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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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SEMINARIO INTERNAZIONALE NELSEGNODIZARRI - DIFFIDA DELLA CURA DELLA BALBUZIE IN SALDO

http://oldendailylog.wordpress.com/2010/01/02/i-saldi-sono-una-gigantesca-anacronistica-pagliacciata/ 

 

I saldi sono una gigantesca, anacronistica pagliacciata

Poichè i saldi sono una cosa assurda, l'immagine non ha alcuna attinenza con l'articolo

I tanto sbandierati “Saldi” sono una enorme stronzata. In primis, esiste la libertà di impresa e ogni negoziante è libero di prezzare la merce come e quanto vuole, fatti salvi eventuali accordi con i fornitori, di cui comunque nessuno è tenuto ad essere a conoscenza.
Ne deriva che un negoziante puo’ benissimo fare saldi tutti i giorni (senza chiamarli tali, poichè è severamente proibito), e poi magari fallire. Sono affari suoi.

Un altro negoziante puo’ decidere di raddoppiare i prezzi tutto l’anno e poi di dimezzarli durante i saldi. A quel punto il prezzo normale si avrà solo nei saldi, e il resto dell’anno si troverà un prezzo carissimo. Non è mica vietato, è una scelta commerciale come un’altra. (le compagnie telefoniche, ad esempio, lavorano così)
In una società regolata dal libero mercato l’istituzione di un periodo canonico e regolamentato di sconti generalizzati è praticamente una cosa comunista. Ma in un sistema comunista i prezzi sarebbero imposti, quindi i saldi avrebbero un senso. Non essendo controllati e imposti i prezzi iniziali, qui la faccenda non è comunista: è semplicemente una stronzata gigantesca.
Che i Saldi siano una pagliacciata, l’hanno capito da sempre i veri attori principali del commercio, ovvero Supermercati e Ipermercati, nonchè i grandi centri dell’elettronica di consumo, i quali fanno saldi tutti i santi giorni (sotto la dicitura “promozione”, o “3×2″ o “sottocosto” o altro) e nessuno gli dice niente. Se un negoziante fa una svendita fuori dal periodo canonico, invece, rischia la denuncia. Assurdo ma vero.
Il senso di istituire il tradizionale periodo dei “Saldi” deriva da un’epoca nella quale i ricarichi medi del commercio al dettaglio erano sempre elevati e piuttosto uniformati. C’erano meno prodotti, c’erano meno variabili, minori fasce di scontistica nei listini dei grossisti, eccetera. Oggi è una giungla. Nessuno sa quanto ogni singolo negoziante paga la merce, perchè dipende da molti fattori, e nessuno sa se il prezzo che ha deciso di fare è congruo, perchè dipende anche qui da molti fattori.
Spesso molti prodotti rimangono troppo cari rispetto al loro valore industriale anche se scontati del 30% o del 50%, durante i saldi. Quei prodotti non sono un affare neppure se comprati a metà prezzo.
Stante la complessità delle dinamiche del commercio al dettaglio, l’istituzione di un periodo limitato e regolamentato di Saldi è una baggianata senza alcun senso. Inoltre, in Paesi come l’Italia, dove s’inneggia al liberalismo un giorno sì e l’altro pure, si tratta di un modo di agire protezionistico, limitativo della libertà individuale e lesivo della libera concorrenza.
La tradizione dei Saldi così come la conosciamo (con tutta la regolamentazione relativa, a partire dall’assurda comunicazione al Comune) non ha più senso. E’ una obsoleta tradizione che resiste solo perchè i negozianti stessi, che spesso fanno finta di lamentarsi della rigidità della normativa, sono i primi a volerla conservare con le unghie e con i denti.
Già oggi, comunque, nulla vieta di vendere i prodotti al prezzo che si vuole. E nulla vieta di fare offerte e promozioni in qualsiasi periodo dell’anno (ma non si possono chiamare Saldi! Giammai! ). La grande distribuzione lo fa tutti i giorni, distruggendo liberamente il business di migliaia di piccoli negozi, che credono di salvarsi perseverando in assurde e obsolete tradizioni commercialmente errate.
I saldi sono una di quelle sciocchezze che resistono a tutto. Metterli in discussione in questo Paese equivale a bestemmiare. E’ evidente si tratta di una cosa priva di senso, ma alla quale tutti sono talmente affezionati che se provi a indurre le persone ad un ragionamento razionale sulla questione ti ritrovi ricoperto di insulti.
Ah, comunque stavo dimenticando di avvertire che da oggi visitare questo blog costerà il 50% in meno.
Però non si cambiano i post non piaciuti.

Paul Olden

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www.youtube.com/watch?v=Qe7DR-EAC8w17 lug 2009 - 4 min - Caricato da rolamp
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