Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
TRATTO DA : “ Un eremo non è un guscio di lumaca “ di Adriana Zarri
Al Molinasso sta arrivando l'inverno, e io sono ancora senza riscaldamento e senza luce.
La luce elettrica non è prevista ( ho chiesto un preventivo e costa troppo ), ma almeno dovrebbero arrivare delle lampade a gas; però l'uomo che me le deve mettere non trova il tempo e mi rimanda, da un giorno all'altro, già da un mese. Io telefono e cerco di fare la voce grossa ( e a volte è grossa senza infingimenti ) però il risultato non cambia : una promessa sempre rimandata.
E poiché anche le stufe sono collegate con il gas ( a una cisterna fuori della casa ) il freddo si addiziona con il buio ed è una brutta somma. Il buio sembra aumentare il freddo e il freddo sembra aumentare il buio. Ceno alla luce di candela, con quasi zero gradi, infagottata in una vestaglia di lana.
Non perdo la serenità, ma forse perdo la pazienza, se penso ai “ monaci “ di fine settimana che mi dicevano “ beata lei, in questo paradiso “. E' un paradiso freddo; è un paradiso buio; e adesso li vorrei, quegli “ invidiosi “, ad accendermi il fuoco.
Non c'è nemmeno legna perché, aspettando il gas, da imprevidente, non me la sono procurata. Ci sono solo i caminetti spenti. Dalle mie parti, in questi casi, si dice che c'è il gatto, nel camino: ma anche il gatto, pigro com'è e amante del caldo, preferirebbe il fuoco acceso.
La casa è umidissima. Quando c'è nebbia o piove, le scale, di pietra viva, si empiono di acqua, nelle scabrosità del sasso; e ogni infossamento è una pozzanghera. Mi viene da immaginare un paradiso, interamente tappezzato di moquettes, e io che mi ci rotolo, all'asciutto...........
Allora guardo indietro, al freddo e al buio, e, a posteriori, mi rendo conto di aver passato mesi duri; e quasi non me n'ero accorta. Tutta una vita che, più o meno consciamente, s'era protesa in questa direzione: trovata la sua casa vi abitava contenta, senza accorgersi quasi dei disagi. Davvero la serenità è dentro di noi; le circostanze esterne possono esaltarla o appannarla, non distruggerla.
| www.youtube.com/watch?v=2_RSX-YA1uM24 ago 2007 - 5 min - Caricato da 1WHITMAN1 | |