Overblog Tutti i blog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

Pubblicità

ORCH' IDEA

E la Chiesa torna a confrontarsi sui preti pedofili (Credits: Roberto Monaldo / LaPresse)

Quattro giorni a porte chiuse con la partecipazione dei maggiori esperti internazionali, psicologi, magistrati, vescovi, cardinali e uomini di Curia per discutere della vergogna della Chiesa: lo scandalo dei preti pedofili che ha travolto migliaia di sacerdoti in tutto il mondo (3 mila le denunce presentate in Vaticano, ma i casi rimasti confinati solo a livello locale sono molti di più) con decine di migliaia di vittime.

Ci hanno pensato i gesuiti della Pontificia Università Gregoriana a organizzare il primo simposio internazionale dedicato al fenomeno (guarda). Non un semplice incontro scientifico né un brainstorming puramente pastorale. Piuttosto un segnale preciso che la Compagnia di Gesù e una delle più autorevoli Università Pontificie hanno voluto lanciare a tutta la Chiesa: la pedofilia è un problema gravissimo e diffuso che rischia di minare il futuro del mondo cattolico, bisogna correre ai ripari con un progetto globale che coinvolga tutte le forze sane della Chiesa.

 Stati Uniti, Irlanda, Paesi Bassi, Germania, Polonia, Australia, Belgio Messico, Austria, Gran Bretagna, Svizzera e naturalmente anche Italia: la geografia della pedofilia non conosce confini e si allarga ogni giorno di più (ultimo caso eclatante la Chiesa olandese travolta dalle rivelazioni contenute in un rapporto ufficiale sul fenomeno).

A marzo il Papa andrà in Messico e dovrà fare i conti con le vittime del fondatore dei Legionari di Cristo padre Marcial Maciel Degollado. A maggio scadrà il termine entro il quale gli episcopati nazionali dovranno approvare le misure di prevenzione e di repressione della pedofilia nel clero a livello locale, come previsto dalle norme contro la pedofilia (leggi) varate da Benedetto XVI nel 2010.

La Pontificia Università Gregoriana ha istituito anche un Centro per la protezione dei bambini che offrirà consulenza e aiuto a conferenze episcopali e congregazioni religiose in tutto il mondo.
Ma non tutti ai vertici della Curia apprezzano questa mobilitazione. Per ilSegretario di Stato Tarcisio Bertone e diversi capi dicastero della Curia, così come per una parte dei vertici della Cei, iniziative come quelle dell’Università Gregoriana rischiano di dare troppo rilievo ad un problema che, sostengono, resta limitato se rapportato alla generalità del clero. In Italia, il cardinale Angelo Bagnasco, travolto dalla vicenda di don Riccardo Seppia a Genova, a maggio renderà noti i codici di comportamento e le norme antipedofilia predisposte dalla Cei ma non ha mai diffuso i dati sui casi accertati di abuso sui minori tra il clero italiano.

Tuttavia se la Curia si spacca sulle strategie da seguire il Papa sembra ormai deciso a non fare più concessioni ai preti orchi e ha dato il via libera all’iniziativa dei gesuiti.

► 3:00► 3:00
www.youtube.com/watch?v=cvjmP8fG51M2 mag 2009 - 3 min - Caricato da sleng5
Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post