Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Pubblicato dalla Chiesa Cristiana Evangelica di Roma, Via Ernesto Nathan, 66
Quando la verità smaschera il male, coloro
che sono esposti possono diventare molto
nervosi, come i due fratelli in questa storia.
Questi fratelli erano molto ricchi. Erano anche
molto malvagi. Entrambi avevano vissuto un’
esistenza di sperperi e fuori dalle regole utiliz-
zando le loro ricchezze per coprire il lato o-
scuro della loro vita. In superficie, tuttavia, po-
chi avrebbero indovinato, perché questi artisti
dell’occultamento frequentavano la stessa
chiesa ogni domenica e avevano contribuito
con ingenti somme ai vari progetti legati alla
chiesa.
La chiesa, poi, ebbe un nuovo pastore, un
giovane che predicava la verità con zelo e co-
raggio. In poco tempo, la partecipazione dei
fedeli era tanto cresciuta che la chiesa ebbe
bisogno di una sala di culto più grande. Es-
sendo un uomo di acuta intelligenza e integri-
tà forte, il giovane pastore aveva intuito gli stili
di vita ipocriti dei due fratelli.
Improvvisamente uno dei fratelli morì, e al
giovane pastore fu chiesto di officiare il fune-
rale. Il giorno prima del funerale, il fratello su-
perstite chiamò il ministro da parte e gli con-
segnò una busta. «C’è un assegno di importo
abbastanza elevato da coprire tutti i costi ne-
cessari per la nuova sala», sussurrò. «Tutto
quello che chiedo è un favore: Dite alla gente
al funerale che ERA UN SANTO». Il pastore
diede la sua parola che avrebbe fatto esatta-
mente ciò che gli veniva chiesto. Quel pome-
riggio versò l’assegno sul conto della chiesa.
Il giorno dopo al funerale il giovane pasto-
re davanti al feretro disse con ferma convin-
zione: «Quest’uomo era un grande peccatore,
malvagio fino al midollo. È stato infedele a
sua moglie, irascibile con i suoi figli, spietato
nelle sue attività finanziarie, crudele con il
prossimo e ipocrita in chiesa, ma rispetto a
suo fratello ERA UN SANTO.»
A Gesù Crocifisso
(Angelo Comastri)
O Gesù, mi fermo pensoso
ai piedi della Croce:
anch'io l'ho costruita con i miei peccati!
La tua bontà, che non si difende
e si lascia crocifiggere, è un mistero
che mi supera e mi commuove profondamente.
Signore, tu sei venuto nel mondo per me,
per cercarmi, per portarmi
l'abbraccio del Padre.
Tu sei il Volto della bontà
e della misericordia:
per questo vuoi salvarmi!
Dentro di me ci sono le tenebre:
vieni con la tua limpida luce.
Dentro di me c'è tanto egoismo:
vieni con la tua sconfinata carità.
Dentro di me c'è rancore e malignità:
vieni con la tua mitezza e la tua umiltà.
Signore, il peccatore da salvare sono io:
il figlio prodigo che deve tornare, sono io!
Signore, concedimi il dono delle lacrime
per ritrovare la libertà e la vita,
la pace con Te e la gioia in Te.
Amen.
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