Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
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Milano, 8 mar. (TMNews) - Gli ingredienti sono in linea: pane azzimo croccante, ovvero ostie, come quelle utilizzate nella preparazione del torrone, sorbetto rigorosamente al vin santo cui si unisce il tocco personale dello chef: panna di mandorle per rendere più appetitoso questo piatto "celestiale". Ideato e preparato immaginando un'ideale pausa - tra una fumata nera e un'altra - dei cardinali riuniti all'interno della Cappella Sistina. Per loro il giovane chef Gabriele Faggionato ha pensato a un dessert su misura: "Extra Omnes, il dolce del Conclave".
Una passione che diventa professione nascendo dal semplice gesto di mangiare un gelato - così Gabriele Faggionato, giovane chef di origine vicentina racconta il modo in cui si è avvicinato all'arte della cucina. "Abbino le mie esperienze e gli insegnamenti che ho ricevuto riconducendoli alla mia tradizione culinaria italiana. Non mi sento un artista o un esteta, faccio solo quello che mi piace".
Il percorso di Faggionato inizia con la scuola alberghiera, e dopo i primi lavori in ristoranti della provincia di Vicenza, si trasferisce a Milano e poi a Parigi, esperienze che hanno permesso a Faggionato di conoscere prodotti e tradizioni di altri paesi. Faggionato ama chiamare la sua cucina "metropolitana" e con un atteggiamento sperimentale prepara con semplicità quello che le persone vorrebbero mangiare e cioè piatti che sono prima di tutto frutto di un'esperienza di vita per proporre qualcosa di originale, in grado di rompere gli schemi senza sconvolgerne la vera essenza. Come un dolce per il Conclave.