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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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LE PARABOLE DI ADRIANA ZARRI

11/08/2003 - Il Manifesto - ADRIANA ZARRI

Parabole

C'è un adagio, nella letteratura cristiana, che gode di ottima reputazione...
C'è un adagio, nella letteratura cristiana, che gode di ottima reputazione. Più di un santo, certo con ottime intenzioni, l'ha seguito, e lo vedremo citare, con consenso, anche nel documento che citeremo in seguito. Si tratta del detto «sine glossa», applicato ai Vangeli e, in generale, alla Scrittura. Ma io mi permetto di fare qualche riserva. Che significa «senza commento, senza interpretazione, senza esegesi»? Che dovremo leggere la Bibbia alla lettera e credere, nelle prime pagine del Genesi, al serpente che parla?

 

 

Lessico

 

 

No, non si tratta delle mie solite divagazioni lessicali, bensì di una sorta di dizionario (Lexicon) sui termini ambigui delle questioni etiche, a cura del cardinal Truijllo (un personaggio chiacchierato). Attraverso questa raccolta di termini chiave si fa un vero trattato di morale (una morale, appunto, sine glossa) così come viene proposta dal Vaticano di cui il suddetto cardinale è interprete fedele. Ed è il caso di vedere qualcuno di questi vocaboli.

 

 

Alla voce «aborto» una giurista polacca (il dizionario è a più voci) afferma che: «Lo stato che organizza gli attentati contro il diritto alla vita non è democratico» da cui si deduce che tutti gli stati (Italia compresa) che hanno legiferato sull'interruzione volontaria della gravidanza (legge 194) sono al di fuori della democrazia.

 

 

A proposito del divorzio si può leggere che esso ha un effetto contagioso per la società, incoraggia l'immoralità e favorisce la delinquenza minorile. Di tutti i crimini che avvengono all'interno delle famiglie non divorziate ma unite in un clima di odio e di violenza non si parla.

 

 

Alla voce «omosessualità» si può leggere che «l'omosessualità non è soggetto di diritti poiché non ha alcun valore sociale (...) ma resta un intrigo psichico che la società non può istituire socialmente...» e piacevolezze del genere.

 

 

Equivoci

 

 

Vedo che anche il manifesto, commentando alcuni discorsi del papa, usa il termine «castità» al posto di «continenza». Non posso stupirmi perché è confusione così diffusa da giungere perfino nel linguaggio ecclesiastico (quando, ad esempio nelle professioni religiose, si dice «faccio voto di povertà, castità e obbedienza», dove anche qui, il termine «castità» è fuori di luogo).

 

 

Infatti la castità è la virtù che presiede alla retta condotta sessuale e ovviamente riguarda tutti: celibi e coniugati. O vogliamo pensare che le coppie, pur santamente e sacramentalmente coniugate, per il fatto di unirsi in regolare amplesso, non siano caste ma viziose e lussuriose?

 

 

La castità non è la continenza e non comporta l'astensione dell'attività sessuale. Dire pertanto: «i preti cattolici sono tenuti alla castità» o cose simili significa contribuire a un grosso equivoco. Per quanto poi concerne i preti cattolici è ovvio che siano tenuti alla castità: ci mancherebbe; vi sono tenuti tutti! Ma, oltre che alla castità, per il clero vi è l'obbligo della continenza, o celibato ecclesiastico. Un obbligo, a nostro avviso, discutibile; ma questo è un altro discorso.

 

 

Vescovo gay

 

 

Questa sì che sarebbe una bella notizia, se andasse in porto! Ma probabilmente non ci andrà; resterà in alto mare per molto tempo ancora perché non siamo abbastanza maturi per metter sullo stesso piano un omo e un eterosessuale.

 

 

E poiché siamo ancora in tema di sessualità precisiamo che essere casti non significa essere freddi o bacchettoni. Significa non violentare donne, non considerarle oggetti ma persone, significa amare molto. Infatti il vizioso ama pochissimo, limitandosi a un puro contatto di pelle, scambiando la violenza per forza mentre invece è debolezza. Ahimè, il tema è così scottante e, specie per una donna, così urgente che mi ha indotto perfino a... fare una predica!

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