Overblog Tutti i blog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

Pubblicità

LA TENEREZZA CHE TI E' MANCATA

 

 

www.youtube.com/watch?v=wapZtkX1MqM3 mar 2011 - 3 min - Caricato da UnGrandeAmore3

TRATTO  DA :  it.narkive.com

Abc - per capire l'omosessualità

Mavi
Un consiglio di lettura estiva: traggo la presentazione da Tempi.

"Costa solo due euro ed è un fascicoletto di 65 pagine, ma è quanto di
più completo, chiaro e utile si possa trovare adesso per documentarsi sul
tema omosessualità.
Stiamo parlando di Abc - per capire l'omosessualità, ed. San Paolo, a cura
di Obiettivo Chaire, un'equipe multidisciplinare che si occupa da tempo in
modo professionale di questioni legate all'identità di genere. Una piccola
e preziosa novità in campo editoriale, leggibile da tutti ma sicuramente
strumento prezioso per educatori, insegnanti, animatori, centri culturali,
ma anche per chi vive un disagio connesso al proprio orientamento
sessuale. è organizzato per tematiche (introduzione, la Storia, la
scienza, la Chiesa) e ogni argomento ha una sua scheda, ma si legge
ugualmente dalla prima pagina all'ultima e tutto d'un fiato, perché è un
susseguirsi di spiegazioni, informazioni e notizie che esulano dai soliti
luoghi comuni, e che permettono finalmente di farsi un'idea chiara di
tutta la faccenda.
NÉ MALATTIA, NÉ NATURA: UN SINTOMO
Si precisano i termini, si sfatano le leggende, come quella che vede
l'omosessualità determinata biologicamente, si ricostruisce la storia del
movimento gay, precisando la differenza fra 'gay' ed 'omosessuale', si
confutano i numeri del rapporto Kinsey, e si scopre che l'eliminazione
dell'omosessualità dal manuale diagnostico della Associazione Psichiatrica
Americana (Apa) nel 1973 avvenne grazie ad una votazione per
corrispondenza, e dopo che gli attivisti gay avevano ottenuto di
partecipare agli incontri dell'Apa. Si legge della terapia riparativa, i
cui attuali maggiori esponenti sono Gerard van der Aardweg, olandese, e
Joseph Nicolosi (presidente della Narth, National Association for Research
& Therapy of Homosexuality) negli Usa, oramai dimostratasi
scientificamente valida, la cui efficacia è stata pubblicamente
riconosciuta anche dal dottor Spitzer, che proprio nel 1973 era stato uno
dei maggiori sostenitori della rimozione dell'omosessualità dall'elenco
dei disordini mentali. La terapia non presume che l'omosessualità sia una
malattia, ma il sintomo di bisogni affettivi insoddisfatti durante
l'infanzia o l'adolescenza. Non è un'ipotesi dei nostri giorni: si fonda
sugli studi di Alfred Adler, psichiatra austriaco morto nel 1937, e di
Irving Bieber. L'omosessuale si trova al centro di una triade familiare
padre-madre-figlio in cui i rapporti reciproci impediscono al figlio (nel
caso di omosessualità maschile) di sviluppare pienamente la propria
identità sessuale per mancanza di stima verso il padre o per essersene
sentito respinto o comunque non pienamente accettato. Cercando di risalire
alle cause della sofferenza, la terapia aiuta a superare il senso di
inadeguatezza nei confronti delle persone del proprio sesso, e a costruire
legami affettivi non erotizzati.
Questa si oppone alla terapia affermativa, attualmente per la maggiore,
che invece considera la persona omosessuale tale per natura, e ne spiega i
disagi incolpando la società 'omofobica': solamente quando l'omosessualità
sarà riconosciuta pienamente normale le persone omosessuali vivranno senza
alcun problema il proprio orientamento sessuale.
Il movimento gay, che non rappresenta il mondo omosessuale ma si comporta
come tale perché ha stravinto la propria battaglia mediatica, oppone una
vera e propria guerra psicologica alla terapia riparativa, affermando che
il tentativo di riorientare sessualmente un omosessuale è di per sé
violento. è un atteggiamento che non tiene conto dei risultati scientifici
ottenuti e che di fatto impedisce una libera scelta a chi vuole uscire dal
disagio della propria omosessualità. Il tutto sempre nel pieno rispetto e
accoglienza delle persone omosessuali".

di Morresi Assuntina

Tempi num.28 del 05/07/2005
www.youtube.com/watch?v=wapZtkX1MqM3 mar 2011 - 3 min - Caricato da UnGrandeAmore3


Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post