Overblog Tutti i blog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

Pubblicità

RIECCO FINALMENTE IL SANTUARIO DI PADRE GINO BURRESI

   Ti trovi in:

Home / Storia dei Quartieri / San Vittorino

   
 Municipio

 

News  
  Governo          San Vittorino     

Politica

  Servizi Municipali

Castello di S.Vittorino

E’ un Castello Medievale situato in Via di Poli, a 300 . dal Km. 27,500, a sinistra. La notizia più antica risale al 979, quando il castello è ricordato tra i beni confermati da Benedetto VII al vescovo di Tivoli. Segue un diploma di Ottone III (980-1002), per S. Alessio, in cui è ricordato come casale. In seguito fece parte dei possedimenti del Monastero di S. Paolo, mentre fra XII e XVI secolo seguì le sorti dei vicini Castelli di Corcolle e di Passerano. Nel 1630 fu acquisito dai Barberini.
 

L’accesso si trovava e si trova ancora tuttora sul lato orientale attraverso un ingresso che sembra risalire al XVII secolo, per un ponte costruito sull’antico fossato; è fiancheggiato da una torre a pianta quadrata. Sul lato SO era un portale in tufo del XVI secolo incastrato in seguito tra case. La porta aveva arco a tutto sesto bugnato, e pilastri dorici. Molto rimodernato poco rimane delle pareti e delle torrette in blocchetti di tufo (XIII sec.) del recinto, oggi appare come un piccolo villaggio.

 Un Santuario eco di Fatima in Italia

La scelta di San Vittorino

Angelo Colista di San Vittorino, rimane vittima di un infortunio. Dall’ospedale dove era stato ricoverato è dimesso perché non c’è più nulla da fare. Avendo sentito parlare di Fratel Gino e della speranza e del conforto che questi dava ai malati, con l’aiuto del parroco ottiene che il religioso vada a fargli visita. E’ il maggio del 1960. L’8 dicembre, dopo la consueta visita all’infermo, Fratel Gino raccoglie i bambini del paese e si reca al campo San Roco, a un passo fuori dall’abitato. Ai bambini parla di Fatima, dei tre pastorelli, dell’importanza della recita del Rosario ed iniziano a recitarlo insieme.

Proprio là sorgerà il nuovo Santuario dedicato a Nostra Signora di Fatima. Il prato apparteneva a Maria Cassini, la quale, gravemente ammalata, fece chiamare Fratel Gino e gli promise la donazione di quel terreno. Nel marzo 1961 Mario Parmegiani in memoria della defunta consorte, dona il terreno a Fratel Gino e alla Pia Congregazione, per la costruzione del Santuario.

Il Santuario è officiato dall'Istituto degli Oblati di Maria Vergine ,congregazione nata nel 1826 a Pinerolo(TO) e fondata dal Venerabile Pio Bruno Lanteri(1759-1830).

L’Edicola

In quel prato, i fedeli costruiscono un’edicola, il 13 maggio 1961 vi posero una piccola statua della Madonna e la prima simbolica pietra del Santuario, alla presenza del Vescovo di Tivoli Mons. Luigi Faveri. Il 13 maggio 1964 questi approva definitivamente la pia Congregazione N.S. di Fatima. Successivamente viene costruita una cappellina, che il 17 maggio 1964 venne solennemente inaugurata dal Cardinale Arcadio Larraona. Per lunghi anni fu questo il luogo di preghiera dei pellegrini.

Fratel Gino si stabilì in un locale accanto per essere sempre pronto ad accoglierli, ad ascoltarli, a pregare con loro. Poco più lontano una semplice baracca di cantiere è adibita a sede della pia Congregazione e diviene luogo di incontro di Fratel Gino.

Il Santuario

Nel 1969 viene approvato il progetto del Santuario dell’architetto Lorenzo Monardo. Il giorno 17 settembre 1970 inizia la costruzione diretta dall’ing. Piro e dall’ing. Belisario. Finite le strutture principali in cemento armato, nel 1975 il Santuario aprì le porte ai pellegrini per le processioni mensili. Il 13 maggio 1979 il Vescovo di Tivoli, Mons. Giaquinta consacra il Santuario. Per venire incontro alle esigenze spirituali dei pellegrini, Fratel Gino, il 21 maggio 1978 viene ordinato Diacono, l’8 maggio 1983 è ordinato sacerdote da mons. Guglielmo Giaquinta.

Molta gente da varie parti raggiunge il santuario per fermarsi ai piedi della Madonna, nella pace e nell’ascolto del suo richiamo di salvezza. La processione mariana in spirito di riparazione, il sapore di una preghiera raccolta, la partecipazione al sacrificio eucaristico con cuore conciliato, sono i passi dell’itinerario di fede in cui la Madonna guida il pellegrino che visita il Santuario. E’ l’eco di Fatima.

 News dai Servizi

  Altri Servizi

 Nuove Opere

  Polizia Municipale

 Altri Enti

 Territorio

  Ambiente

  Istituti Scolastici

  Newsletter

  Biblioteche

 Segnalazioni e Reclami

  Associazioni  Per Pubblicare le News
 

Storia dei Quartieri

 

     Acqua Vergine

 

     Borghesiana  
     Finocchio  
     Gabii  
     Giardinetti  
     Lunghezza  
     Parco Aniene  
     San Vittorino  
     Torre Angela  
     Tor Bella Monaca  
     Torre Maura  
     Torre Spaccata  
     Tor Vergata  
     Torri e Castelli  
     Villaggio Breda  
  Luoghi di Culto  
 

Comitati di Quartiere

 
  Sindacati di Zona  
  I Nostri Partners  
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post