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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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Perplessità e preghiere di Adriana Zarri

Perplessità e preghiere di Adriana Zarri

Parabole
Adriana Zarri in Il Manifesto 07 Novembre 2008

Scioccare è un vero orrore, degno di figurare in questa sede. Il sostantivo bebè non si può dire un orrore (sarebbe dir troppo) e quanto meno un errore, ma è lezioso e sofisticato. Se io fossi un bambino, non vorrei venire chiamato così.
Perplessità
In un articolo, apparso il 5 novembre sul Corriere della sera, il cardinale Martini non dà risposte, come tutti sembrano attendersi da un autorevole esponente della chiesa, ma pone domande e esprime perplessità. E, senza entrare nel merito dei singoli problemi («quando un essere essere chiamato persona o individuo o sia soggetto di diritti e doveri») ci piace qui porre in luce il domandare, l'esser perplessi e dubitosi, là dove troppo spesso si scialano certezze (e spesso addirittura si pretendono risposte e professioni di fede) dove certezze e risposte non ci sono ma soltanto domande, opinioni, ricerca, dubbi, perplessità, probabilità. Non è per fare accostamenti indebiti ma per esprimere un comune sentire che io ricorderò un mio vecchio libro (uscito nel 1967) intitolato appunto Teologia del probabile, il che è quasi una tautologia perché tutta la teologia è probabile e soltanto probabile, anche la teologia somma. La probabilità è l'ambito della teologia come la certezza è ambito della fede. E in tanti altri scritti io facevo pure l'elogio della perplessità. Perplessità, domande, ricerca che sono in ordine alla fede e inferiori ad essa, e tuttavia pur necessarie. Non si cerca per cercare, si cerca per arrivare, ma a questo arrivo è necessario il cammino, alla risposta è necessaria la domanda. «Bussate e vi sarà aperto» ma se nessuno bussa nessuno ci aprirà.
Preghiera
Questa è la storia di una ragazza che, col suo fidanzato, aveva rapporti sessuali più di quanto, secondo le norme della chiesa, sarebbe stato lecito. La donna, pur seguitando nel suo malcostume, temeva le possibili conseguenze perché (era una ragazza pia e timorata di dio) un figlio fuori dal matrimonio non era bello e non lo voleva. E per scongiurare la temuta eventualità così pregava la Madonna: «o Maria, tu che restasti incinta senza fare l'amore, concedimi di poter fare l'amore senza restare incinta».
Altra preghiera
La povera Englaro sembra proprio che non riesca a morire; e ci scusiamo per questo modo paradossale e apparentemente irrispettoso di parlare, ma che, nel nostro caso, ci sembra il più appropriato. Non so se in Piemonte (da dove sto scrivendo) ma dalle mie parti (in Emilia) di fronte a un malato che soffre senza alcuna prospettiva di guarigione o di miglioramento, si usa recitare una preghiera pietosa: «Apriti, paradiso!», apriti speranza, al di là di ogni umana speranza. E è ciò che pietosamente imploriamo per l'Englaro: «Apriti, paradiso».
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