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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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MATRIMONIO IN PANNE NON FA SEMPRE RIMA CON FAGOTTO E CANNE

 
Non è  detto  che  quando  si  incontrano  delle  difficoltà  nel  matrimonio,  ci  si  debba  subito  e  per  forza  dare  per  vinti.
Se  uno  dei  due  partner  è  ottimista,  coraggioso  e  paziente,  finirà  per  contagiare  l'altro  e  insieme   si  continuerà  ad  andare  avanti.
Fare  fagotto  non  è  sempre  la  soluzione  migliore,  specialmente  dal  punto  di  vista  economico.
Anzi  è  un  bel  guaio,  tutte  le  spese  raddoppiano  e  si  diventa  poveri  in  canna.
Passata  la  crisi,  si  potrebbero  rivalutare  sia  il  fagotto  che  le    canne,  ma  solo  come  strumenti   per  coronare  con   una  sottolineatura  musicale  gli  sforzi  intrapresi   per  rimanere  uniti.
Ne  vale  sempre  la  pena  per  crescere  insieme.
L'amore  va  allenato   come  i  musicisti  si  esercitano  nell'orchestra.
L'amore  va  inventato,  anche  dal  nulla,   e  allora  ti  accorgerai  che  sai  fare   miracoli.
 
Riccardo
  

Il  Messaggero.it

 

Papà separati, i nuovi poveri: il divorzio è una scelta da ricchi

ROMA - Prima di sposarci, pensiamoci dieci volte. E prima di separarci, pensiamoci cento volte, se

non siamo abbienti. Tra le nuove e inattese cause di povertà ci sono infatti le separazioni.

Un numero crescente di uomini a stipendio fisso non ce la fa letteralmente più a versare gli alimenti.

In Italia vivono 4 milioni di papà separati, un quinto dei quali vive sotto la soglia della povertà.

Molte situazioni drammatiche di aggressione coniugale post separazione affondano anche in questo clima

di impotenza economica e di rabbia. E’ indubbio che la frase “allora mi separo”, detta alla prima difficoltà,

potrebbe rientrare se, di fronte alla crisi, piccola o grande, prevalesse per lo meno il tentativo della

conciliazione, e del superamento della difficoltà, invece che la distruzione del legame. Soprattutto se ci

sono dei figli piccoli. Anche da separati in casa, in modo civile ed educato, fondato sulla collaborazione

e il rispetto. Almeno fino a quando la situazione economica non sia appianata in modo soddisfacente

per entrambi i coniugi, oltre che per i figli. Animosità, ripicche, vendette portano invece ad esasperare

toni e animi e a concludere separazioni al coltello. Il punto dolente è economico, ci piaccia o no: se

il reddito è medio alto, c’è spazio per separazioni anche sanguinose, senza troppi danni sul fronte della sopravvivenza materiale. Ma se il reddito è basso, la separazione può essere fatta solo pensando

seriamente alla possibilità di gestire la propria vita in modo soddisfacente, nonostante il crollo di

reddito, così da mantenere alti l’autostima, l’umore, la possibilità stessa di porsi in modo dignitoso

e autorevole davanti ai figli. Inoltre, in molti casi, la via del recupero della qualità della relazione di

coppia può rivelarsi vincente, specialmente se ci sono figli piccoli. Qualche volta succede… Perché non

provarci, prima di cadere nel baratro della povertà post-separazione?

Mario Pulimanti

Martedì 09 Agosto 2011 - 17:27
youtube.com4 min - 19 mar 2009 - Caricato da MariaUllo
 
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