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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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PADRE GINO BURRESI : " NON ABBANDONATE A CAUSA MIA LA MIA FAMIGLIA DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA "

Thursday 26 january 2012 4 26 /01 /Gen /2012 03:10

 

 

Commenti

Buona sera sono Massimo e vivo in Inghilterra da 6 anni
faccio parte del gruppo famiglia cuore immacolato di Maria fondato da Padre Burresi Gino, che in Inghilterra a Southend dove vivo nell Essex vicino Londra raccoglie buoni consensi..sto decidendomi di consacrarmi alla Madonna perche' mi sono convertito dal Protestantesimo al Cattolicesimo pur essendo nato cattolico, avevo abbandonato la fede per via degli scandali dei preti e ho abbracciato fedi eretiche come quelle dei Protestanti avventisti,poi Ho avuto un segno soprannaturale della Madonna con un messaggio che non posso divulgare e di li ho deciso di convertirmi al Cattolicesimo di nuovo, ieri ho scoperto questa storia di molestie presunte fatte da Padre Gino, personalmente di lui non sapevo nulla, nemmeno la sua esistenza, ho conosciuto nel pomeriggio la sua fama di Santo Stimmatizzato e la Sera quella di Molestatore ai danni di seminaristi, Vi lascio Immaginare che mazzata psicologica,stavo pensandodi non aderire piu' al gruppo, ma poi ho detto perche? sono queste accuse vere? fondate?
e se lo sono chi sono io per giudicare Padre GinO?
seppure si fosse reso autore di cose del genere ricordo che Dio ha chiamato i peccatori alla via della Santificazione e tutti pecchiamo e sbagliamo d'altronde chi e' senza peccato scagli la prima Pietra....disse Nostro Signore, sono d' accordo che Padre Gino abbia avuto ed abbia davvero i carismi divini anche se possa essere inciampato nel suo percorso di Santita'? Ma S Pietro non rinnego' Gesu' lasciandolo solo mentre veniva condannato a morte? Non voglio minimizzare cio' che Padre Gino puo' aver fatto se fosse vero, ma nemmeno si puo' distruggere la Sua Fama di Carismatico Mistico Scelto da Dio e le opere buone che ha fatto e fa per via del suo presunto peccato; credo che ognuno di noi ha la propria fragilita' e ricordiamoci che anche i Santi Cadono, S Paolo diceva e nella mia debolezza che trovo la mia forza..
Il Problema e' come mai e' stato condannato a distanza di anni dal 70 o 80 fino al 2005 ne passano quasi 30 o venti anni, capisco la lungaggine processuale,,ma certe cose penso le gerarchie del Vaticano gia' le conoscevano?
come mai emettere un provvedimento di condanna dopo cosi' tanto tempo?
Concludendo al di la del fatto di se sia colpevole o meno, io sono per una sua riabilitazione..
perche' Gesu' manifesta la Sua Grandezza nella Sua infinita Misericordia.
Grazie pregate per me, preghero' per voi e per Padre Gino.
Commento n°1 inviato da massimo genovese ieri alle 20h39  
Caro   Massimo,  ieri  ho   visto  la  tua  firma  sulla  petizione  ed  il  mio  cuore  ha  battuto  forte  per  te  e  per  la  tua  purezza  di  cuore.
Quando  avevo  la  tua  età,  avrei  voluto  seguire  la  strada  che  stai  percorrendo,  ma  ero  sporco  dentro,  masturbazioni,  desideri  omosessuali  mi  facevano  disperare  e  non  trovavo  pace. L'ho  cercata  da  Padre  Gino,  che  si  è  subito  accorto  del  mio  stato  ed  ha  lavorato  a  modo  suo  la  mia  anima  riuscendo  a  far  sì  che  mantenessi  una  gioiosa  castità  per  tre  lunghi  anni.  Questo  stato  di  grazia  mi  incoraggiava  a  pensare  ad  un  mio  futuro  come  sacerdote, perché  sentivo  la  vocazione  al  sacerdozio  ma  la  sentivo  minacciata  dai  desideri  della  carne. Guarda  che  a  me  piaceva  anche  sposarmi,  avere  figli,  ma  a  livello  sessuale  provavo  attrazione  più  per  alcune  persone  del  mio  stesso  sesso.
