Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Di nelsegnodizarri.over-blog.org riccardo s.m.fontana
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Caro Riccardo e tutti voi amici del blog. Ho sempre un gran piacere a farmi sentire su questo Blog specialmente per il fatto che mi fa sentire utile ai fini di una pronta riabilitazione del nostro amico Gino.
Certo non posso far sentire la mia presenza ogni giorno, ho i miei impegni familiari e anche quelli di lavoro e poi non sono bravo a scrivere. Per me Riccardo è un genio della penna e per lui non è un problema buttare giù un commento, impostarlo in maniera coerente e lucida. Io, al contrario, devo prima scriverlo su un file a grandi caratteri, poi correggerlo, magari aspettare un giorno per inserite qualche idea in più e poi mandarlo in onda.
Veniamo ora al dunque; io ho frequentato per alcuni anni fratel Gino, dal 1970 fino al 1980, ho appreso molte cose su di lui, tutte positive, ma non ho mai sospettato che avesse la vena poetica. Poteva saper dipingere un poco e in maniera semplice. Una volta seppi che aveva dipinto un quadro che raffigurava la Madonna, ma non sentì in alcuna circostanza che avesse uno spirito poetico. Quindi, sono portato a pensare che i versi che spesso compaiono sul blog provengano da altre persone. Sinceramente ho pensato che fossi tu il leopardi del momento e in tal caso i miei migliori complimenti perché ho notato molto talento, intelligenza e sensibilità. A parte le buone intenzioni che non si discutono!
Nel comporre dimostri che fotografi molto bene la realtà della situazione ma, anche in quei righi noto una punta di polemica nei confronti della chiesa. Proprio questo avvalora la convinzione che non possono provenire da padre Gino perché l’animo di un santo come lui può solo nutrire amore specialmente verso coloro che gli hanno fatto del male.
Per rispondere a qualche tuo scritto, ti assicuro che mai ho pensato di umiliarti, di rimproverarti, di pensare di portarti sulla retta via sulla quale magari già ci stai anche se a modo tuo.
Nello scrivere in un certo tono ho voluto solo spingerti a farti riflettere su alcuni aspetti della tua personalità che è solamente la tua e che nessuno può e deve criticare o mettere ai raggi x. La mia intenzione era ed è di farti capire quello che penso e cioè che dinnanzi ad una riabilitazione di padre Gino il tono che usi potrebbe essere di impedimento. La sospirata riabilitazione deve essere concessa non perché la chiesa si accorge di aver sbagliato, questo non lo accetterebbe mai, ma perché viene a conoscenza di intrighi e cattive intenzioni di che ha avuto la vera responsabilità di questo scandalo. Se il cardinale Levada è stato nel passato superiore degli oblati e quindi ha conosciuto molto bene fratel Gino, questo al massimo gli avrà consentito di sapersi decidere in maniera tale da non creare problemi alla congregazione e di fare riferimento a situazioni non molto chiare che al momento opportuno si sarebbero potute facilmente smontare.
Se sei un pochettino dentro alle polemiche che succedono di questi tempi all’interno della chiesa dovresti sapere che c’è il grave rischio di uno scisma. Le tensioni già sono state avvertite da parecchi tempo. Non ti dice niente il distacco di monsignor Lefevre, di monsignor Milingo, la freddezza verso don Srafino Falvo? E tanti altri che al momento non ricordo? Nei responsabili di certe decisioni non vedo cattiveria o spirito di parte, vedo solo tentativi di buttare acqua sul fuoco ai fini di smorzare le polemiche.
Il nostro buon Dio è un Dio di pace o di contese? Tu dovendo assumere una posizione l’assumeresti per portare la pace o per attizzare il fuoco?
Colgo l’occasione di questi righi per dirti che anch’io fantastico qualche volta e in una delle mie escursioni mi son visto insieme a te a dare gli auguri a Padre Gino in occasione della sua riabilitazione. A volte i sogni si avverano.
Pace e bene a chiunque naviga su questo blog e che esso possa avvivare l’amore verso il nostro Salvatore Gesù Cristo. Piero.
