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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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LA VOCE DI REMO PER PADRE GINO BURRESI

 

 

ECCOMI PADRE GINO !

BY REMO

  Gino_Burresi_corretto_con_madre_teresa.jpg

 

Sunday 8 april 2012 7 08 /04 /Apr /2012 16:52

PADRE GINO BURRESI, L' UOMO PIU' FURBO DEL MONDO

Commenti

Carissimo P. G. , Io Remo non ho avuto la possibilità di conoscerti a fondo. Ad oggi mi sento di potermi esprimere con una certa disinvoltura sul tua posizione sulla scorta di quanto raccontatomi da mia zia Concetta che venne più di qualche volta a cercarti e su quanto appreso dal blog di Riccardo “ nel segno di Zarri”. L’idea che mi sono fatta di te è che sei veramente un sant’uomo e che come tale dovrai sopportare i furiosi attacchi del nemico che da sempre ha odiato i veri seguaci di Cristo Gesù. Un vero cristiano sa e ne è sicuro che nel momento che si pente e chiede umilmente perdono a Dio viene perdonato da nostro Signore tramite l’assoluzione che gli viene impartita dal suo confessore. Ammesso, e non concesso, che le colpe che ti vengono attribuite siano vere tu le avrai confessate e di conseguenza ti sono state perdonate da Dio, e allora di cosa ti devi preoccupare? Certo ci sono le sanzioni inferteti dalla chiesa, ma qualsiasi persona di buon senso si rende conto che queste derivano dalla ormai proverbiale e ben nota “prudenza della Chiesa” in base alla quale dopo trent’anni e forse di più non è riuscita a esprimersi sulle apparizioni della Madonna a Medjugorje e non ha ostacolato quanti spudoratamente hanno affermato che si tratta di false apparizioni dovute all’azione malefica di satana. Vedi P. G., la “prudenza della Chiesa” o per motivi seri e opportuni o, come spesso, per semplice inadempienza cade come una scure su tutti coloro che combattono per il Signore. E’ una regola che non ammette eccezioni, vedi cosa successe a san Paolo, a san Pietro, a Stefano che fu lapidato. Io credo che la Chiesa prima o poi ti riabiliterà, si accorgerà che le accuse mosseti contro furono causate da momenti di tensione e di frustrazione di alcuni che mal consigliati ti procurarono i guai che attualmente stai vivendo. Ora sento di ricordati una cosa: tu a volte fosti brusco verso qualche persona che veniva a trovarti, di questo ne sono certo perché mi fu raccontato da mia zia Concetta. Più di qualche persona ne rimase traumatizzata e ciò fu ben notato dai suoi familiari e dai confessori che ascoltavano le loro confidenze. Questa fu una situazione in cui si trovò anche Padre Pio e che gli causò più di qualche amarezza da parte della Chiesa, ciò lo appresi personalmente da un monaco a cui mi confessai e a cui chiesi perché a volte si parlava male di Padre Pio.
Mi viene chiesto perché non firmo la petizione di riabilitazione da parte del Papa Benedetto XVI°, credo che la gerarchia ecclesiastica sappia abbastanza bene come comportarsi in questo caso, ma sta gestendo le sue decisioni senza curarsi delle amarezze che stanno incontrando i sostenitori di P. G.
La Chiesa conclude le accuse mosse a P. G. affermando che non è abilitato a guidare i giovani, ma non si esprime sulla efficacia delle sue preghiere che ben sa che sono efficaci. Per evitare polemiche inutili e dannose per quanti vogliono parlare con P. G. perché non permettono solo ai suoi figli spirituali di poterlo andare a trovare magari di rado, una volta ogni anno o ogni due anni e affiancare al lui un altro sacerdote che controllerebbe il dialogo e potrebbe intervenire per dare risposte adeguate. Perché non permettono ai suoi figli spirituali di scrivergli delle lettere contenenti le loro richieste, lettere che gli verrebbero lette da un buon sacerdote che poi si prenderebbe cura di dare le risposte adeguate?
Caro P. G. se avrai l’occasione di leggere questi miei righi ti chiedo umilmente di pregare per chi si è impegnato scriverli perché costui crede nella efficacia delle tue preghiere. Un caro saluto ed abbraccio Remo.

 Commento n°1 inviato da Remo oggi alle 12h41

► 3:29► 3:29
youtube.com6 ago 2007 - 3 min - Caricato da isolina85
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F
Io credo fermamente caro Remo che Padre Gino Burresi ha avuto lo stesso calvario di Padre Pio, come del resto lui stesso gli predisse quando lo incontro' che era un giovane frate...ma allo stesso<br /> tempo le accuse fatte al Padre sono false come lo furono quelle inflitte a Padre Pio. Io spero che il Buon Dio ci conceda di poter riabbracciare questo fratello nel Signore che ci ha sempre<br /> trasmesso tanta fede verso il Signore stesso e ci ha fatto tanto bene...Dio ce lo conceda davvero...
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R
Caro Remo, è molto bella la lettera che hai inviato a Padre Gino, piena di simpatia e di pathos per lui. Questo mio blog "nelsegnodizarri" io lo considero oramai il blog di Padre Gino Burresi. Sono<br /> sempre più convinto che Adriana Zarri mi abbia ispirato a crearlo per non fare cadere nell'oblio la vicenda di Padre Gino e per consentire anche a lui di rimanere in contatto con i suoi figli<br /> spirituali, almeno con quelli che credono in questo blog.<br /> Mi rendo conto che per molti è impensabile che Padre Gino possa lasciare messaggi sul mio blog, anche perché gli è stato vietato.<br /> In effetti anche io mi meraviglio, sapendo soprattutto di che pasta sono fatto, una pasta molto fragile.<br /> Eppure è al peccatore che Padre Gino si è rivelato e non al santo. Io sono contento di poter servire a Padre Gino, perché quando andavo a San Vittorino, io lo volevo solo sfruttare con continue<br /> richieste. Ora però ho un dubbio che forse tu, Remo, mi puoi aiutare a risolvere.<br /> Avrai letto la preghiera di Miranda D. Ginevra Weilenmann von Hofstetten composta per Padre Gino. Miranda è apparsa all'improvviso sul mio blog e io non ne conoscevo l'esistenza. Ho letto che è una<br /> nobile, soprattutto di cuore.<br /> Ecco, adesso mi domando se d'ora in poi non sia stata forse affidata a Miranda l'opera di proseguire la missione per la riabilitazione di Padre Gino.<br /> Miranda potrebbe riorganizzare il suo sito<br /> "fatequestoinmemoriadime" e prevedere anche l'accesso ai commenti dei lettori.<br /> E poi Miranda parla direttamente a Gesù sul caso di Padre Gino, cosa che io non so fare.<br /> Tu Remo cosa ne pensi, cosa devo fare ?<br /> <br /> Riccardo
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