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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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PADRE GINO BURRESI : " SIAMO TUTTI DEI VUOTI A RENDERE "

Thursday 16 june 2011 4 16 /06 /Giu /2011 23:18

 

Thursday 16 june 2011 4 16 /06 /Jun /2011 15:09

Commenti

PER RICCARDO
Caro Riccardo e tutti voi amici del blog. Ho sempre un gran piacere a farmi sentire su questo Blog specialmente per il fatto che mi fa sentire utile ai fini di una pronta riabilitazione del nostro amico Gino.
Certo non posso far sentire la mia presenza ogni giorno, ho i miei impegni familiari e anche quelli di lavoro e poi non sono bravo a scrivere. Per me Riccardo è un genio della penna e per lui non è un problema buttare giù un commento, impostarlo in maniera coerente e lucida. Io, al contrario, devo prima scriverlo su un file a grandi caratteri, poi correggerlo, magari aspettare un giorno per inserite qualche idea in più e poi mandarlo in onda.
Veniamo ora al dunque; io ho frequentato per alcuni anni fratel Gino, dal 1970 fino al 1980, ho appreso molte cose su di lui, tutte positive, ma non ho mai sospettato che avesse la vena poetica. Poteva saper dipingere un poco e in maniera semplice. Una volta seppi che aveva dipinto un quadro che raffigurava la Madonna, ma non sentì in alcuna circostanza che avesse uno spirito poetico. Quindi, sono portato a pensare che i versi che spesso compaiono sul blog provengano da altre persone. Sinceramente ho pensato che fossi tu il leopardi del momento e in tal caso i miei migliori complimenti perché ho notato molto talento, intelligenza e sensibilità. A parte le buone intenzioni che non si discutono!
Nel comporre dimostri che fotografi molto bene la realtà della situazione ma, anche in quei righi noto una punta di polemica nei confronti della chiesa. Proprio questo avvalora la convinzione che non possono provenire da padre Gino perché l’animo di un santo come lui può solo nutrire amore specialmente verso coloro che gli hanno fatto del male.
Per rispondere a qualche tuo scritto, ti assicuro che mai ho pensato di umiliarti, di rimproverarti, di pensare di portarti sulla retta via sulla quale magari già ci stai anche se a modo tuo.
Nello scrivere in un certo tono ho voluto solo spingerti a farti riflettere su alcuni aspetti della tua personalità che è solamente la tua e che nessuno può e deve criticare o mettere ai raggi x. La mia intenzione era ed è di farti capire quello che penso e cioè che dinnanzi ad una riabilitazione di padre Gino il tono che usi potrebbe essere di impedimento. La sospirata riabilitazione deve essere concessa non perché la chiesa si accorge di aver sbagliato, questo non lo accetterebbe mai, ma perché viene a conoscenza di intrighi e cattive intenzioni di che ha avuto la vera responsabilità di questo scandalo. Se il cardinale Levada è stato nel passato superiore degli oblati e quindi ha conosciuto molto bene fratel Gino, questo al massimo gli avrà consentito di sapersi decidere in maniera tale da non creare problemi alla congregazione e di fare riferimento a situazioni non molto chiare che al momento opportuno si sarebbero potute facilmente smontare.
Se sei un pochettino dentro alle polemiche che succedono di questi tempi all’interno della chiesa dovresti sapere che c’è il grave rischio di uno scisma. Le tensioni già sono state avvertite da parecchi tempo. Non ti dice niente il distacco di monsignor Lefevre, di monsignor Milingo, la freddezza verso don Srafino Falvo? E tanti altri che al momento non ricordo? Nei responsabili di certe decisioni non vedo cattiveria o spirito di parte, vedo solo tentativi di buttare acqua sul fuoco ai fini di smorzare le polemiche.
Il nostro buon Dio è un Dio di pace o di contese? Tu dovendo assumere una posizione l’assumeresti per portare la pace o per attizzare il fuoco?
Colgo l’occasione di questi righi per dirti che anch’io fantastico qualche volta e in una delle mie escursioni mi son visto insieme a te a dare gli auguri a Padre Gino in occasione della sua riabilitazione. A volte i sogni si avverano.
Pace e bene a chiunque naviga su questo blog e che esso possa avvivare l’amore verso il nostro Salvatore Gesù Cristo. Piero.
Commento n°1 inviato da piero oggi alle 22h12

