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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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PADRE GINO BURRESI : "SERVE UN MIRACOLO, L'UMANITA' E' SUL CIGLIO DI UN EQUILIBRIO CHE NON HA"

 

IO SONO LA VITE E VOI I TRALCI

 

 

http://www.poesie.reportonline.it/poesie-di-franco-fortini/poesia-di-franco-fortini-gli-alberi.html

 

alberi
Poesia di Franco Fortini -

 


Gli alberi -


La poesia, pubblicata nel 1973 nel volume Questo muro, è un'amara riflessione sulla condizione dell'uomo e della natura, entrambi soffocati da un male, entrambi strozzati. di polvere e di fumo. L'uomo, preso dai nuovi ritmi di vita, ha rotto

l'equilibrio con la natura; ma tutto gli sembra ancora uguale, e non ricorda neanche più quanto verde c'era né gli interessa ricordarlo.
La rottura del legame con la natura significa, perciò, spezzare il rapporto anche con il proprio passato, con la storia.
Nella poesia l'amarezza della riflessione non si traduce in disperazione, ma nemmeno si apre a un facile ottimismo su una possibile, futura riconciliazione dell'uomo con la natura.
Compito del poeta, secondo Fortini, è quello di invitare i lettori a prendere coscienza insieme con lui della situazione: è questo il significato che emerge da immagini di apparente realismo autobiografico, che sono lo spunto per avviare una riflessione sul destino collettivo dell'umanità. .
Il linguaggio è lineare e scarno: Fortini non lo amplifica con una ricca aggettivazione, non indulge a creare effetti suggestivi, non sperimenta audaci soluzioni poetiche.

 

Poesia di Franco Fortini -

Gli alberi -


Gli alberi sembrano identici
che vedo dalla finestra.
Ma non è vero. Uno grandissimo
si spezzò e ora non ricordiamo
più che grande parete verde era .
Altri hanno un male.
La terra non respira abbastanza.
Le siepi fanno appena in tempo
a metter fuori foglie nuove
che agosto le strozza di polvere
e ottobre di fumo.
La storia del giardino e della città
non interessa. Non abbiamo tempo
per disegnare le foglie e gli insetti
o sedere alla luce candida
lunghe ore a lavorare.
Gli alberi sembrano identici,
la specie pare fedele.
E sono invece portati via
molto lontano. Nemmeno un grido,
nemmeno un sibilo ne arriva.
Non è il caso di disperarsene,
figlia mia, ma di saperlo
mentre insieme guardiamo gli alberi
e tu impari chi è tuo padre.

 

 

► 3:40► 3:40
www.youtube.com/watch?v=rP39CucYxMs31 gen 2009 - 4 min - Caricato da 8Fabioz4


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