03 marzo 2008 — pagina 3 sezione: TORINO
Pazza idea quella di mettersi la pelliccia per andarlo a sentire. La signora viene da Pino e sfida i 25 gradi di piazza Castello intabarrata nel suo visone d' ordinanza. Il sacrificio vale il risultato? Nella ressa sotto il palco ogni fan combatte contro un altro fan e tutti contro il servizio d' ordine che impone «un metro di spazio per la sicurezza». La signora del visone mantiene la posizione fino a quando un' altra madama si piazza proprio davanti. La polizia cerca di fare spazio. La madama reagisce: «Io devo stare qui». «Non si può stare qui». «Ma io devo perché sono la vicepresidente del circolo. Io sono un' invitata, non sono il pubblico». La signora del visone protesta: «Come, lei si piazza davanti e io non vedo più nulla? Si sposti». «Io non mi sposto perché sono una delle poche che può parlargli dandogli del tu». La portano via a forza. La fan con la pelliccia gioisce. Il perché di tanta ressa è francamente inspiegabile. Nell' angolo di piazza Castello ci sono poche migliaia di persone (5.000 dirà la questura) e tutto il movimento sembra un' inutile tempesta nel bicchiere d' acqua. Gran parte della piazza è deserta e dietro i fotografi le mamme transitano con i passeggini. Fino a mezz' ora prima dell' inizio il palco era in mezzo a un ampio cerchio di persone. Poi, per ragioni scenografiche, il cerchio viene fatto stringere per creare la ressa da grande manifestazione. Valerio Cattaneo, ex consigliere regionale ora in predicato di una candidatura, organizza le truppe. Mette un gruppo di ragazzi alle spalle del palco e impartisce disposizioni severe: «Ora vi darò le magliette, le bandiere e i cappellini. Guai a chi indossa la maglietta e si mette sopra la giacca. La scritta deve essere ben visibile». La scritta dice: «Rialzati Italia». Lui, Berlusconi, arriva in elicottero a Caselle. Lo accoglie il coordinatore regionale, Guido Crosetto. Negli stessi istanti sotto il sole di piazza Castello Cattaneo annuncia: «Il presidente sta volando verso di noi». è in quel momento che parte, per la prima volta, l' inno del Pdl: «C' è un grande sogno che ognuno ha/ siamo la gente della libertà/Presidente siamo con te/ meno male che Silvio c' è». Il fatto è che Silvio ritarda. Si ferma al Principi di Piemonte per rinfrescarsi e incontra la Juventus in ritiro prepartita. Parla con Ranieri, Legrottaglie, Zanetti e Agricola: «Vi faccio gli auguri per la partita. Vincete, conviene anche al mio Milan». In serata molti tifosi bianconeri, delusi dalla sconfitta, hanno imprecato contro il Cavaliere. Alla nona ripetizione consecutiva dell' inno, Silvio c' è davvero e sale saltellando le scale del palco: ormai lo fanno tutti, a destra e sinistra, scimmiottando Barak Obama. Il discorso è un attacco pesante al centro di Casini e Pezzotta: «Piccoli partiti che non arriveranno in Parlamento e faranno solo un favore a Veltroni». Un solo tema ha attinenza con Torino, anche se si capisce che Silvio non ha alcuna dimestichezza con la geografia di questa parte d' Italia: «La sinistra ci ha impedito di realizzare le grandi opere come il tunnel del Frejus». Il tunnel del Frejus lo ha realizzato Cavour ma è vero che con quello del Moncenisio ci sono delle difficoltà: «Noi supereremo i problemi e realizzeremo le opere», garantisce il Cavaliere. Il sole di mezzogiorno dardeggia e ormai la signora con il visone è quasi liquefatta. Berlusconi promette di tornare a Torino «prima delle elezioni». I fan e i maggiorenti del partito sono in visibilio. Lui chiude il comizio e l' inno parte per la decima volta. Centinaia di mani si protendono verso il palco. In un ultimo, defatigante, spasmo, la signora con la pelliccia riesce a toccarlo: «Mi ha dato la mano, mi ha dato la mano», grida alle amiche. è chiaro che tutto il mondo attorno per lei non conta più. Quella stretta di mano l' ha portata in una dimensione diversa, ultraterrena. Meno male che Silvio c' è. - PAOLO GRISERI
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| | www.youtube.com/watch?v=6U2S5MWTifE 4 min - 11 lug 2011 - Caricato da TheGuarentigia Dall' EP "La giovane Italia" pubblicato nel febbraio 2011 su iTunes, Amazon e disponibile anche in formato cd www.guarentigia.it. |