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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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MERAVIGLIE EBRAICHE A MILANO

Saturday 7 april 2012 6 07 /04 /Apr /2012 09:01

DIGIUNO A PANE AZZIMO ED ACQUA PER BALBUZIENTI CRISTIANI CHE VOGLIONO ALLARGARE I PROPRI ORIZZONTI

Commenti

Carissimo Riccardo,
proseguo il nostro dialogo, anche se a tempo balbuziente, perché il tempo è crudele e non lascia gli spazi giusti: va e viene. Ma noi cerchiamo di dominarlo e fare, al suo interno, quel che dobbiamo/vogliamo fare. I Suoi sogni li lasciamo così come stanno, sono un Suo patrimonio e diamo loro la cittadinanza che si meritano. Anche il tema "balbuzie", in questo mio messaggio rimane da parte. Mi occorre invece sottolineare che Aronne non ha mai cercato di curare la balbuzie di Mosè: semplicemente si sostituiva a lui, nei momenti di grande difficoltà linguistica. Come del resto Dio aveva suggerito a Mosè, nel momento in cui protestò. Sì, perché Mosè protestò quando Dio gli dette l'incarico di prendere la guida del popolo ebraico e portarlo fuori dalla schiavitù d'Egitto: disse che non era adatto e "perché proprio io, poi, che balbetto?" (al versetto giusto della Bibbia, Esodo ecc.ecc., troverà l'esatta espressione, secondo le varie traduzioni). Allora Dio gli disse che non c'erano problemi per il linguaggio e, comunque, il fratello poteva sempre aiutarlo. Aiutarlo vuol dire parlare al posto di, e non curarlo. Che, invece, è successo poi, molto dopo, con Giorgio VI, ma è un'altra storia, anche questa molto interessante e stimolante. Comunque mi preme sottolineare che io non sono Aronne, che non parlo al posto dei miei pazienti, ma ne curo la balbuzie. In effetti, qualche volta, alcuni bambini mi dicono che pensano alle nostre sedute e allora parlano bene in classe. Si chiama "interiorizzazione". Ma non è sostituzione.
Il pensiero ebraico in materia di "aldilà" non è chiarissimo, non pone, volutamente, strutture precise e codificate come fa il Cristianesimo. Si ritiene importante, in alcune situazioni, nominare, usare il nome della persona defunta, perché la Sua memoria non abbandoni la terra su cui è passato ed è vissuto. Per questo motivo, le tombe devono essere sempre poggiate sulla terra e sassi, più che fiori, devono essere posti sul Suo luogo di riposo. La Terra è quindi concetto molto importante nella ritualità dei Morti. Esattamente come il nominarLi. per esempio, qui a Milano, giovedì prossimo, alla Sinagoga Centrale, alle ore 17,30, in via Guastalla, ci sarà la commemorazione delle vittime della Shoah (Yom HaShoah) e consisterà nel nominare tutte le persone che, dalla Lombardia, sono state deportate e uccise durante la seconda guerra mondiale. Proprio contro la solitudine dei vivi, la ritualità dei defunti prevede una Comunità che nomina i propri cari. Insomma il "qui e ora" cui lei fa riferimento, quando parla di "ora e non poi", si riferisce anche al "se non ora quando" e comprende, nella quotidianità, la presenza di quanti ci hanno lasciato. Il che è, o almeno a me pare che sia, un bello stimolo per essere subito quel che si vuole essere, per accedere alle nostre potenzialità, per parlare fluentemente.
La saluto davvero cordialmente e come si fa con i brindisi della luce, del sole e delle stelle (che è un po' pagano, ma a me piace molto, e non so se sia proprio ebraico) Le dico: LEHAIM, che vuol dire "Alla vita".
Commento n°2 inviato da roberto de pas oggi alle 14h56
  Signor Roberto De Pas, che meraviglia, che cosa bella Lei è per me !
Riccardo
 
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