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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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" MAL DI VOCE " ROMANZO DI NUCCI A. ROTA - 31^ PUNTATA

Mal di voce  

 

  Nucci A. Rota

  Aracne editrice S.r.l.

 

 

 

Cap 9

Il corso riabilitativo per la "guarigione" dalla balbuzie

 

 

 

 

A Vittoria non fu molto chiaro il discorso del professore, poi però parlarono anche con l’assistente, una dottoressa più giovane ed alla quale sembrava più facile fare delle domande di chiarimento.

Alla fine della conversazione con la dottoressa Vittoria capì che la probabilità che il corso venisse attivato da lì a qualche settimana era alta, poteva esserci l’eventualità che fosse un gruppo misto di adolescenti ed adulti, ma questo non le sembrava un grande limite anzi.

Uscì dallo studio convinta di seguire gli 11 giorni stabiliti, anche se non le sembrava che i due colloqui avessero spostato di molto le sue deboli aspettative.

Il papà sull’ascensore le chiese un parere su quella consultazione e lei rispose che le piaceva l’idea di tentare il corso ma era piuttosto dubbiosa circa i risultati.

Il papà le ricordò che la dottoressa aveva sottolineato più volte che non esisteva nulla di magico, che bisognava impegnarsi molto, che durante il corso si apprendevano delle tecniche ma poi c’era da lavorare anche e soprattutto dopo gli 11 giorni. Vittoria rispose:

«papà sai benissimo che quando c’è da impegnarsi non mi tiro mai indietro, forse ti sei dimenticato l’impegno che richiedeva il coro di voci bianche»?  

«scusami, hai ragione sulla tua tenacia nei progetti sei la migliore della famiglia, forse solo dopo mia madre e cioè la nonna».

«Si, solo che la nonna non è balbuziente»!

«Spero che il corso venga organizzato presto, non mi va di rimandarlo all’anno prossimo».

Dopo qualche giorno telefonò a casa la dottoressa e volle proprio parlare con Vittoria, le disse che c’era il gruppo per poter attivare il corso, gruppo di 7 persone misto di adolescenti e adulti, tre sole femmine, il resto erano maschi. Le disse che il corso sarebbe iniziato il 20 di ottobre di domenica mattina e le ricordò di essere puntuale.

Vittoria, posato il ricevitore provò una strana sensazione di sollievo, solo in quel momento si rese veramente conto di aver pensato molto nelle ultime settimane a quella data che per lei segnava l’inizio di un percorso terapeutico, esperienza mai intrapresa pri-ma.

 

www.youtube.com/watch?v=o1vLDxvVjBY
03/feb/2012 - Caricato da faulpelz994
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