Overblog Tutti i blog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

Pubblicità

LA POESIA ESCE DALLA CAMERA E VA IN PIAZZA

 

 

 

 

Visualizza i firmatari | FIRMA questa Petizione

 

 

http://gcgalli.wordpress.com/2013/06/20/improvvisi-da-dove-scrivo/

 

 

Poesia, esci dalla camera e vai in piazza

     

 

 

Improvvisi: Da dove scrivo

 

  

(inizio dei bombardamenti americani in Iraq, 19 marzo 2003)

 

  

  

Scriverei dalla riva del mare
con le coperte distese sulla sabbia
le camicie sparpagliate
forse una luce e una tavola di legno
per appoggiare i fogli
e una pinza, magari, per fermarli
quando il vento si alza e viene sera.

Scriverei dal giardino chiassoso
davanti agli Istituti Biologici
fra gli studenti che passano, in un bagno di sole:
là c’è un tavolo di noce a cui mi siedo
e scrivo le mie lettere, fino a quando una voce
argentina mi chiama: “Ciao Giorgio!”
Da su ai palazzi con lo sguardo mi proteggono
le porte delle case dei miei amici.

Ma son qui e scrivo una breve poesia
da questi libri sfogliati senza voglia
da questo letto da riordinare
da questa giacca nuova di velluto
da queste foto dell’anno scorso messe a caso
sulla scrivania.

Dalle strade qui sotto i frastuoni di una festa
molto lontano una guerra che inizia.
Anche la notte si è messa in attesa,
limpida come un torrente
e come il mare profonda.

Torna dalla notte la mia amica Lida
con il secchio dei panni lavati:
appare dietro i vetri di una porta
anche lei si domanda
cosa dobbiamo pensare.

 

Giorgio Galli

 

   

 
 
 
 
Nov 27, 2007 - Uploaded by Fabio Tursi

 

 

 

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post