Il Paese d'origine di mia moglie Cèlia è il Portogallo. La sua città natale si chiama Peniche, sull'oceano atlantico. A me piace molto, ma io sono di poche pretese. Peniche ha sempre un clima fresco, un microclima.
Per gli amanti del surf è la destinazione ideale. Mi fa piacere, sia in onore di Cèlia e dei suoi genitori, che in onore della Madonna di Fatima, presentarvi un luogo caratteristico, descritto qui di seguito.
Mi piace molto andare nel Paese natio di Cèlia.
Ora è parecchio che non ci andiamo, perché Cèlia non si sente molto amata dai suoi genitori, specialmente dalla mamma.
Questo la fa soffrire e fa soffrire anche me. Purtroppo ci portiamo dietro dall'infanzia traumi o problemi di incomprensione e a volte è difficile superarli.
Adriana Zarri mi ha aiutato ad elaborare e prendere coscienza dei miei problemi anche relativi alla mia infanzia.
Bisogna provare compassione per noi stessi, per poter crescere.
Se non amiamo noi stessi e non sentiamo pietà per noi stessi, non possiamo amare gli altri.
Io vorrei che Cèlia provasse compassione per se stessa e poi potrebbe forse migliorare il rapporto con sua mamma.
Adriana Zarri vorrebbe liberare dai loro problemi tutti i visitatori del blog, facendo loro prendere coscienza di
quelli che potrebbero essere stati i loro problemi.
Io non ho paura dei pregiudizi della gente, riguardo a quello che ho detto di me.
Ha detto Adriana Zarri che nel seminario di San Vittorino, quando ancora c'era il mio amico Gino, potrebbe essere entrato come infiltrato qualche seminarista con intenzioni sovversive, anche sessualmente parlando, probabilmente entrato o fatto entrare di contrabbando, per creare disordine e tendere una trappola a Padre Gino Burresi. Staremo a vedere ed a sentire se qualcuno avrà finalmente il coraggio di postare un commento.
Adriana mi ha detto che se qualcuno riuscirà a parlare e a dire la verità sarà perché non ne può più di tenere un segreto troppo grande e solo liberandosene si sentirà veramente un uomo e non un vigliacco per tutta la vita.
Riccardo
TRATTO DA TURISMO.IT
Portogallo: peniche
Una casa da hippy
di Federico Orlandi - 16/03/2001 A circa 3 km. dal paese, all’altezza della cappella di Nossa Senhora dos Remedios, troverete tracciata a vernice su una pietra una freccia indicante un posto assolutamente fuori dal comune, ma secondo noi da non perdere.
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Quei pochi che conoscono la cittadina di Peniche, 90 km. a nord di Lisbona, la ricordano solamente come porto d’imbarco per la splendida riserva naturale delle isole Berlengas. E non hanno tutti i torti, dato che l’abitato è piuttosto brutto e il traffico nei mesi estivi addirittura caotico.
Il paese gode però di una collocazione geografica felice, trovandosi proprio su un tombolo, ovvero uno sperone roccioso unito alla terraferma soltanto da una sottile striscia di sabbia. Così è sufficiente allontanarsi dal porto e dirigersi verso la spiaggia di Baleal per trovare un mare più pulito e paesaggi decisamente più attraenti.
Continuando a seguire la strada che conduce a Cabo Carvoeiro, si costeggiano scogliere lungo le quali è bello fermarsi e concedersi romantiche passeggiate sferzati dal vento oceanico. A circa 3 km. dal paese, all’altezza della cappella di Nossa Senhora dos Remedios, troverete tracciata a vernice su una pietra una freccia indicante un posto assolutamente fuori dal comune, ma secondo noi da non perdere se volete trascorrere qualche giorno in maniera insolita.
Si tratta di un complesso di case bianche gestito da un simpatico francese di nome Dominique, che sembra appena uscito da Woodstock e che parla un bizzarro miscuglio di francese, spagnolo e portoghese.
L’accoglienza è calorosa e nessuno vi chiederà documenti o generalità.
“Ventos e marès”, è questo infatti il nome della casa, è un luogo di ritrovo per giovani e meno giovani che qui trovano un’atmosfera cosmopolita e allo stesso tempo familiare, favorita dal senso di comunità che si respira non appena varcata la soglia.
Nella casa tutti condividono tutto, a partire dalla tavolata dove si fa colazione assieme e dalla cucina dove tutti collaborano alla preparazione dei pasti, per finire ai bagni e alle docce.
Il giardino è colorato da bouganvilles e rampicanti che danno un tocco di esotismo, puntualmente richiamato dall’arredamento multietnico: lenzuola indonesiane, coperte guatemalteche e suppellettili africane ornano le stanze e il grande salotto con il televisore dove ci si accomoda dopo cena.
Inoltre, come è testimoniato da foto e adesivi sparsi un po’ dappertutto, sono abituali frequentatori della casa numerosi surfisti, che specialmente nei mesi invernali arrivano qui persino dagli Stati Uniti( sembra infatti che questo tratto di mare sia tra i migliori in Europa per la pratica del surf ).
Il prezzo di una stanza è a dir poco conveniente: non esistono tariffe vere e proprie, ma per una notte non spenderete più di 20.000 £ a stanza, compresi i pasti, cui tutti, ognuno a suo modo e secondo le sue ricette, contribuiscono.
Per il mare, andate alla spiaggia di sabbia bianca e fine di Baleal, libera e attrezzata con numerosi chioschi per il refrigerio.
Nei dintorni, oltre alle isole Berlengas, sono meritevoli di una visita la cittadina medievale di Obidos, il monastero barocco di Alcobaça e un po’ più lontano il grande santuario di Fatima.
Ecco tutto ciò che vi occorre per contattare Dominique:
TEL. 262782198
FAX 262785553
E-MAIL: Ventosemares@yahoo.com
WEB SITE: http:// www.multimania.com/ventosemares