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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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SALIAMO IL CALVARIO CON PADRE GINO BURRESI

 

 

 

 

    

 

 

Cari tutti, siamo il popolo di Padre Gino Burresi, non riusciamo a dimenticarlo.

Questo forum servirà per restare in contatto fra di noi e con lui.

Esprimiamoci con la massima libertà, condividendo le nostre esperienze, belle o brutte che siano.

Non è possibile che Padre Gino non ci ascolti, lui che per decenni si è preso cura dei nostri bisogni. Parliamo a lui come fosse un padre, un fratello. Egli è là, a Montignoso e ci vuole bene.

 

Riccardo Fontana

 

 

► 4:08
www.youtube.com/watch?v=sUrDcNbtxrc10 Apr 2013 - 4 min - Uploaded by Luca Biagini

 

 

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O
Carissimi, ho conosciuto personalmente Padre Gino Burrisi nel lontano anno 2000. Ho vissuto questo incontro come "Dono inaspettato" del Buon Dio. All'epoca ero seminarista in una comunità religiosa<br /> nella diocesi di Benevento e svolgevo il mio "servizio pastorale" a San Martino Sannita, un piccolissimo paese di appena 800 anime. Padre Gino si trovava ospite per qualche giorno nella comunità<br /> dei suoi confratelli beneventani, se non ricordo male il paese era S.Angelo. Con me portai un gruppo di giovani che sentitone parlare in precedenza, vollero essere presenti all'incontro. Ammetto<br /> che fin a quel momento non avevo mai sentito parlare di questo "Uomo di Dio". Il padre ci accolse singolarmente e prese su di se, tutte le nostre sofferenze e le nostre preoccupazioni. Lasciai che<br /> i giovani mi precedessero nell'incontro e devo ammettere che tutti i ragazzi, dopo l'incontro con il P. Gino, uscivano da quella stanza radiosi ed entusiasti. Toccò entrare a me e sinceramente,<br /> avendo appreso dei suoi "carismi" avevo una sorta di timore ad entrare. Ero un seminarista al primo anno di Teologia appartenete alla Comunità dei Consacrati del Gam. Varcata la soglia della porta<br /> fui accolto da quest'uomo alto in talare con un sorriso di "Paradiso". Mi sentii subito a mio agio e sembrò di stare a casa. Tutti i miei timori scomparvero alla sola vista di padre Gino.<br /> Trasmetteva una serenità di vero "servo di Dio". Dopo l'abbraccio, pose il suo orecchio sul mio cuore per alcuni secondi e subito dopo esclamò: "Qui ci stà Gesù, ci sta, ci sta" accompagnando le<br /> parole con uno "Schiaffetto" sul mio volto, quasi come a dirmi: "di cosa dovevi aver timore?". Il Padre mi confessò, colloquiai con Lui circa un ora, balenò in me anche l'idea di fare un esperienza<br /> nella suo ordine religioso ma, a questa mia richiesta mi fece comprendere con un espressione del volto che forse era meglio evitare quell'ingresso. (Capirò solo qualche anno dopo il motivo di<br /> quell'apparente incertezza). L'incontro fu "paradisiaco" e pure i giovani che avevano colloquiato con il Reverendo a distanza di giorni ancora mi ringraziavano per aver portato con me anche loro.<br /> Sicuramente questa mia testimonianza varrà molto poco ma, in coscienza posso testimoniare il bene che Padre Gino Burrisi ha fatto alla mia misera anima in quella circostanza. Forse P. Gino non<br /> ricorda quell'incontro ma, nel mio cuore è rimasto intatto ed indelebile. Non credo neanche minimamente alle accuse mosse nei confronti di Padre Gino, mi sarei accorto se avesse adottato qualche<br /> atteggiamento "strano" e nei miei confronti ed in quello dei "Miei ragazzi". Assicuro la mia preghiera quotidiana a Padre Gino, affinché la Vergine Santa che lo stesso tanto ama, possa assisterlo e<br /> difenderlo dagli attacchi del maligno. Sono sicuro che il Padre, attraverso la sua sofferenza provocata, sta portando tante anime a Dio e alla sua, e nostra, Dolce Mamma Celeste. Coraggio Padre<br /> Gino e sempre Avanti per il Regno di Dio.<br /> Ottavio Cembalo
Rispondi
N
<br /> <br /> Carissimo, fuga allora ogni tuo timore e accompagna le tue parole ai fatti : firma la petizione rivolta a Papa Francesco per la riabilitazione di Padre Gino Burresi. Solo così sarai<br /> credibile. Grazie della testimonianza.<br /> <br /> <br /> Riccardo Fontana<br /> <br /> <br /> <br />
