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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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SEI BISESSUALE ? PAZIENZA....

 

TRATTO  DA  :  http://www.psicolinea.it/s_a/la_bisessualita.htm

                
  La bisessualità

 

di Giuliana Proietti


La bisessualità consiste nella ‘potenzialità’ di sentirsi attratti (e di stabilire  delle relazioni affettive

o sessuali) con persone di entrambi i sessi. La ‘potenzialità’ non significa naturalmente che poi

queste relazioni vengano effettivamente stabilite nella realtà. Il livello di attrazione del/della bisex

per soggetti di sesso maschile o femminile può non essere esattamente lo stesso, nel senso che

potrebbe essere sbilanciato verso una parte o verso l’altra, anche a seconda del periodo vissuto e

degli incontri avuti.
Il bisessuale infatti si sente attratto/a dalla persona in quanto tale, a prescindere dal genere sessuale

cui essa appartiene.

Molte persone, pur sentendo attrazione e fantasie erotiche nei confronti di entrambi i sessi, non

passano

mai all’atto, rimanendo fedeli alla scelta fatta, eterosessuale o omosessuale. Allo stesso modo,

vi sono

persone che, pur avendo di fatto rapporti con soggetti di entrambi i sessi, non si considerano

bisessuali.
Secondo le comunità bisessuali (vedi citazione di alcuni siti in appendice) l’orientamento sessuale,

così

come la vita stessa, è qualcosa di dinamico, che cambia e si modifica nel corso del tempo,

per cui un

periodo di bisessualità può rappresentare una fase di confusione, di incertezza, che si risolve

definitivamente nel breve periodo, ma può anche rappresentare un momento di cambiamento

importante

per la persona, visto che porterà effetti e conseguenze sull’organizzazione stessa della propria vita.

In alcuni casi invece la fase bisessuale può essere un periodo di transizione, che porta verso

l’omosessualità.
Su questo tema, anche in ambito scientifico, il dibattito è ancora acceso. Ad esempio, ci si

domanda

ancora se bisessuali si nasce o si diventa. Alcune teorie, di tipo organicistico, indirizzano verso le

influenze ormonali nel periodo fetale, oppure spiegano la cosa come il permanere nell’individuo di

alcuni elementi dello stadio evolutivo iniziale, che all’origine è indifferenziato; altre teorie, più orientate

verso le scienze umane, insistono invece sul processo di socializzazione, sui modelli ricevuti, sulle

esperienze avute, specialmente in età infantile.

Freud parlò, con grande scandalo per quel tempo, del bambino ‘perverso polimorfo’, cioè con la

potenziale possibilità di avere ogni tipo di attività sessuale e che, solo attraverso l’educazione e

la cultura fa poi una scelta più definita.

Freud scrive infatti: “Un certo grado di ermafroditismo anatomico è proprio della normalità: in nessun

individuo di normale formazione maschile o femminile mancano le tracce dell’apparato dell’altro sesso

che, o continuavano a sussistere, senza avere una funzione, come organi rudimentali oppure sono

state trasformate per assumere altre funzioni”. Ed ancora : “ la proporzione con cui il maschile ed il

femminile si intrecciano nell’individuo è soggetta ad oscillazioni assai rilevanti”.
Il padre della psicoanalisi prende ad esempio
gli antichi Greci: “Tra i greci, presso i quali gli uomini più

virili appaiono fra gli invertiti, è chiaro che non il carattere virile del fanciullo, ma la sua prossimità fisica

alla donna, come anche le sue qualità psichiche femminili - la timidezza, il ritegno, il bisogno di

imparare, di essere aiutato- accendevano l’amore dell’uomo. Divenuto uomo, il fanciullo cessava di

essere oggetto sessule per l’uomo e magari diventava egli stesso un pederasta. In questo caso

dunque l’oggetto sessuale, come in molti casi, non è lo stesso sesso, bensì l’unione dei caratteri

dei due sessi, quasi il compromesso fra un impulso che richiede l’uomo ed un altro che richiede

la donna, ferma restando la condizione della virilità del corpo (dei genitali), per così dire il

rispecchiamento della propria natura bisessuale”.

Sull’argomento bisessualità non vi sono moltissime ricerche: possiamo però fare riferimento

agli studi di Kinsey, condotte fra il 1940 ed il 1950, il quale ipotizzava che circa il 15-25%

delle donne e il 33-46% degli uomini potevano essere bisessuali.


Kinsey fece anche una scala, per diversificare i vari gradi di bisessualità:

0. Completamente eterosessuale
1. Eterosessualità predominante, con qualche sporadico rapporto omosessuale
2. Eterosessualità predominante, ma con una chiara storia omosessuale
3. Eterosessualità ed Omosessualità allo stesso livello
4. Omosessualità predominante, ma con una chiara storia eterosessuale
5. Omosessualità predominante, con qualche sporadico rapporto eterosessuale
6. Completamente omosessuale

La scelta sessuale del bisex, contrariamente a quanto si crede, non interessa SEMPRE

contemporaneamente sia partner maschili sia femminili, ma è del tutto casuale: questo

significa che possono aver luogo relazioni monogame, anche di lungo termine, con soggetti

dello stesso sesso, o del sesso opposto. Come gli eterosessuali, anche i bisessuali possono

avere una relazione monogama con un/una partner, per poi tradirlo/a occasionalmente con

un’altra persona, che in questo caso può essere sia uomo che donna. A volte il bisessuale

può dare vita ad una relazione a tre, con un uomo ed una donna come partners allo stesso

tempo, spesso senza che i due soggetti siano consapevoli dell'esistenza dell'altro/a.

Dichiararsi bisessuali non è facile: come per gli omosessuali, vi sono nei loro confronti molti

pregiudizi; si rischia di perdere i propri affetti, le proprie amicizie, il lavoro ed i figli, in caso

di separazione.

L’AIDS poi ha colpito duramente la comunità bisessuale, in quanto questi soggetti sono stati,

giustamente o ingiustamente, accusati di trasmettere l’HIV dai gay agli eterosessuali.

Queste accuse hanno generato delle discriminazioni, che hanno convinto la comunità

bisex a scendere in campo e a rendersi più ‘visibile’, come i gay e le lesbiche, per

difendere i propri diritti.

I rapporti con i gay e le lesbiche peraltro non sono sempre ottimali, in quanto gli

omosessuali ritengono spesso i bisessuali delle persone che tendono a reprimere

i propri reali desideri e che tendono a nascondersi per non voler affrontare la diversità

e violare così la norma sociale.

► 3:50► 3:50
youtube.com14 dic 2010 - 4 min - Caricato da silvioalagna


 
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