Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Caro signor Giovangualberto Ceri, La prego di controllarsi.
Navigando su internet mi sono accorto che Lei ripubblica anche su altri blog i commenti che ha già postato sul mio blog, senza nemmeno adattarli di volta in volta alle nuove esigenze, ma ne fa semplicemente il copia e incolla.
Io certo non glielo posso vietare ma cosa c'entra Padre Gino Burresi con tutti questi Suoi eccessi reiterati di narcisismo ?
Se Lei vuole rendere un buon servizio a Padre Gino, si adoperi per la sua riabilitazione e non lo strumentalizzi per i Suoi fini danteschi.
Se Lei prosegue su questa strada, dovrò farLa esorcizzare, per renderLa innocua.
Conosco preghiere molto potenti, che rendono impotenti coloro, ai quali vengono applicate.
Sicuramente Lei sta facendo anche un po' di pubblicità a Padre Gino Burresi e ciò non guasta, vista l'intenzione del Vaticano di rinchiuderlo dentro lo scafandro del decreto di condanna Levada del 27 maggio 2005, dove lo stanno facendo soffocare da ben sei anni, nonostante i reiterati appelli che la Madre di Dio rivolge a Papa Benedetto XVI, di liberarlo.
Ci vorrebbe Gesù Cristo per liberarlo, come fece con Lazzaro, sepolto vivo dagli Ebrei perché omosessuale.
Il Papa sembra essere proprio sordo da quell'orecchio.
Cieco già lo è, se ci aggiungiamo adesso anche la sordità, mi dica Lei che ce ne facciamo di un Papa in queste condizioni.
Nessuno lo vorrebbe in Europa e nel resto del mondo, nemmeno rottamato.
Ma per tornare a Padre Gino Burresi, Lei ora lo sta però esponendo a troppe correnti, alcune delle quali gli potrebbero essere fatali.
Già sento il rimorso anch'io di averlo, per una mia inavvertenza, esposto al ludibrio del Forum dei Laici Libertari Anticlericali.
Cerchiamo di proteggere Padre Gino Burresi e quindi La prego di non svenderlo a buon mercato nei siti più disparati, ma di mettersi nei suoi tristi panni.
E' pur vero che Lei bazzica solo i siti danteschi, perché la sua fissa è Dante.
Pero' anche Mons. Enrico Bartoletti non sarebbe molto contento di essere da Lei trattato come se fosse cacio sui maccheroni.
E' pur sempre un vescovo, degno di rispetto e non è il Suo zerbino.
Conto sul recupero della Sua sanità mentale, anche se nutro ormai poche speranze sul Suo rinsavimento.
E' più facile che venga riabilitato Padre Gino Burresi.
A proposito, ho pensato all'epigrafe da fare incidere sulla lapide della Sua tomba.
Non so se Le piacerà. Eccola :
" La morte sorride a tutti; un uomo non può far altro che sorriderle di rimando " (Marco Aurelio)
Riccardo