Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
| Angel of Grief | |
|---|---|
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| Autore | William Wetmore Story |
| Data | 1894 |
| Materiale | sconosciuto |
| Dimensioni | ? cm |
| Ubicazione | Cimitero acattolico di Roma, Roma |
L'Angelo del Dolore (Angel of Grief) è una scultura del 1894. E' l'ultima opera dello scultore americano William Wetmore Story. Il monumento funebre è in memoria della sua amata moglie Emelyn e si trova nel Cimitero acattolico di Roma. Lo ha terminato poco prima di morire, e Story è sepolto insieme alla moglie ed al loro piccolo figlio Joseph.
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Angel of Grief è una stupenda scultura in marmo e pietra. Le regole della Chiesa cattolica vietavano di seppellire in terra consacrata i non cattolici (protestanti, ebrei e ortodossi, ma anche suicidi ed attori), queste persone dopo la morte erano rifiutate dalla comunità cristiana cittadina ed erano seppellite fuori dalle mura della città, o al margine estremo di queste.
L'angelo è inginocchiato davanti a un piedistallo, con la testa appoggiata sul suo braccio, mentre piange con il volto nascosto. La sua mano penzola impotente oltre il fronte del piedistallo, e la curvatura delle dita così ben dettagliata conferisce un'incredibile sensazione di tristezza e di vuoto all'intera parte frontale della scultura. Alcuni fiori di pietra sono sparsi alla base del piedistallo, come se l'angelo li avesse fatti cadere attanagliato dal dolore in un momento di sconforto. Anche le ali, che normalmente si ergerebbero alte, diritte e fiere, sono tristemente curve e piene di grazia sulla schiena dell'angelo, dando l'impressione che abbia perso la speranza. Il corpo si è come abbandonato totalmente al suo dolore e la sensazione che trasmette l'opera è di straziante umanità.
Il risultato di notevole realismo ha reso quest'immagine famosa, e non c'è da stupirsi che sia diventato un modello di monumento funebre copiato in tutto il mondo, rendendolo popolare soprattutto negli Stati Uniti, dove sono presenti molte riproduzioni dell'opera.
La copia più famosa dell'Angel of Grief, si trova nel campus dell'Università di Stanford, in California. E' stata realizzata dallo scultore Antonio Bernieri, in memoria di Henry Clay Lathorp, fratello di Jane Lathorp Stanford, per simboleggiare il dolore della famiglia, fondatrice dell'Università. Nel vicino mausoleo di marmo e granito sono sepolti i resti di Leland e Jane Stanford e del loro piccolo figlio, Leland Junior, morto durante un viaggio in europa all'età di quindici anni.
| www.youtube.com/watch?v=kWL4UNbCZfk4 set 2009 - 4 min - Caricato da doriaguzzo | |