F
Ciao riccardo, preferisco risponderti tra le righe per non omettere nulla!<br /> Tu scrivi: Grazie dell'informazione. Il problema, Franca, non sta tanto nel<br /> fatto se io<br /> lo voglia conoscere quel tuo amico che ha del materiale su Padre Gino, bensì<br /> se lui voglia conoscere me. Il blog è un forum aperto a tutti, se il tuo<br /> amico vuole comunicarci qualcosa su Padre Gino, lo facesse sul blog, a<br /> beneficio di tutti.<br /> Risposta: Sono certa che ti vorrebbe conoscere. Non è che lui non vuole<br /> parlare sul tuo blog, ma non usa il computer. Non c'è problema, come non<br /> detto; scusami.<br /> ancora tu scrivi: Io faccio tutto alla luce del sole. Tu non sei saccente,<br /> tu hai dei dubbi se quel famoso commento di Giò del 2 aprile 2011 sia<br /> proprio di Padre Gino o frutto della mia fantasia. E questo dubbio non lo<br /> nutri solo tu ma tanti altri.<br /> Risposta: Non ho mai messo in dubbio la tua buona fede, la tua trasparenza,<br /> la tua onestà intellettuale, diversamente non avrei continuato ad<br /> interloquire con te.<br /> <br /> Ancora tu scrivi:Se continuate a pascerlo così bene, crescerà a<br /> tal punto da annebbiarvi la vista e a non vedere più la semplicità di quel<br /> commento. Non è psicoanalizzando me o Padre Gino che arriverai a sciogliere<br /> il tuo dubbio Franca, ma mettendo a nudo le tue debolezze, che sono le<br /> debolezze di tutti. Quando parlo di me, io parlo di tutti, perché siamo<br /> tutti fatti di carne ed ossa.<br /> Risposta: personalmente sin da subito non ho mai pasciuto questo dubbio,<br /> anzi, ho subito connotato lo scritto di Gio come scritto di padre Gino.<br /> Quando ti dico che con i tuoi scritti aiuti gli altri intendevo dire che ti<br /> sentivo faro per me e per tutti. Perdonami Riccardo, ma hai fatto un errore<br /> di valutazione nei miei confronti.<br /> Padre Gino, se rileggete il suo commento, dice<br /> : " Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa..."Lui<br /> parla non solo di sè, ma di tutti, il suo problema è il problema di tutti, è<br /> la Chiesa che è superata, perché fatta di uomini e di donne, a cui viene<br /> proposto dal Papa un concetto di beatificazione e di santificazione che non<br /> esiste. Siamo tutti peccatori e non ci diamo arie da santi o da beati. Lo<br /> stesso Padre Gino ritenuto un santo è caduto o come dice lui ha inciampato.<br /> <br /> Ancora tu Riccardo: Franca, sei passata da credente ad incredula nei miei<br /> confronti. Sei libera<br /> di agire come vuoi. Non sei tu saccente, è saccente il dubbio che nutri<br /> dentro di te. Padre Gino mi ha scritto, anche se si è firmato Giò. Non è<br /> solo questione di fede, lo sento dentro di me il suo commento, mi ha aperto<br /> gli occhi sulla realtà della Chiesa e non li voglio richiudere. La Chiesa è<br /> arcaica e alimenta un concetto di santità che non esiste.La Chiesa è un<br /> sepolcro imbiancato e non mi ci ritovo.<br /> Risposta: Non ho mai avuto dubbi su di te, ho subito creduto di<br /> familiarizzare con te come con una persona che si conosce da tanto tempo, a<br /> pelle ho sentito di poterlo fare. Non sono una persona che vive nella<br /> doppiezza, sento di essere aperta a tutto, specialmente ai cambiamenbti,<br /> ostile ai sepolcri imbiancati e dunque ad una chiesa pesante come un<br /> pachiderma.<br /> <br /> Carissimo, ancora tu scrivi:<br /> Lascia perdere il borderline, te<br /> l'ho già detto che sono solo un contenitore. Non è valutando la mia persona<br /> che arrivi a capire se il commento di Giò è borderline. Lo è non per le mie<br /> problematiche, ma perché quel commento osa scardinare le false sicurezze di<br /> una Chiesa che sta per sprofondare, anche se hanno messo alla sua guida<br /> Francesco per salvare il salvabile.