Overblog Tutti i blog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

Pubblicità

TOGLITI LA PAURA DI VOLARE

 

 

http://essenzadinatura.blogspot.it/2008/04/storia-zen-quando-la-paura-blocca.html

 

affrontare-la-paura.jpg

 

Storia zen ( quando la paura blocca )

 

 

Un monaco si lamentò con il suo maestro perché non riusciva a raggiungere il satori."La colpa è tua" gli rispose il maestro."In che cosa sbaglio? Che cosa mi manca?" domandò l'allievo."Vieni con me, e te lo mostrerò."Il maestro chiamò un altro discepolo, che era cieco, e tutt'e tre si recarono sulla montagna, in un punto in cui uno stretto tronco era stato gettato su un burrone."Attraversa!" disse il maestro al primo monaco.Il poveretto guardò il fondo del burrone, il debole tronco e rispose: "Non posso: ho paura".Allora il maestro si rivolse al discepolo cieco e gli diede lo stesso ordine.Il monaco attraversò senza esitare il burrone."Hai capito?" domandò il maestro al primo monaco.

Commento:
È sempre la paura il sentimento che si oppone al nostro risveglio: la paura di essere autonomi, la paura dell'ignoto, la paura di perdere il proprio ego, la paura della responsabilità. Eppure, per colmare il divario, per raggiungere l'altra riva, è necessario affrontare l'abisso; e questo non può essere fatto se non si eliminano i mille timori che ci accompagnano nell'attraversamento. Il coraggio è indispensabile sulla Via della liberazione, come, d'altronde, in tutte le imprese fondamentali della vita. Come recitano dei versi di Wu-men, si tratta di "Camminare sul filo d'una lama, correre sulla cresta del ghiaccio, non preoccuparsi della scala, lasciare il sostegno sul precipizio." (fonte.www.menno.it)

 

www.youtube.com/watch?v=dIzqnTQYRUY
13/apr/2011 - Caricato da AmadeusIrritation

 

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post