Caro  Piero,  quante  volte  ti  ho  detto  che  ti  voglio  bene ? Quante  canzoni  ti  ho  dedicato  per  esprimerti  il  mio  affetto ?  Come  potrei  solo  pensare  di  prenderti  in  giro !  Ti  posso  però  spiegare  come  mi è  giunto  il  commento  di  Giò,  in  merito  al  quale  tu  pensi  sia  stato  io  a  comporlo. Nell'articolo del  29  marzo  2011 " Incontro  con  Padre  Gino  Burresi  nel  segno  di  Adriana Zarri "  scrivevo  così :

 

(Adriana Zarri è contenta del suo connubio spirituale con Padre Gino Burresi. Adriana  ha detto che dal loro innesto nascerà una pianticella, affidata alle mie cure, che se saranno amorevoli la faranno fiorire e rifiorire e prosperare. Dovrò dialogare con la pianta, accarezzarla e lei mi risponderà con le voci di Adriana e di Gino. Ha detto Adriana che d'ora in poi dovrò chiamare Padre Gino semplicemente Gino, perché sono diventati mia sorella e mio fratello. Ho detto ad Adriana che per sentire l'eco dei miei pensieri devo chiamare a raccolta tutti i miei pensieri e sfondare la breccia della mia mente . Adriana vorrebbe che allo stesso modo, in cui presto la mia voce a lei, facessi altrettanto con Gino. Basta che io lo ami come ho amato lei, quando le dedicai la mia prima poesia e ciò che uscirà dal mio cuore sarà per lui un balsamo soave. Ho detto ad Adriana che vorrei farlo con lei presente, perché lei mi infonde coraggio. Allora potresti cominciare subito! - ha esclamato lei. Sì, mi farebbe tanto piacere - le ho risposto io. 

 

“Cari figli, mi chiamo Gino Burresi. Molti di voi non mi conoscono, molti altri mi hanno manifestato il loro affetto durante gli anni, in cui vivevo a San Vittorino, presso il Santuario Nostra Signora di Fatima. Io non sono autorizzato a parlare, nemmeno via internet, ma un'anima che spasima per me mi rapisce i pensieri dalla mente ed io non riesco ad  opporgli resistenza, perché il suo è un assalto d'amore e chi è  così  pazzo da non lasciarsi amare ? Voi avrete forse visto il mio volto insanguinato, perlustrando i vari luoghi, i siti internet, dove compare il mio nome. Non mi nascondo il volto per la vergogna, lo porgo a quanti hanno voluto e ci vogliono ancora sputare sopra . Chiedo un po' di compassione e di perdonarmi se ho ardito accarezzare con la mia anima i miei amati ex-seminaristi . Loro erano degli splendidi fiori ed io ne ammiravo la fede, la speranza e la carità, appoggiando il mio cuore sul loro petto, per udire i battiti del loro amore per Dio. Mi porgevo all'ascolto della voce della loro anima, che per me era musica celestiale. Quella musica improvvisamente si è spenta. Dio era morto in loro, nessuna Resurrezione, il buio ci ha avvolto tutti nel suo oscuro manto, l'ora delle tenebre, che scendevano a vista d'occhio. Fui preso ed accusato, ero il loro giardiniere, mi accusarono di averli avvelenati con un concime contaminato, fui estirpato dall'oggi al domani dal mio giardino e trapiantato in campi gelati. Le schegge di ghiaccio mi ferivano di nuovo e copioso sangue scivolava inutilmente nella fossa del diavolo, che non sapeva che farsene. (Come nel libro di Masters Anthony “La fossa del diavolo”, dove Josh non sa che cosa sia capitato ai suoi fratelli gemelli. Una forza misteriosa, uno spirito oscuro sembra essersi impadronito di Jack e Tom. Uno spaventoso segreto si nasconde dietro questa metamorfosi. Un omicidio che i due fratelli tenteranno invano di occultare.. E' possibile diventare malvagi dall'oggi al domani? Josh sta per scoprirlo). Anche la mia gemella ritrovata Adriana Zarri vuole scoprirlo e mi ha teso una mano per aiutarmi. Benedetta tu fra le donne, sorella Adriana.” 

