, fu inaugurato ufficialmente il 13 maggio del 1979.
Ispirandosi alle esigenze della liturgia, che sollecita i fedeli ad una partecipazione attiva, si è modellato lo spazio interno in una forma globale e avvolgente, quasi a voler avvicinare l'uomo al divino.
L'interno del Santuario è caratterizzato da una soffusa luminosità policroma determinata dalle vetrate opera, del P. Ugolino, cappuccino.
AI centro del Santuario, sul presbiterio, spicca il tabernacolo dorato, opera dello scultore milanese Montagutti, raffigurante l'Angelo apparso a tre pastorelli di Fatima che porge l'Eucaristia. Ai suoi piedi, in attenta contemplazione, i piccoli Giacinta, Francesco e Lucia.
Sul lato destro del presbiterio, a fianco dell'ambone, il grande crocifisso abbraccia l'assemblea, mentre sulla sinistra, posta su un piedistallo di bronzo che richiama il leccio, la candida immagine di Nostra
Signora di Fatima invita i fedeli alla preghiera. I due amboni e il tronco che sorregge la Madonna sono opera dello scultore Airaldi Giovanni Battista, di Genova.
Fa da corona allo spazio interno del santuario la bella Via Crucis che, partendo dagli avvenimenti dell'Ultima Cena accompagna il Signore sino al mistero della Risurrezione. E' stata realizzata in metallo dallo scultore Gabriele di Jagnocco.
Prima di salire al Santuario s'incontra la Cappella dell'adorazione, dedicata ai piccoli Beati di Fatima, Francesco e Giacinta. Il portale rappresenta gli eventi di Fatima che nel 1917 furono un richiamo per una vita cristiana più autentica.
L'ampio piazzale antistante il Santuario è circondato da 15 edicole raffiguranti i misteri del Rosario. Al centro è collocata la statua di Cristo risorto.
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