<br /> Risposta: Chiedo umilmente scusa se ti ho dato l'impressione di usare il DPB<br /> per capire la veridicità delllo scritto di padre Gino, ho agito solo per ciò<br /> che ho asserito, volevo aiutare una mia amica, forse egoisticamente volevo<br /> approfittare della tua vicenda personale, ma solo a fin di bene! Perdonami<br /> ancora se puoi. Non lasciare tramontare il sole sulla tua ira!<br /> Riccardo, Ed ora per un po' lasciami in pace, ti<br /> prego, e non prendermi più in giro con quel tuo " caro Gino, ops Riccardo "<br /> C'è aria di Golgota, non te lo dimenticare. Siamo prossimi al Calvario !!!!<br /> Riccardo<br /> <br /> Risposta: Premetto che non ti ho preso in giro, in quel momento ti ho fuso<br /> veramente con padre Gino, al punto tale da non riuscire a scindervi, credevo<br /> avessi compreso la mia spontaneità, la mia sincerità limpida come quella di<br /> una fanciulla. bene così non è stato, faccio un mea culpa grande come una<br /> casa! Non ti darò fastidio, anzi, se lo ritieni umiliami, intimami a<br /> lasciare il blog, lo farò senza battere ciglio e comprenderò, prenderò atto<br /> di essermelo meritato. Perdonami se puoi, lasciami dire però che per la<br /> prima volta ti ho sentito cattivo. Sempre con affetto e stima nascente.<br /> Franca
Rispondi
N
<br /> <br /> Franca, grazie della tua risposta. Il fatto che io sono cattivo spero non vada a scapito della azione che portiamo avanti per liberare Padre Gino. Io sono cattivo ma la causa che sto<br /> perorando è buona.  Riccardo<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> LA NOTTE CHE HO VISTO LE STELLE di Claudio Chieffo - YouTube<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> ► 3:41<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> www.youtube.com/watch?v=W2O0H3mH0_A19 Aug 2009 - 4<br /> min - Uploaded by Giovanni Faccioli<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />  <br /> <br /> <br /> <br />
F
Ciao riccardo, la Dottoressa Parsi è una psicoterapeuta. Poi ti avevo chiesto se ti farebbe piacere conoscere questo mio amico che potrebbe parlarti di padre Gino e darti del materiale su di lui.<br /> Scusami ancora e spero di non risultarti saccente! Con affetto nascente Franca
Rispondi
N
<br /> <br /> Grazie dell'informazione. Il problema, Franca, non sta tanto nel fatto se io lo voglia conoscere quel tuo amico che ha del materiale su Padre Gino, bensì se lui voglia conoscere me. Il<br /> blog è un forum aperto a tutti, se il tuo amico vuole comunicarci qualcosa su Padre Gino, lo facesse sul blog, a beneficio di tutti. Io faccio tutto alla luce del sole. Tu non sei saccente, tu<br /> hai dei dubbi se quel famoso commento di Giò del 2 aprile 2011 sia proprio di Padre Gino o frutto della mia fantasia. E questo dubbio non lo nutri solo tu ma tanti altri. Se continuate a pascerlo<br /> così bene, crescerà a tal punto da annebbiarvi la vista e a non vedere più la semplicità di quel commento. Non è psicoanalizzando me o Padre Gino che arriverai a sciogliere il tuo dubbio Franca,<br /> ma mettendo a nudo le tue debolezze, che sono le debolezze di tutti. Quando parlo di me, io parlo di tutti, perché siamo tutti fatti di carne ed ossa. Padre Gino, se rileggete il suo commento,<br /> dice : " Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa..."Lui parla non solo di sè, ma di tutti, il suo problema è il problema di tutti, è la Chiesa che è superata, perché fatta<br /> di uomini e di donne, a cui viene proposto dal Papa un concetto di beatificazione e di santificazione che non esiste. Siamo tutti  peccatori e non ci diamo arie da santi o da beati. Lo<br /> stesso Padre Gino ritenuto un santo è caduto o come dice lui ha inciampato. Franca, sei passata da credente ad incredula nei miei confronti. Sei libera di agire come vuoi. Non sei tu saccente, è<br /> saccente il dubbio che nutri dentro di te. Padre Gino mi ha scritto, anche se si è firmato Giò. Non è solo questione di fede, lo sento dentro di me il suo commento, mi ha aperto gli occhi sulla<br /> realtà della Chiesa e non li voglio richiudere. La Chiesa è arcaica e alimenta un concetto di santità che non esiste.La Chiesa è un sepolcro imbiancato  e non mi ci ritovo. Lascia perdere il<br /> borderline, te l'ho già detto che sono solo un contenitore. Non è valutando la mia persona che arrivi a capire se il commento di Giò è borderline. Lo è non per le mie problematiche, ma perché<br /> quel commento osa scardinare le false sicurezze di una Chiesa che sta per sprofondare, anche se hanno messo alla sua guida Francesco per salvare il salvabile.  Ed ora per un po' lasciami in<br /> pace, ti prego,  e non prendermi più in giro con quel tuo " caro Gino, ops Riccardo " C'è aria di Golgota, non te lo dimenticare. Siamo prossimi al Calvario !!!! Riccardo<br /> <br /> <br /> <br />