Per  farla  breve, dopo  tre  anni  di  castità  mi  azzardai  a  chiedere  a  Padre  Gino  Burresi  di  poter partecipare  al  campeggio  vocazionale  a  Montignoso.
All'inizio  mi  promise  di  farmi  provare  per  continuare  a  farmi  pernanere  in  questo  stato  di  grazia  e  di  estasi. Ma  poi,  alla  prima  prova  non superata mi  rifiutò,  consigliandomi  di  rivolgermi  ad  uno  psicologo. Io  ho  seguito tanti anni di psicoterapia, che ha abbattuto le mie difese e mi ha consentito di fare esperienze omosessuali, che però non mi soddisfacevano e mi lasciavano pieno di sensi di colpa.
Continuavo a sentire forte la vocazione al sacerdote e frequentai per tre anni la università greoriana a Roma. Quando mi hanno sottoposto ai test psico-attitudinali, io non ho taciuto le mie esperienzse omosessuali e sono stato scartato.
Poco dopo, proprio lì ho incontrato per caso una ragazza portoghese, che poi è diventata mia moglie,  alla quale ho raccontato il mio passato e che mi ha accettato e chiesto di sposarla, a condizione che dopo avrei pensato solo a lei.
Nel matrimonio ho tenuto a bada  gli altri desideri. Probabilmente quand'ero piccolo i miei genitori non mi hanno fatto amare la mia sessualità, non me l'hanno fatta scoprire come un lato piacevole della mia personalità e quindi per poterne godere, ho preferito farlo di nascosto, scegliendo proprio quei desideri incriminati dalla società, quelli omosessuali.   Ripensando dopo tantissimi  anni  a  queste  mie  esperienze  con  Padre  Gino  Burresi,  da  me  considerato  un  santo,  anche  io  rimasi  scioccato  nell'apprendere  che  proprio  lui  fosse  stato  accusato  di  atti  omosessuali,  perché  lui  era  contro  queste  azioni.
Poi  ad  aprile  2011 ho  ricevuto  sul  blog  un  commento,  quello  di  Giò,  che  affermava  di  essere  inciampato  e  di  non  essere  stato  aiutato  a  rialzarsi  ma  di  essere  stato  abbandonato  alla  solitudine  dalla  Chiesa  da  lui  tanto  amata,  che  ora  però  non  considerava  più  una  madre  bensì  una  matrigna.
Caro  Massimo,  io  ho  pianto  tanto  su  questo  commento  ricevuto  da  Giò ( G )  e  sono  sicuro  che  a  scriverlo  è  stato  Gino  Burresi,  che  ha  dovuto  scegliere  un  nome  diverso,  perché  gli  è  vietato  comunicare  via  internet ed è stato condannato dal Papa Benedetto al silenzio, proprio lo stesso silenzio che Ratzinger ha tanto elogiato  in questi giorni, affermando inoltre che si può pregare anche con un tweet e con twitter, ma a Padre Gino non è concesso neanche quello.
Ti  rendi  conto  caro  Massimo  della  mia  responsabilità ? Io, considerato grande  peccatore  omosessuale,  sono  stato  scelto da  Padre  Gino  Burresi  per  aiutarlo,  perché  solo  una  persona  che  ha già  subito  il  disprezzo  della  società  per  la  propria  diversità  può  sapere  cosa  si  prova  quando  si  è  pubblicamente  denigrati  come  diversi  od orchi  o  pedofili.  Forse  è  per  questo  che  siamo  ancora  solo  in  nove  ad  avere  firmato  la  petizione,  perché,  come  ha  detto  Massimiliano  Frassi  nel  suo  blog " L'inferno  degli  Angeli ", dedicato alle vittime  dei  pedofili,  noi  che  difendiamo  Padre  Gino  Burresi  saremmo  dei  complici  dei  pedoifili.  La  società  e  le  gerarchie  ecclesiastiche  non  sono  pronte  a  perdonare  e  credo  che  la  nostra  petizione  sia  la  cartina  tornasole,  lo  specchio  della  società. Spesso  le  petizioni  vengono  usate  come  uno  strumento  di  sondaggio  per  vedere  con  quale  atteggiamento  la  società  si  pone  rispetto  ai  vari  temi.
