Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
TRATTO DA : http://oldendailylog.wordpress.com/
Gigi – esercizio di scrittura creativa
Gigi ha trentatrè anni. E’ un bambino di centonovantasei centimetri per centocinquanta chili che ti guarda dall’alto con gli occhi gialloneri, mentre gli angoli della bocca formano un accenno di sorriso. Forse.
Gigi ha i jeans che scivolano sempre sotto al culo. Non è urban style: è la pancia.
Gigi non si taglia i capelli da una vita: un gigante pallido con i capelli di una donna Sioux.
Il bisonte bianco ansima sempre prima di parlare: gonfia il petto, sembra sul punto di eruttare. Dice: «se hai un motorino possiamo fare qualche scippo.»
«Gigi, lo sai, gli scippi non li possiamo fare, ti riconoscono tutti.» Allora trascina i piedi più in là. Ansima. Sputa. «Faccio da solo, ciao.»
Cala il passamontagna sui capelli sioux. Entra dal tabaccaio con le mani piantate in tasca, estrae il coltellino che si perde nella manona. «Dammi cento euro. Per favore.»
«Dai, Gigi, smettila, che non è giornata. Quella povera donna di tua madre prima o poi la farai morire.»
«E vaffanculo, scusa.» dice.
Ansima, mostra al tabaccaio la montagna della schiena ed esce trascinando il suo quintale e mezzo nell’aria della sera.
Paul Olden
Buon Natale Olden!
Forse sono proprio io quel bambino, che il peso trascina verso il basso.
Attendo un esercizio di scrittura creativa sul Natale dei bambini e almeno per questa notte mi sentirò più leggero, appeso alle tue labbra.
Il tuo Gesù
| www.youtube.com/watch?v=ZbDHygw8O5U26 ott 2009 - 4 min - Caricato da lussila1 | |