Overblog Tutti i blog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

Pubblicità

LETTERA AL CARDINAL CARLO MARIA MARTINI. OGGETTO : PADRE LUIGI ( GINO ) BURRESI

Ciao,  Carlo  Maria. 

Mi  chiamo  Riccardo  Sante  Maria.

Ho  57  anni.

Mio  padre  ha  voluto  darmi  come  secondo  nome  di   battesimo  quello  di  Sante,  perché  sono  nato  il  giorno  di   Ognissanti,   a  mezzogiorno,  mentre  suonavano  le campane.

Invece  il  terzo  nome  di  battesimo  Maria  deriva  dal  fatto  che  il  giorno  8  dicembre  1954,   37  giorni  dopo  la  mia  nascita,  ricorreva  il  primo  centenario  della  proclamazione  del  dogma  della  Immacolata  Concezione  ad  opera  del  Beato  Pio  IX.

Questi  nomi  non  te  li  presento  come  credenziali,  perché  non  sarebbero  sufficienti,  anche  se   sono  orgoglioso di  portarli  e  non  me  ne  vergogno.

E'  servito  solo  per  rompere  il  ghiaccio  e  per  conoscere  da  dove  deriva  invece  a  te  il  secondo  nome  di battesimo    Maria.

Invece  vorrei  tirare  subito  fuori  il  mio  asso  dalla  manica,  che  è  parimenti  il  mio  orgoglio,  la  mia  amicizia  post  mortem  con  la  teologa  eremita  poetessa  e  scrittrice  Adriana  Zarri,  la  teologa  che  stravedeva  per  te,  essendo  di  te  a  tal  punto  innamorata,  da  volerti  vedere  seduto  sul  Soglio  Petrino,  dopo  la  dipartita  dell'ormai  Beato  Karol  Wojtyla,  come  il  suo  agognato  Celestino VI.

Non  so  se  tu  ti  saresti  scelto  il  nome  di  Celestino,  ma  effettivamente  qualcosa  di  celeste  ce  l'hai,  la  tua  anima  che  profuma   di  cielo.

Non  lo  dico  tanto  per  seguire  il  tuo  ragionamento,  quando  dici  che  sei  già  in  odore  di  morte,  a  causa  della  tua  precaria  condizione  di  salute.

Lo  ribadisco,  perché  mi  fido  del  giudizio  di  Adriana,  che  non aveva  peli  sulla  lingua  e  quindi  su  di  te  ha  detto  la  verità.

Oggi  mi rivolgo   a  te,  per  chiederti  un  consiglio,  dato  che  tu  sei  vicino  al  sole  del  Vaticano,  al  monarca  assoluto  Papa  Joseph  Ratzinger.

Una premessa :  il  giorno  15  dicembre  2010,  poco  più  di  un  mese  dalla  morte  di  Adriana  Zarri,  avvenuta  il  18  novembre  2010,  io  ho  aperto  un  blog,  intitolandolo  al  cognome  di  Adriana.

Il  blog  si  chiama  nelsegnodizarri.

Qualche  mese  dopo  la  sua  creazione,  Adriana  Zarri  ed  io abbiamo  iniziato  una  marcia  per  la  liberazione  di  un  certo  Padre  Luigi ( Gino ) Burresi,  Fondatore  della  Congregazione  dei  Servi  del  Cuore  Immacolato  di  Maria,  fondata  nel  1992.

Questo  Padre  è  stato  colpito  da  una  severa  condanna  con  il  decreto  del  27  maggio  2005,  emesso  dalla  Congregazione   per  la  Dottrina  della  Fede,  a  firma  del  Cardinal   William  Levada  e  confermato  in  forma  specifica  dal  Papa  Ratzinger.  Ma  già  dalla  fine  degli  anni  ottanta  Padre Gino  Burresi  ha  subito  provvedimenti  disciplinari   restrittivi  da  parte  della  Santa  Sede.