F
Caro riccardo, anzitutto auguri! Bella questa poesia di Coelo, parlaci ancora di te! Perchè non hai risposto alle cose che ti ho chiesto? Scusami tanto se ho insistito. Franca.
Rispondi
N
<br /> <br /> Grazie degli auguri Franca. Chi è la Parsi ?<br /> <br /> <br /> <br />
F
caro Gino, ops! Scusami Riccardo! Parlaci ancora di te, non stancarti perchè anche questo vuol dire aiutare gli altri! Mi stai dando delle dritte da passare alla mia amica per suo figlio.<br /> Ovviamente non so se puoi o vuoi continuare a farlo sul blog, ma ora che ci penso tu hai detto che vuoi parlare solo qui. Ci hai comunicato una tua introspezione forte, vera e sofferta, anche se<br /> dovessi incespicare qualche volta sai di riuscire a trovare la lucidità per tornare alla tua strada maestra! Sarà che la mia è deformazione professionale, ma sei un caso umano molto interessante!<br /> Conosci la Parsi? Avresti un professionista serio da comunicarmi? Sai la mia amica non baderebbe a spese! Il problema principale è che il figlio si rifiuta di farsi seguire, gli psicologi gli<br /> sembrano banali, proprio a causa del suo sentirsi onnipotente, questo secondo me! Ho un amico che potrebbe darti un po' di materiale su padre Gino, vive a Roma, ti farebbe piacere incontrarlo? ti<br /> prego parlaci ancora di te. Grazie, ma sentiti libero! con affetto e stima nascente Franca
Rispondi
N
<br /> <br /> Decidere di andare dallo psicologo significa mettersi in discussione. Non è lo psicologo o lo psicoterapeuta che ti cambia, sei tu che ti dai una possibilità di cambiamento, che non deve<br /> significare per forza un cambiamento in meglio. Può anche essere un cambiamento in peggio : è quel " peggio " che ti fa paura, ma che, se decidi di vederlo in te come in uno specchio,<br /> poi lo sai anche affrontare ed amare. Bisogna sapersi  amare anche nelle nostre fragilità, perché solo così possiamo perdonare e comprendere le fragilità degli altri. Oggi è San Riccardo, il<br /> mio onomastico. Due anni fa, il 3 aprile 2012 ho pubblicato sul blog uno scritto di Paulo Coelho. S intitola " Sei Tu " Eccolo :<br /> <br /> <br /> Sei tu<br /> <br /> <br /> Mi spingi oltre i miei limiti<br /> e sento di vivere appieno la mia stessa vita,<br /> in te ho incontrato me stesso<br /> e ho guardato oltre,<br /> oltre ogni inimmaginabile limite.<br /> Ho guardato nel profondo dei tuoi occhi<br /> cercando di comprenderti<br /> ma, ho visto tutto quello che di me<br /> mai avrei voluto vedere.<br /> Ho visto la mia fragilità e la mia insicurezza<br /> i miei sensi di colpa e i miei complessi<br /> le mie paure e la mia insofferenza<br /> ho visto le mie tenebre e i miei demoni<br /> allora, ho guardato ancora oltre<br /> e nel profondo del mio cuore, un mare in tempesta,<br /> un oceano immenso dove tuffarsi e perdersi<br /> e lì nel profondo della mia anima ho compreso!<br /> Ho provato piacere e orgoglio<br /> nel capire quello che oggi provo<br /> nel sapere chi oggi sono veramente<br /> adesso so che amo le cose belle<br /> so che amo tutto quello che la vita mi offre<br /> e una di quelle sei tu<br /> <br /> <br />   Paulo Coelho<br /> <br /> <br /> Questo è stato il mio percorso nel blog fino ad oggi, iniziato sin da quando sentivo la voce interiore di Adriana Zarri, che mi ha aiutato a liberarmi. Liberarsi vuol dire accettarsi ed<br /> amarsi come si è, non inquietarci per le nostre fragilità ma ammetterle pubblicamente. Il tu di Paulo Coelho è l'io, l'io tuo, l'io mio, l'io Riccardo che anche oggi  come allora si fa<br /> gli  auguri allo specchio.  Riccardo<br /> <br /> <br />  <br /> <br /> <br /> <br />