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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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PAPA BENEDETTO XVI LASCIA UN ASSEGNO IN BIANCO AI CARDINALI

 
Monday 13 august 2012 1 13 /08 /Ago /2012 15:20

 

ASSEGNO  AL CREATORE

 

  

 

 

http://www.avvenire.it/Rubriche/mattutino/Assegniinbianco_

 

Il mattutino         A cura di Gianfranco Ravasi

  

Assegni in bianco

 

 

I giorni della nostra vita sono come un blocchetto di assegni in bianco. Li puoi

spendere come vuoi, ma l'ultimo devi

riservarlo a Lui. «Tutti i giorni vanno verso

la morte, l'ultimo vi arriva», ammoniva nei

suoi Saggi il pensatore francese Montaigne.

È un'altra francese, di origine ebrea, Simone Weil, a rileggere quel monito in chiave

spirituale nella frase sopra citata tratta dal

suo libro L'ombra e la grazia. I giorni di

questo 2011 stanno lentamente colando

verso la loro fine: abbiamo avuto tra le mani

un assegno in bianco e ciascuno di noi, nell'intimità della sua coscienza, può dire

se l'ha investito, se l'ha lasciato in un cassetto

a impolverarsi, se l'ha strappato o macchiato rendendolo invalido. Ma soprattutto - continua

la Weil, donna di straordinaria intelligenza e intensa spiritualità, morta a soli 34 anni nel

1943 - c'è un ultimo assegno che si deve intestare a Dio. È quello del bilancio della

propria esistenza che, se si vuole, può

diventare una metafora della conversione. Durante la vita abbiamo avuto una disponibilità di intelligenza, tesori di amore, fondi di beni materiali, depositi di sentimenti, ricchezze di amicizie e forse abbiamo sprecato e dissipato tale patrimonio, sacrificandolo all'egoismo, dissolvendolo nelle banalità, riservandolo a persone sbagliate. È, questo, il rischio intrinseco alla nostra libertà. Ma questa stessa libertà può farci decidere di impiegare bene l'ultimo assegno. Noi, però, non sappiamo quale sia: potrebbe essere quello datato 2012 o molto più in là nel tempo. Per questo, allora, è prudente intestare subito a Dio e al bene l'assegno che abbiamo ora tra le mani perché - come diceva un altro francese, il poeta Lamartine - «l'uomo non ha porto, il tempo non ha riva: esso scorre e noi passiamo!».  

 

 

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youtube.com23 set 2011 - 4 min - Caricato da minafan51
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