Caro Piero, quante volte ti ho detto che ti voglio bene ? Quante canzoni ti ho dedicato per esprimerti il mio affetto ? Come potrei solo pensare di prenderti in giro ! Ti posso però spiegare come mi è giunto il commento di Giò, in merito al quale tu pensi sia stato io a comporlo. Nell'articolo del 29 marzo 2011 " Incontro con Padre Gino Burresi nel segno di Adriana Zarri " scrivevo così :
(Adriana Zarri è contenta del suo connubio spirituale con Padre Gino Burresi. Adriana ha detto che dal loro innesto nascerà una pianticella, affidata alle mie cure, che se saranno amorevoli la faranno fiorire e rifiorire e prosperare. Dovrò dialogare con la pianta, accarezzarla e lei mi risponderà con le voci di Adriana e di Gino. Ha detto Adriana che d'ora in poi dovrò chiamare Padre Gino semplicemente Gino, perché sono diventati mia sorella e mio fratello. Ho detto ad Adriana che per sentire l'eco dei miei pensieri devo chiamare a raccolta tutti i miei pensieri e sfondare la breccia della mia mente . Adriana vorrebbe che allo stesso modo, in cui presto la mia voce a lei, facessi altrettanto con Gino. Basta che io lo ami come ho amato lei, quando le dedicai la mia prima poesia e ciò che uscirà dal mio cuore sarà per lui un balsamo soave. Ho detto ad Adriana che vorrei farlo con lei presente, perché lei mi infonde coraggio. Allora potresti cominciare subito! - ha esclamato lei. Sì, mi farebbe tanto piacere - le ho risposto io.
“Cari figli, mi chiamo Gino Burresi. Molti di voi non mi conoscono, molti altri mi hanno manifestato il loro affetto durante gli anni, in cui vivevo a San Vittorino, presso il Santuario Nostra Signora di Fatima. Io non sono autorizzato a parlare, nemmeno via internet, ma un'anima che spasima per me mi rapisce i pensieri dalla mente ed io non riesco ad opporgli resistenza, perché il suo è un assalto d'amore e chi è così pazzo da non lasciarsi amare ? Voi avrete forse visto il mio volto insanguinato, perlustrando i vari luoghi, i siti internet, dove compare il mio nome. Non mi nascondo il volto per la vergogna, lo porgo a quanti hanno voluto e ci vogliono ancora sputare sopra . Chiedo un po' di compassione e di perdonarmi se ho ardito accarezzare con la mia anima i miei amati ex-seminaristi . Loro erano degli splendidi fiori ed io ne ammiravo la fede, la speranza e la carità, appoggiando il mio cuore sul loro petto, per udire i battiti del loro amore per Dio. Mi porgevo all'ascolto della voce della loro anima, che per me era musica celestiale. Quella musica improvvisamente si è spenta. Dio era morto in loro, nessuna Resurrezione, il buio ci ha avvolto tutti nel suo oscuro manto, l'ora delle tenebre, che scendevano a vista d'occhio. Fui preso ed accusato, ero il loro giardiniere, mi accusarono di averli avvelenati con un concime contaminato, fui estirpato dall'oggi al domani dal mio giardino e trapiantato in campi gelati. Le schegge di ghiaccio mi ferivano di nuovo e copioso sangue scivolava inutilmente nella fossa del diavolo, che non sapeva che farsene. (Come nel libro di Masters Anthony “La fossa del diavolo”, dove Josh non sa che cosa sia capitato ai suoi fratelli gemelli. Una forza misteriosa, uno spirito oscuro sembra essersi impadronito di Jack e Tom. Uno spaventoso segreto si nasconde dietro questa metamorfosi. Un omicidio che i due fratelli tenteranno invano di occultare.. E' possibile diventare malvagi dall'oggi al domani? Josh sta per scoprirlo). Anche la mia gemella ritrovata Adriana Zarri vuole scoprirlo e mi ha teso una mano per aiutarmi. Benedetta tu fra le donne, sorella Adriana.”
Cara Adriana, mia amata sorella, non mi lasciare mai, tu sei la mia liberazione, lo Spirito della Verità, tu mi sveli il Volto dello Spirito Santo, il Paraclito, l'Avvocato difensore di tutti gli indifesi.
Riccardo Fontana )
In questo articolo ho parlato io a nome di Padre Gino Burresi. Ed era martedì 29 marzo 2011.
Il giorno 2 aprile 2011, 4 giorni dopo, mi è giunto il commento di Giò, postato all'articolo di martedì 15 febbraio 2011 " La Chiesa di oggi ci è madre o matrigna ? "
Quando ho ricevuto il commento di Giò, ho intuito subito che era Padre Gino Burresi ad averlo scritto e sai perché ? Perché quando ho parlato a nome suo nell'articolo del 29 marzo 2011 ero molto combattuto tra il pensare fosse colpevole o il credere fosse innocente e Padre Gino lo ha capito e mi ha voluto aiutare per non farmi marciare in una direzione sbagliata.
Vuoto a perdere :) Sono un peso per me stessa sono un vuoto a perdere Sono diventata grande senza neanche accorgermene e ...
www.youtube.com/watch?v=uJ2rhZ6W4v8