Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Venerdì 25 Marzo 2011
TRATTO DA: LEGGO
Attualità
Per i matrimonialisti sono gli ospedali i luoghi più a rischio. Boom di relazioni gay
Il collega affonda la coppia
Sei tradimenti su dieci in ufficio: Italia da record in Europa
Fonte: Associazione avvocati matrimonialisti italiani
4Fonte: Agenzia Tomponzi
Miriam Tomponzi, anima
della celebre agenzia investigativa,
quanto è aumentato
il tradimento in Italia?
Indizi più comuni: sms e telefonate sul cellulare
«Moltissimo. Il 99% delle
persone ha tradito almeno
una volta, ma viene scoperta
solo una percentuale
tra il 50 e il 70%. Malgrado
la questione sia ritenuta appannaggio
maschile, a tradire
ormai, nel 52 per cento
dei casi, sono le donne».
Da cosa dipende l’aumento
di infedeltà?
«I fattori sono tanti. Incide
perfino la crisi con il
conseguente stress. Poi,
l’autostima. Sedurre fa sentire
meglio con se stessi. Le
donne, inoltre, pensano sia
un modo di affrancarsi da
matrimoni-gabbia».
Cosa porta più spesso a
scoprire un tradimento?
«Il cellulare. Chi vuole
tradire dovrebbe munirsi
di scheda e telefonino ad
hoc, lasciando quello abituale
bene in vista. È facile
e inutile dire di non essere
infedeli, l’importante, a
questo punto, è non far male
al partner. Meglio non
sappia».
(V.Arn./ass)
L’INVESTIGATRICE
di Valeria Arnaldi
ROMA -
Non è Francesca di Battisti,
In ginocchio
da te
di Morandi, Tanta voglia di lei
di Fogli.
Il fatto che gli italiani siano propensi al tradimento
non è una novità, basta guardare al gran
numero di canzoni che all’infedeltà sono dedicate.
E, più ancora, al loro successo. Ora, a quantificare
il fenomeno, spostandolo dalla passione
del letto allo stress dei tribunali, è l’associazione
avvocati matrimonialisti italiani, secondo cui
l’Italia vanta il record di relazioni amorose sul lavoro.
Per l’Ami, infatti, le infedeltà, causa del
40% delle crisi coniugali, nel 60% dei casi avvengono
tra colleghi.
Colpa di vicinanza, complicità e occasione ma
anche di possibilità di sviluppo. Sì perché, contrariamente
a quanto si potrebbe pensare, la
gran parte degli infedeli non cercherebbe scappatelle,
ma storie parallele. Una seconda vita insomma,
che magari abbia strascichi nella prima
con mariti che, spesso, crescono a loro insaputa
figli di altri. «I luoghi di lavoro a maggior rischio
– dice Gian Ettore Gassani, presidente Ami – sono,
nell’ordine, ospedali e cliniche, studi professionali,
redazioni giornalistiche, pubblici uffici e
banche. Tra le infedeltà consumate tra colleghi
spiccano quelle a sfondo omosessuale: 7% di mariti
e 5% di mogli». La città in cui si registrano
più tradimenti sarebbe, non caso, la laboriosa
Milano, seguita da Roma, Bologna e Torino. La
più fedele, Napoli. O almeno, la migliore nel nascondere
tracce. A far scoprire i tradimenti sarebbero
imperdonabili distrazioni, tra sms compromettenti
e tracce di profumo. I rimedi sono
sempre quelli dei nonni: chiamare tutti – o tutte
- tesoro, come dice saggezza popolare, e negare
l’evidenza. Forse pure dei numeri.
(ass)