Saturday 28 may 2011 6 28 /05 /Mag /2011 09:17
LA PAROLA ALL'ACCUSATORE HANSS : Laici Libertari Anticlericali Forum La stanza del peccato :
TRATTO DA : http://laici.forumcommunity.net/?t=45794459
TITOLO DELL'ARTICOLO DI HANSS :
Padre Gino Burresi, condannato per abusi su seminaristi, dà ancora lezioni ai futuri preti, Il lupo perde il pelo...
Avevo poco più di vent'anni quando fui invitato a san Vittorino Romano, non lontano da Roma, in un centro spirituale animato da padre Gino Burresi. Chi mi invitò fu un giovane amico, Agostino, il quale aveva scoperto in padre Gino un uomo di grande levatura spirituale.
Al tempo ero giovane anch'io, quindi inesperto del mondo clericale. Raggiunsi la casa di ritiro per giovani nella quale era presente padre Gino e qualche organizzatore assieme a tanti altri giovani e al mio amico Agostino. Credo ci rimasi per una settimana. Ogni giorno c'era la messa e qualche preghiera in comune. Il discorso pomeridiano che padre Gino rivolgeva a noi giovani per incitarci ad amare Cristo e ad offrire noi stessi, entrando nel suo istituto religioso, era particolarmente atteso.
Il clima che si respirava aveva un non so che di "eccessivo", di "pompato" o "drogato".
Sembrava che tutti si aspettassero qualche evento soprannaturale, da un momento all'altro.
Padre gino girava per la casa con un paio di guantoni neri sotto i quali, si diceva, c'erano delle stimmate. Al tempo, ero un cattolico convinto ma piuttosto diffidente nei riguardi di fenomeni "eccezionali". Guardai, dunque, quei guantoni con un misto di sospetto e paura.
I discorsi di padre Gino tendevano molto ad essere di "pancia", poco razionali e molto emotivi, come quella volta in cui disse:
"Se io devo andare in Paradiso senza il papa o in inferno col papa preferisco questa seconda scelta!"
Se la prese, poi, con le Chiese cristiane che non riconoscono al papa il potere che ha nel Cattolicesimo. Nelle sue parole si sentiva il peso di molta arroganza, una notevole forzatura e ignoranza, oltre che un evidentemente capovolgimento di valori!!
Ma, forse, fu anche il desiderio di "piacere" al Vaticano con quest'inutile e gratuita piaggeria insegnata ad ingenui ragazzi...
Altre volte leggeva qualche passo dal suo diario. Una volta si soffermò su una sua "visione":
"Vidi la Vergine Maria con in braccio il bambino Gesù. Si avvicinò a me e me lo diede tra le braccia. Io fui estasiato vedendo la CARNE di quel bambino, bianca e profumata che sapeva di Paradiso....".
Se, per la maggioranza degli uditori, questo passo sembrava comprovasse la "santità" di padre Gino, personalmente mi lasciò molto scettico e inquieto: il padre si sentì in Paradiso ed estasiato al pensiero della CARNE di un bambino piccolo???? Il clima era tale che, se anche si avesse avuto sospetti di pedofiia, immediatamente ce li autocensuravamo.
Qua e là si sentiva qualcuno che diceva: "Povero padre Gino! Pare che lo combattano molto, gli diano molti dispiaceri ma in Vaticano viene protetto contro chi gli vuole male!".
Non lo dicevano chiaramente ma, già quella volta, padre Gino era sospetto e accusato di pedofilia e la cosa era abbastanza nota...
La sera, il reverendo padre girava per i dormitori. Io e gli altri dormivamo su letti a castello. Il religioso passava per gli stanzoni a vedere se era tutto a posto con una torcia elettrica, al buio.
Una di quelle sere si avvicinò a me, come precedentemente aveva fatto con altri.
Mi sorprese perché mi passò arditamente la mano sul petto nudo passando sotto la maglietta, me lo accarezzò completamente dicendo:
"Vuoi fare parte della nostra Congregazione e seguire Gesù?".