Io  ho  conosciuto   Padre  Gino  Burresi,  quando  si  trovava  ancora  presso  il  Santuario  Nostra  Signora  di Fatima  a  San  Vittorino,  dove  aveva  creato  il  seminario  internazionale,  facendo  fiorire  moltissime  vocazioni  sacerdotali  fra  gli  Oblati  di  Maria  Vergine,  a  cui  egli  appartenne  sino  al  1992.

Il  1988  è  stato  l'anno  più  buio  della  vita  di  Padre  Gino  Burresi,  che  è  stato  allontanato  dal  Santuario  di  San  Vittorino  proprio  in  quell'epoca  e  fino  ad  ora  non  sono  diminuite,  bensì  aumentate  le  sue  croci  e  le  sue  spine.

Nel  mio  blog,  con  i  miei  articoli  e  con  gli  interventi  in  tempo  reale  ed  estemporanei  di  Adriana  Zarri  ci  eravamo  prefissati  il  traguardo  di  fare  liberare  Padre  Gino  Burresi  dalla  condanna  entro  la  data  della  beatificazione  di  Papa  Wojtyla,  oggi  1°  maggio  2011.

Adriana  ed  io  siamo  un  po'  di  coccio  ma  ci  avevamo  veramente  sperato,  perché  con  la  nostra  corrispondenza  non  abbiamo  risparmiato  proprio  nessuno,  scomodando  persino  Dante,  Papa  Celestino  V  ed  altri  beati  dormienti,  sia  quelli  già  trapassati,  che  quelli  che  calcano  ancora  molto  volentieri  la  nostra  terra,  fra  cui  diversi  Cardinali  fino  al  Papa  stesso.

Oggi, facendo  il  punto  della  situazione,  Adriana  Zarri  ed  io  abbiamo  dovuto  ammettere  la  nostra  sconfitta,  abbiamo  molto  pianto  per  Padre  Gino  Burresi,  mentre  la  moltitudine  gioiva  a  causa  della  beatificazione  di  Wojtyla,  peraltro  avversata  dalla  teologa  Adriana  e  non  solo  da  lei   per  tanti  validi  motivi.

A  questo  punto  Adriana  ed  io  ci  rivolgiamo  a  te  con  stima  ed  affetto,  per  sapere  dove  abbiamo  sbagliato.

Adriana  ti  ammira  per il  tuo  coraggio,  con  cui  ancora  sferzi  le  coscienze,  ma  lei  vorrebbe  che  tu  dimenticassi  per  un  attimo le  tue  sofferenze  fisiche  e  non  ti  piangessi  più  tanto  addosso,  rivolgendoti  invece  alla  nostra  causa,  che  stiamo  perorando  con  passione  ed  entusiasmo.

Adriana  vorrebbe  che  tu,  proprio  adesso,  non  tirassi ancora i  remi  in  barca,  ma  ci  dessi  una  mano  a  fare  riabilitare  Padre  Gino  Burresi.

Poi,  se  proprio  insisti,  puoi  anche  togliere  il  disturbo,  ma  guarda  che  tu  a  noi  non  dai  per  niente  fastidio  e  Adriana  ti  considera  ancora  papabile.

Allora,  Carlo  Maria,  vuoi  essere  tu  il  gancio  col  Vaticano   e  diventare  con  noi  il  carramba  boy  di  Adriana  e  di  Padre  Gino? Vedrai  che  ti  ritornerà  l'antico  vigore  nelle  membra  e   magari  sarai  tu  il  suo  Celestino  VI,  almeno  lo  sarai  per  Padre  Gino  Burresi,  facendolo  liberare  dalle  catene  del  decreto  di condanna  per  opera  del  suo  omologo  in  carica.

Con  stima  ed  affetto.

Adriana  Zarri  e  Riccardo  Sante  Maria Fontana

Mina-Gente
4 min - 24 ott 2007
Caricato da mazzinyano

youtube.com

 

 

 

 

 

 

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post