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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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" MAL DI VOCE " ROMANZO DI NUCCI A. ROTA - 25^ PUNTATA

 

 

 Mal di voce  

 

  Nucci A. Rota

  Aracne editrice S.r.l.

 

 

 

Cap 8

La balbuzie non è il peggior male che possa capi-tare

 

 

 

 

Il papà, dopo l’episodio si era subito mobilitato per capire cosa fosse successo telefonando direttamente al maestro. Ebbero un incontro nel quale il maestro fu estremamente categorico dicendo:  

«sua figlia Vittoria, nell’ultimo anno è cresciuta molto in altezza, forse le sue corde vocali ne hanno risentito, per il coro che dirigo la sua voce non è più adatta e per la verità dubito che lei potrà mai fare la cantante nella vita, non è sicuramente la sua strada».

Si strinsero la mano, anche se il papà non mancò di dirgli quanto fossero stati poco delicati nel gestire la bocciatura della figlia. Lui cercò di difendersi ma pare non fosse stato molto convincente.

Quel che più preoccupava il papà non fu certo il fatto che la propria figlia non appartenesse più al coro delle voci bianche, ma lo stato psicologico di Vittoria in seguito all’esclusione.

Da quel momento infatti Vittoria sperimentò una serie di disturbi nuovi e sicuramente poco piacevoli.

L’ansia legata alla parola iniziava ad essere un tratto secondario, anche perché le sembrava che non dovesse dire granché agli altri, al mondo in generale. Era diventata decisamente più taciturna, più solitaria, in lei il tono dell’umore si era decisamente abbassato. Alla vecchia guerra civile con le parole era subentrata una gran voglia di piangere senza mai riuscirci concretamente, altre volte, ed erano i momenti peggiori, veniva investita da qualcosa che sembrava prosciugarle tutte le energie. Anche il sonno cominciava ad essere disturbato e l’appetito era decisamente diminuito, ora mangiava meno delle sorelle maggiori! (Depressione/Balbuzie)

L’unico che sembrava darle conforto era Bruno il loro cane, con il quale passava molte ore.

Papà sembrava molto preoccupato, sicuramente lo erano anche gli altri, la nonna ma anche le sorelle, fu però la mamma che un giorno disse:

«non vorrei che Vittoria ereditasse la mia depressione, dobbiamo fare qualcosa, io tra di voi sono la sola che può capire quello che sta provando. Sta sperimentando la sua prima “perdita”, dobbiamo aiutarla a gestire questo vuoto».

Il papà fu sorpreso nel sentire la mamma così concreta e determinata nell’agire affinché Vittoria, non diventasse come lei, una persona che conviveva ormai da anni con le sue crisi depressive.

 

www.dailymotion.com/.../xhujy_mina-la-musica-e-fini...
13/ott/2006
Mina - La musica è finita - 1967 Di Franco Califano

 

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