Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Caro Piero, ormai so su chi posso fare affidamento, quando ho bisogno di consultarmi con qualcuno.
Il mio interlocutore fidato, fedele ed affidabile sei tu.
Avrai certamente preso visione degli epiteti, assegnati a Padre Gino Burresi dalla signora tedesca Pauline Klostermann.
Spero che Pauline continui a scriverci, perché è importante la sua testimonianza, sia per delineare meglio i contorni della vicenda, che ha visto Padre Gino Burresi protagonista negli anni ottanta, sia per domandarci se l'attuale Papa Ratzinger sia veramente degno di essere il successore di Pietro ed il Vicario di Gesù Cristo.
Le pesanti accuse mosse da Pauline Klostermann contro Padre Gino Burresi gettano delle ombre oscure sull'operato del Cardinal Joseph Ratzinger in qualità di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede
e mi indurrebbero a consigliare a Papa Benedetto XVI di dimettersi, affidando questa volta allo Spirito Santo la scelta dell'Uomo, chiamato da Dio a guidare la Sua Chiesa.
E' ora che non siano più i Cardinali impostori ad armeggiare con il timone della Barca di Pietro, che dovrebbe ora essere ormeggiata al molo, per non andare alla deriva.
Papa Benedetto XVI ha barato e ci ha imbrogliati, quando ci ha fatto credere di fare pulizia della sporcizia nella Chiesa, perché per decenni se n'è disinteressato e solo per opportunità politica ha fatto emettere la prima sentenza al Cardinal William Levada, riguardante Padre Gino Burresi, lasciato a piede libero o quasi per 17 anni.
Qualora Padre Gino Burresi fosse stato condannato subito dopo i fatti addebitatigli, non ci sarebbe oggi questa recrudescenza di attacchi di bassissimo livello nei suoi confronti.
Io imputo pertanto sia a Giovanni Paolo II che al Cardinal Ratzinger la causa di questa escalation di volgarità nei confronti sia di Padre Gino sia di coloro che si prodigano, affinché venga usato verso di lui un briciolo di misericordia.
Secondo me non doveva essere beatificato Karol Wojtyla e non doveva essere eletto come successore di Pietro Joseph Ratzinger.
Questi sono due sbagli che costeranno caro alla Chiesa cattolica.
Mi domando però come mai queste accuse di Pauline Klostermann mi giungano proprio in concomitanza con gli appelli urgenti, da me inviati a nome di Padre Gino Burresi ai Cardinali, per chiedere loro un po' d'amore.
E' come se vi fosse interesse a vanificare questa petizione, rivolta ai cardinali, da parte di forze avverse a Padre Gino.
Qualora la testimonianza di Pauline fosse invece sincera, spero che la signora Klostermann non abbia paura dei riflettori puntati su di lei e mi continui a scrivere, in quanto potrebbe veramente contribuire a fare luce sul caso Gino Burresi e ad oscurare definitivamente il Pontificato di Papa Ratzinger, portatore dell'oscurantismo nella Chiesa, che a questo punto dovrebbe gettare la spugna e rimpatriare.
Riccardo