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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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A PADRE GINO BURRESI L'AUGURIO CHE TRIONFI LA VERITA' !

 

  QUALCOSA STA CAMBIANDO

 

8376610-biglietto-di-auguri-con-il-gatto-rose-e-farfalle.jpg

 

Con affetto felino

 

Miranda D. Ginevra Weilenmann von Hofstetten

&

Adriana Zarri

 

 

Miranda D. Ginevra Weilenmann von  Hofstetten

  

   

Adriana Zarri 

 

http://www.ilbuongusto.org/Archivio%20Riviste%20Buon%20gusto/BG%2012%20-%20DEF.pdf

 

Questioni di stile

 

Il biglietto di augurio

 

di Miranda D. Ginevra Weilenmann von Hofstetten

 

La N.D. dottoressa Miranda Weilenmann von Hofstetten,

amica dell’Accademia, ci ha concesso in anteprima questo

esclusivo brano tratto da un suo prezioso libro in materia, ancora

inedito.

 

"Voi sicuramente direte con un moto sprezzante

del vostro labbro sdegnosetto: “il biglietto

d’auguri?”. “Se ben ricordiamo li mandavano i

soldati alle serve!”. Certo, è meglio ricevere un

ricco e squisito dono che un modesto biglietto!

Ci si risparmiano così sforzi d’immaginazione

per chi sente qualche cosa e non lo sa esprimere

per iscritto. Invece, per quanto banale possa

essere, il biglietto dice sempre che qualcuno ha

pensato a voi con tenerezza. Povero biglietto

d’auguri, è vero che se ne servivano i nostri cari

soldati per mandare i loro teneri pensieri alle

loro belle, ed è proprio per questo che noi non

possiamo guardarlo senza una certa commozione. E poi, questo costume del biglietto d’auguri

viene dall’Inghilterra, sì, dalla elegantissima,

dalla squisitissima Inghilterra, dal paese di tutte

le supreme eleganze. Come per tutte le lettere,

sono importanti l’esatto titolo della persona,

l’affrancatura e l’invio per tempo. Non firmare

di proprio pugno gli auguri è estremamente

maleducato. Mandare un biglietto di augurio è

una bellissima tradizione che non bisognerebbe

mai dimenticare."

 

Miranda D. Ginevra Weilenmann von  Hofstetten

 

► 4:10► 4:10
www.dailymotion.com/.../xo73a0_negrita-il-giorn...30 gen 2012 - 4 min

 

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