Dato  che  la  condanna  di  Padre  Gino  Burresi  con  l'emissione  del  decreto  del  Card. Levada subito dopo l'avvento di Papa Benedetto al soglio pontificio, fa  da  spartiacque  fra  il  Papato  di  Giovanni  Paolo  II  e  quello  di  Papa  Ratzinger    ed  è stata accompagnata  dal  motto  o  dalla parola  d'ordine : " ripuliamo la Chiesa dalla sporcizia ",   il povero Padre Gino, sia che sia poco o molto colpevole di essere inciampato, porta sulle sue spalle tutto il peso della immoralità perpetrata dai chierici, è il capro espiatorio cacciato dalla comuunità ecclesiale, che ha tolto il marcio che c'era dentro  la chiesa e Papa Benedetto, che ha ignorato il caso di Padre Gino Burresi per 17 anni, ora viene incensato come l'eroe che  ha  ripulito  la  Chiesa. Evidentemente quando era cardinale e prefetto della Dottrina  per  la  Congregazione  della Fede  non glielo hanno lasciato fare oppure era d'accordo anche lui ad insabbiare. Ma allora perché hanno beatificato Papa Wojtyla  e perché hanno concesso a Padre Gino Burresi di fondare un nuovo ordine, quelllo dei servi del cuore immacolato di Maria, a soli 4 anni dopo le accuse ? Se era colpevole e incriminato, chi gli ha approvato questo Istituto?  E poi chi lo ha accusato di abusi ? Qui sul mio blog non si è presentatio finora nessuno con simili accuse. Se io fossi stato abusato, non avrei problemi a dirlo.
Di fronte a questi misteri altrettanto inquietanti come quello del rapimento di Emanuela Orlandi, immagina se la gente ha il coraggio di firmare la petizione. Perché i confratelli di Padre Gino Burresi, i servi del cuore immacolato di Maria non la firmano, perché non la firma il futuro papa Celestino VI, l'attuale vescovo di Volterra Alberto Silvani, perché non la firma il Cardinal Carlo Maria Martini, a cui  ho fatto pervenire la petizione tramite il suo giornale ?, perché non la firma il vescovo Mons. Gaetano Bonicelli, agguerrito sostenitore di Padre Gino Burresi ?
Sai perché, secondo me,  che sono ignorante ? Perché sono tutti impiegati del vaticano e se sgarrano fanno la fine di Padre Gino.
Perché,  davanti,  tutti ossequiano Papa Benedetto XVI  ma di dietro gliene fanno di  tutti i colori e di cotte  e di crude, come d'altra parte succede nelle caserme e nelle dittature. Tu, Massimo ti sei convertito al cattolicesimo, io fra un pò mi convertirò agli evangelici, a cui ho già dato il mio 8 per mille, perché questa Chiesa falsa e omertosa mi fa schifo e non vi vedo l'amore di Dio ma solo gli interessi di parte.
Evviva la teologa eremita Adriana Zarri, che ha detto sempre in libertà il suo pensiero sulle gerarchie ecclesiastiche e che è l'ispiratrice del mio blog.
Lei ha risparmiato il suo vescovo Bettazzi e il Cardinal Martini, ma io,  fino a quando non vedrò la firma del  vescovo Bettazzi e del Cardinal Carlo Maria Martini sulla petizione per la riabilitazione di Padre Gino Burresi da parte di Papa Benedetto XVI, non credo neppure più a loro e farò un bel discorsetto ad Adriana Zarri  sui suoi amici preferiti
Caro  Massimo,  sono contento che mi hai scritto. Altrimenti l'avrei fatto io. Speriamo che tutti attingano un pò di coraggio e firmino e che il cuore di ghiaccio di Papa Benedetto XVI si sciolga in un pianto sulla solitudine in cui vive Padre Gino Burresi da 24 anni e voglia riabilitarlo, senza però consigliarsi con l'amico Fritz, il Cardinal Levada, a cui dedico la  seguente  canzone. 
Ciao.
I love you.
Riccardo
► 2:10► 2:10
youtube.com24 set 2011 - 2 min - Caricato da melodicoromantico2
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