 

  Cara Adriana, mia  amata sorella, non  mi lasciare mai, tu sei la mia  liberazione, lo Spirito della Verità, tu mi sveli il Volto dello Spirito Santo, il Paraclito, l'Avvocato difensore di tutti gli indifesi.

   Riccardo Fontana )

 

In  questo  articolo  ho  parlato io  a  nome  di  Padre  Gino Burresi.  Ed  era  martedì  29  marzo 2011.

Il  giorno  2  aprile  2011,  4  giorni  dopo,   mi  è  giunto  il  commento  di  Giò,  postato  all'articolo  di  martedì 15  febbraio  2011  "  La  Chiesa  di  oggi  ci  è  madre  o  matrigna ? "

Quando  ho  ricevuto  il  commento  di  Giò,  ho  intuito  subito  che  era  Padre  Gino  Burresi  ad  averlo  scritto   e  sai  perché ?  Perché  quando  ho  parlato  a  nome  suo  nell'articolo  del  29  marzo  2011  ero  molto  combattuto  tra  il  pensare  fosse  colpevole  o il  credere  fosse   innocente  e  Padre  Gino  lo   ha  capito  e  mi  ha  voluto  aiutare  per  non  farmi  marciare  in  una  direzione  sbagliata.

Ha  ammesso  di  avere  inciampato  e  così  ho  potuto  proseguire  la  marcia  con  in  mano  una  bussola  tarata.
Caro  Piero,  pretendo  troppo  da  te  se  ti  invito  a   chiedermi  pubblicamente  scusa  per  questa  mancanza  di  fiducia  nei  miei  confronti ? Ne ho bisogno per continuare.
Come  avrei  potuto  chiedere  il  tuo  ausilio  nell'esegesi  del  testo,  se  l'avessi  scritto  io?
Io  penso  che  tu,  come  Franco  e  tanti  altri  non  credete  ancora  che  Padre  Gino  Burresi  abbia potuto  inciampare  e  forse  siete  più  di  impedimento  voi  alla  sua  riabilitazione  che  non  io.  Inoltre, come  può  la  Chiesa  venire  a  conoscenza  di  eventuali  intrighi,  se  nessuno  cerca  di  farli  venire  a  galla,  richiamando  all'attenzione  dell'opinione  pubblica  certi  fatti e  certe  connessioni,  che  in  linea  di  principio  solo  in  pochi  o   comunque  solo  gli  addetti  ai  lavori  conoscono ?  Forse  tu,  Piero,  vuoi  fare  troppo  l'equilibrista.  Io invece  mi  butto e  immagino  già  a  cosa  andrò  incontro  ma  se  tu  hai  paura  di  cadere  nel  vuoto,  come  pensi  di  potermi  soccorrere  nel  momento  del  bisogno ?  Mi  lascerai  giù  nel  burrone  e  solo  allora  capirai  che  non  ti  ho  tradito  e  che  non  ti  avrei  mai  potuto  tradire  ma  intanto  la  tua  fiducia  in  me  si  è  incrinata...
Riccardo    
4 min - 23 feb 2011 - Caricato da Hime25O4
Vuoto a perdere :) Sono un peso per me stessa sono un vuoto a perdere Sono diventata grande senza neanche accorgermene e ...

www.youtube.com/watch?v=uJ2rhZ6W4v8  
 
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