Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Gentile Onorevole, mi rivolgo a Lei con animo accorato, per portare alla Sua conoscenza un fatto traumatico occorso a mio figlio adottivo Fernando riguardo alle prove selettive per l’ammissione al liceo musicale Farnesina di Roma.
Fernando è stato adottato quando aveva nove anni e proviene dal Brasile.
Quest’anno ha conseguito il diploma di licenza presso una scuola media statale di Roma ed ha 15 anni.
A partire dal 2° anno della scuola media ha manifestato una spiccata predisposizione per la musica. Oltre allo studio curricolare del flauto dolce, ha frequentato il corso opzionale di tastiera, organizzato dalla stessa scuola. Incoraggiato dal suo professore di musica, che ha riscontrato in lui del talento, ha voluto iscriversi a una Accademia musicale privata, (presso la quale si insegna teoria e strumento), consigliatagli dal professore di musica stesso, dove ha concluso proprio a giugno 2010 il 2° anno del corso base con ottimi risultati ed è stato promosso al 3° anno. A febbraio 2010 Fernando mi ha chiesto di presentare la preiscrizione al liceo musicale Farnesina per lo strumento pianoforte, il liceo che Lei ha voluto introdurre con la riforma delle scuole superiori proprio a partire dall’anno scolastico 2010-2011. A Roma, come Lei sa, ne verrà attivata una sezione presso il liceo scientifico Farnesina.
Come Lei può immaginare,mio figlio era molto entusiasta.
Le prove selettive si sono tenute presso la sede del succitato liceo il 31 maggio 2010. I risultati sono stati pubblicati sul sito il 7 giugno 2010. Purtroppo Fernando non è stato ammesso e di questo si è enormemente dispiaciuto. Successivamente, il 5 luglio 2010 ho ottenuto dal liceo Farnesina, previo pagamento di una marca da bollo, copie dei verbali delle prove selettive. Nella copia in mio possesso, nella parte dedicata al nome dei membri della Commissione viene riportata unicamente la voce “docenti scelti”, e l’unico riferimento alla presenza in seno alla Commissione di un Maestro, si evince solo dal fatto che detto Maestro fungeva da segretario in seno alla Commissione. Dico questo perché avrei voluto contattare il membro del Conservatorio, per avere ulteriori chiarimenti sulla valutazione data a mio figlio. Suppongo pertanto che detto Maestro segretario abbia anche esaminato i candidati.
Vorrei sottolineare che, mentre all’Accademia musicale privata e alla scuola media statale Fernando ha conseguito in complesso ottimi voti, (i suoi compagni di scuola media sono rimasti tutti meravigliati della sua non ammissione, perché lo ritengono bravo), i membri della Commissione hanno invece dichiarato nel verbale delle prove che Fernando ha dimostrato insufficienti qualità musicali emerse attraverso l’esecuzione del brano, insufficienti capacità di ascolto, riproduzione e riconoscimento dei suoni, insufficienti attitudini a continuare gli studi musicali in base alla difficoltà del brano eseguito( Clementi, op. 36 n. 1), come se egli fosse completamente a digiuno di musica. La sua è stata una vera e propria esecuzione….. ma di quelle capitali.
I Maestri dell’Accademia musicale frequentata da mio figlio sono rimasti meravigliati di questa valutazione negativa e mi hanno chiesto di poter prendere visione del verbale, in quanto ancora non ci credono.
Anch’io sono rimasto molto meravigliato della valutazione assegnata dalla Commissione.
Obiettivamente, e senza presunzione, non essendo il padre biologico di Fernando, non posso che rallegrarmi per lui di questa sua, in questa circostanza purtroppo incompresa, propensione per la musica ed ammirare, stupito, la diteggiatura veloce e sicura e quell’ agile guizzare delle dita sulla tastiera.
Il 5 luglio 2010 ho avuto un breve colloquio con il Direttore del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, al quale mi sono rivolto, portando copia del verbale delle prove selettive, per avere chiarimenti sulla valutazione. Il Direttore del Conservatorio Santa Cecilia , dopo aver manifestato i suoi dubbi circa l’effettiva prossima operatività del liceo musicale ( da cui potrei dedurre la non validità delle prove selettive di ammissione già effettuate),
mi ha fatto capire che devo fidarmi del giudizio formulato dai membri del Conservatorio e che l’accesso al liceo musicale come pure al Conservatorio è riservato solo ai candidati che dimostrano di possedere i requisiti per diventare un giorno musicisti( adesso capisco perché molti preferiscono migrare verso più fertili lidi stranieri!).
Io ho comunque cercato successivamente di contattare il membro del Conservatorio, presente in seno alla commissione (che ufficialmente fungeva da segretario), per avere maggiori chiarimenti sulla valutazione, ma questi non ha manifestato la minima disponibilità ad un dialogo e non si è nemmeno degnato di rispondermi.
Questa è, Onorevole Ministro, la storia di un ragazzo che ha seguito la sua indole musicale e che ha riacquistato, anche grazie alla musica, la stima in se stesso, rispetto alla condizione di rifiuto della società, vissuta nella realtà brasiliana.
Alla fine però egli è stato rigettato proprio da coloro che dovrebbero essere i primi ad incoraggiare e a promuovere i talenti in embrione e che invece non si sono fatti nessuno scrupolo a soffocare una pianticella nascente, che cercava un sostegno a cui sorreggersi per poter mettere profonde radici musicali, trattandola come gramigna da estirpare, invece di prendersene cura con amore.
Mio figlio ha subito una grandissima delusione. Si è sentito tradito da quell’ambiente che pensava contribuisse a liberarlo, a riscattarlo e a rassicurarlo, adesso che, in seno alla sua prima vera famiglia, è uscito dal buio tunnel dell’abbandono,
Fernando, nonostante il giudizio nettamente negativo subito dai membri del Conservatorio, ha comunque deciso di continuare a frequentare l’Accademia musicale dove, come ho già detto sopra, è stato promosso al terzo anno, accademia che i membri del Conservatorio, quasi fossero gli unici depositari della vera conoscenza e tradizione musicale, non hanno riconosciuto (probabile ulteriore elemento discriminante per il ragazzo), quando Fernando,proprio all’inizio dell’esame, ha indicato essere la scuola, presso la quale studia musica da due anni, dove, Onorevole Ministro, Le assicuro che si fornisce una valida preparazione musicale (teoria e strumento) e i rapporti umani sono improntati non solo alla serietà professionale ma anche al vero sentimento della “pietas”, e non a uno spietato rigore scientifico.
Gentile Onorevole Ministro, questa è la nostra esperienza vissuta riguardo al nascituro liceo musicale, da Lei voluto nell’ambito della riforma delle scuole superiori, di cui eravamo tanto entusiasti e che per mio figlio si è già rivelato come un aborto.
Forse qualcosa Le è sfuggito di mano o si è fidata troppo.
Io, da parte mia, ho fatto il mio dovere e ho tirato fuori il coraggio di denunciare un fatto piuttosto traumatico, legato al mondo della scuola e della musica.
La ringrazio dell’attenzione e Le porgo i miei saluti insieme a quelli della mia famiglia.
Riccardo Sante Maria Fontana