Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
"...NEL FOLLE VOLO"
http://digilander.libero.it/francescocoluccio/levi/poesie/23.annunciazione.htm
POESIA
DI
PRIMO LEVI
ANNUNCIAZIONE
| Non sgomentarti, donna, della mia forma selvaggia:
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| Vengo di molto lontano, in volo precipitoso; | ||
| Forse i turbini m'hanno scompaginato le piume. | ||
| Sono un angelo, sì, non un uccello da preda; | ||
| Un angelo, ma non quello delle vostre pitture, | ||
| Disceso in altro tempo a promettere un altro Signore. | ||
| Vengo a portarti novella, ma aspetta, che mi si plachi | ||
| L'ansimare del petto, il ribrezzo del vuoto e del buio. | ||
| Dorme dentro di te che reciderà molti sonni; | ||
| È ancora informe, ma presto ne vezzeggerai le membra. | ||
| Avrà virtù di parola ed occhi di fascinatore, | ||
| Predicherà l'abominio, sarà creduto da tutti. | ||
| Lo seguiranno a schiere baciando le sue orme, | ||
| Giubilanti e feroci, cantando e sanguinando. | ||
| Porterà la menzogna nei più lontani confini, | ||
| Evangelizzerà con la bestemmia e la forca. | ||
| Dominerà nel terrore, sospetterà veleni | ||
| Nell'acqua delle sorgenti, nell'aria degli altipiani, | ||
| Vedrà l'insidia negli occhi chiari dei nuovi nati. | ||
| Morrà non sazio di strage, lasciando semenza d'odio. | ||
| È questo il germe che cresce di te. Rallegrati, donna.
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