Rimasi molto confuso ma anche qui non riuscii a pensare "male".
Al termine del ritiro giovanile, decisi di non prendere alcuna decisione religiosa: ero troppo perplesso e confuso. Pensando di trovare comprensione, lo dissi al padre Gino ma, scattando d'ira, costui mi rivolse una risposta pressapoco come segue:
"Bene! Allora ti troverai una stupida donnetta, inutile come te, e ti sposerai".
Sentii una violenta arroganza e un disprezzo in quelle parole, tale da agghiacciarmi totalmente. Il religioso mi umiliò davanti ad altri con parole quanto meno sconvenienti. Avrei voluto dire al mio amico Agostino: "E' questo il santo che mi dicevi d'ascoltare?". Lasciai perdere e mi allontanai cercando di dimenticare tutta la strana vicenda.
(Per Agostino ci volle molto tempo in più: entrò nella loro congregazione e l'abbandonò dopo ben un anno. D'altronde, lui era molto più inquadrato cattolicamente di me, quindi più restìo ad accorgersi di "certe" cose).
Dopo 10 anni scoprii, casualmente, che padre Gino Burresi era stato condannato per pedofilia dal Vaticano.
Compresi, allora, perché dopo ogni cena, al momento della ricreazione, mi avvicinavo "irrazionalmente" verso i cancelli chiusi osservando la strada d'uscita di quel luogo di ritiro. Il mio corpo aveva sentito l'oppressione quando la mia mente di credente cattolico non voleva ancora ammetterla....
| Le vicende fortunatamente mi hanno sfiorato, non coinvolto ma è stato sufficiente per capire il clima di fondamentale falsità esistente. Ciononostante questo religioso era un "aspiratore" di vocazioni: ad ogni ritiro diversi ragazzi cadevano come pere mature ed entravano nel suo seminario. In me il sesto senso non era stato completamente spento dal clima ipnotico nel quale mi trovavo per cui alla fine decisi di non fare alcun passo religioso. A trovarsi in mezzo, però, non è semplice, non si vedono subito certe "cose" perché è veramente vivere come in una specie di ipnosi... | | | | | | | | | |
| | | | LA PAROLA ALL'ACCUSATO PADRE GINO BURRESI : | Doppia illusione di chi rinuncia alla vita consacrata Rinunciando alla chiamata sareste degli eterni scontenti. Inizialmente il vostro amore per Cristo era forte, ma poi l'avete abbandonato ed ora ne sentite il tormento. Non avrete mai pace. Poi arriva lo sconforto e la sfiducia, poi si riaccende di nuovo il desiderio delle vie del mondo. Però attenti: sareste delusi due volte! Sareste delusi una prima volta perchè siete entrati e Cristo non lo avete seguito. Sareste delusi una seconda volta perchè nelle vie del mondo Cristo non lo trovereste. Cristo vi aveva chiamati per essere tutti suoi, e nessun essere al mondo lo potrà sostituire. Cristo è uno solo. Dio è uno solo. Quando una creatura viene chiamata in modo particolare da Dio, prima lo sceglie e poi lo lascia? Ricordatevi: la creatura che nel vostro cuore sostituirà Dio vi farà soffrire per tutta la vita. È giusto che sia così perchè al posto del Creatore avete scelta la creatura. Questo pericolo è sempre presente ogni volta che ci lasciamo ingannare dal tentatore, dal serpente che si presenta a noi sotto la veste dell'agnello. E' più felice il povero mendicante che bussata la porta, preso il pezzo di pane, guarda il cielo azzurro e ringrazia Iddio che ha provveduto riempiendo la sua bisaccia. Costui - o colei - non sa più ringraziare, ma al contrario odia il bene ricevuto da Dio, e quindi odia Dio stesso. E così da angelo si trasforma in miserabile serpe che riempie la pancia di terra. Padre Gino Burresi | | | - 3 min - 18 mar 2011 - Caricato da Mike123290 www.youtube.com/watch?v=HhH5xfA5NpY | | | | | |