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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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ADRIANA ZARRI : "PAULINE KLOSTERMANN, NON TI LASCIO SOLA...."

 

 

"...IO SARO' CON TE"

 

light_rain.png

 

http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-96823

 

 

Poesia di

Cristiano Comelli

 

Per Emanuela Orlandi e Mirella Gregori

 

Gli anni
una trappola velenosa ci tesero,
in una ragnatela rattrappita di vento;
il volto un fedele soldato,
pronto a marciare al ritmo incandescente,
di una gioventù feconda,
che chiedeva ai nostri passi ancora acerbi,
la missione scintillante dell'esplorarla.
No,
dietro quel muro traditore,
che scelse di respingere impietoso,
i raggi promananti
dalle nostre adolescenziali tenerezze,
giace la potenzialità abbandonata,
di quanto non vedemmo.
Restiamo foto ingiallite,
impronte non compiute di vite umane,
imprigionate dall'urlo fetido,
dei misteri racchiusi nelle mura vaticane.
Siamo sedute sulla nuvola di una verità,
che chiede di potersi distendere
sulla pelle di una storia che la esige,
sulle tracce di timido rossetto,
steso a carezza sulle labbra,
di due ragazze normali
che la normalità scelse di gettare dal treno
di un'esistenza appagante.
Siamo Mirella ed Emanuela,
abbiamo la porta aperta per la voce,
che finalmente ci spiegherà,
chi abbia imbrattato la nostra tela,
che chiedeva di rivelare i suoi colori,
dei nostri giorni,
teneri, innocenti,
ignobilmente violentati fiori.

 

► 4:41► 4:41
www.youtube.com/watch?v=yq4itX8ePCk5 ago 2011 - 5 min - Caricato da rosanelvento000

 


 

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