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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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LASCIATI ANDARE !

http://teknearte.blogspot.it/2011/08/morte-devagar.html

 

A morte devagar

 

Ecco il testo di una bella poesia della poetessa e giornalista brasiliana Martha Medeiros (nella foto), erroneamente attribuita al poeta cileno Pablo Neruda. Ho alternato il testo originale portoghese (non facile da reperire) con la traduzione italiana. Sono versi molto profondi. Buona lettura e buona riflessione!




Morre lentamente quem vira escravo do hábito, 
repetindo todos os dias o mesmo trajeto e as mesmas compras no supermercado.
Quem não troca de marca,
não arrisca vestir uma cor nova, 
não dá papo para quem não conhece.
 
Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno
gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Morre lentamente quem evita uma paixão, quem prefere o preto no branco e os pingos nos is a um turbilhão de emoções indomáveis,
justamente as que resgatam brilho nos olhos,
sorrisos e soluços,
coração aos tropeços, sentimentos.
 
Muore lentamente
chi evita una passione,
chi preferisce il nero sul bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che
un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso ,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Morre lentamente quem não vira a mesa quando está infeliz no trabalho,
quem não arrisca o certo pelo incerto atrás de um sonho, 
quem não se permite, uma vez na vida, fugir dos conselhos sensatos.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro
chi non rischia la certezza per l'incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli
sensati.

Morre lentamente quem não viaja, 
quem não lê, 
quem não ouve música, 
quem não acha graça de si mesmo.
 
Lentamente muore
chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Morre lentamente quem destrói seu amor-próprio. 
Pode ser depressão, que é doença séria e requer ajuda profissional. 
Então fenece a cada dia quem não se deixa ajudar.
Morre lentamente quem passa os dias queixando-se da má sorte 
ou da chuva incessante, desistindo de um projeto antes de iniciá-lo,
não perguntando sobre um assunto que desconhece 
e não respondendo quando lhe indagam o que sabe.
 
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.
abbandonando un progetto prima di iniziarlo,
non facendo domande sugli argomenti che non conosce,
e non rispondendo quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Já que não podemos evitar um final repentino, 
que ao menos evitemos a morte em suaves prestações, 
lembrando sempre que estar vivo 
exige um esforço bem maior do que simplesmente respirar.
 
Poiché non possiamo evitare una fine improvvisa,
evitiamo la morte a piccole dosi
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
 
Ferdinando G. Rotolo (Agosto 2011)
 
► 3:46► 3:46
www.youtube.com/watch?v=MsmjV7aTJBE16 ott 2011 - 4 min - Caricato da vanypuffy
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