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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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OMAGGIO A DAMIANO RUSSO

 

 
MOTO Amore mio
 

 

Scritto da alterego3 - Pubblicato Venerdì 22 giugno 2007

 

Naturalmente non voglio fare un trattato di psicologia, anche perché non sono uno psicologo, ma solo qualche breve riflessione personale.

Io da quando ho scoperto la motocicletta l'ho sempre amata non tanto come oggetto ma come strumento.

Infatti la sensazione di libertà che ti regala questo mezzo a due ruote è impagabile. Vai dove vuoi libero da code, attese, ecc. Il tempo si dilata, ti permette di godere non solo a destinazione raggiunta ma soprattutto durante il viaggio, che diventa parte essenziale del tuo piacere.

Questo e tante altre sensazioni che provavo ma che non avevo razionalizzato. Questo fino alla scoperta di un libro illuminante "Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta". Libro fantastico. Mi ha aperto la mente e mi ha fatto capire le emozioni che provavo quando ero in moto a livello inconscio. E' stato un continuo pensare di essere in sintonia con lo scrittore. Bella sensazione.

Vi elenco qualche concetto.

  1. Il primo concetto è quello già raccontato. Il piacere di viaggiare come piacere assoluto e non legato alla destinazione. Il piacere di cavalcare questa macchina perfetta tra curve e rettilinei tra salite e discese.
    Quando sei in autovettura e viaggi sei solo in attesa di arrivare a destinazione. Il tempo è infinito perché non passa mai. Quando sei in moto il tempo è allo stesso tempo infinito perché passa troppo velocemente.
     
  2. Quando sei in auto vedi il paesaggio scorrere dietro il vetro. Vedi un film che ti passa davanti.
    Se sei in moto sei attore insieme al paesaggio. Sei tu il protagonista. Vivi il paesaggio, i suoi odori, il cambio di temperatura, i rumori, la pioggia.
     
  3. Vivi di fatto le sensazioni. I 5 sensi sono tutti inondati di emozioni e tu vivi e godi di questo tempo che non è sprecato o usato solo per arrivare ma che diventa infinito per il piacere stesso di esserci.
     
  4. Ami la tua macchina (moto) perfetta, dove l'insignificante bullone ha la sua importanza vitale. La sua mancanza potrebbe inficiare una macchina perfetta (parallelo con vita e l'umanità). Ami per cui la complessità e curi i particolari di questa macchina che ha la capacità di regalarti queste sensazioni.


Basta così il resto lo potete dire Voi Motociclisti con la M maiuscola perché credo condividiate con me tali emozioni.

Il tutto se poi lo condisci con zavorrina .... è il massimo.

www.youtube.com/watch?v=rkzf5yC9RVo25 set 2010 - 3 min - Caricato da RealLady11

 

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